Venerdì 18 Agosto 2017 - 16:27

Sant'Antonio Abate. Vino di dubbia provenienza, sequestrati 40 quintali

SANT'ANTONIO ABATE. vino trasportato con documentazione falsa, sequestrati 40 quintali e denunciato l'autista. A operare sono stati i carabinieri della locale stazione che hanno denunciato in stato di libertà per falso in scrittura privata un 47enne di Paupisi (Benevento), incensurato. L'uomo, alla guida di un camion trasportante 4 cisterne contenenti vino bianco e rosso, per complessivi 40 quintali, è stato fermato dai militari per controlli. dopo le formalità di rito i carabinieri hanno accertato che la documentazione di accompagnamento della merce indicava, falsamente, che il vino proveniva da un'azienda vinicola sannita ed era destinata ad un'altra azienda vinicola di Sant'Antonio Abate. in particolare è stato accertato l'inesistenza dell'azienda di provenienza per cessata attività da alcuni anni.
Il carico è stato sequestrato e sarà sottoposto ad ulteriori verifiche.

Strappa le multe sulle auto in sosta: bloccato dagli agenti di polizia

Un uomo di 49 anni, L.A., è stato denunciato dalla Polizia di Stato perché sorpreso mentre distruggeva le multe che gli agenti della Polizia Municipale avevano apposto su alcune auto in sosta vietata.L’episodio è avvenuto in serata in via Conte di Ruvo, di fronte al Teatro Bellini dove l’uomo, di professione” parcheggiatore abusivo, si avvicinava agli automobilisti facendo parcheggiare le autovetture di fronte al teatro. Dopo poco è arrivata una pattuglia della Polizia Municipale che ha elevato due contravvenzioni  per divieto di sosta ad altrettante autovetture, assicurando il relativo verbale tra il tergicristallo ed il parabrezza.Nel momento in cui la pattuglia dei Vigili si è allontanata, L.A., dopo essersi guardato intorno, si è avvicinato alle due auto, ha prelevato i verbali, li ha accartocciati e li ha gettati via. La scena è stata notata dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura che si sono avvicinati all’uomo, il quale si è dato alla fuga, ma è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti.

Sosta selvaggia, quattro
abusivi nei guai

NAPOLI. Vasta operazione dei carabinieri nel centro storico per contrastare fenomeni di illegalità diffusa. Durante i controlli i militari hanno multato e allontanato alcuni parcheggiatori abusivi. Si tratta di quattro pregiudicati della zona che sono stati sorpresi in piazza San Gennaro dei Poveri e in piazza Cavour mentre esercitavano abusivamente l’attivita’ di parcheggiatore. I soggetti sono stati identificati, multati e allontanati. Sempre in piazza Cavour sono state rinvenute abbandonate 9 confezioni di marjuana (circa 10 grammi) nascoste nel sottosella di uno scooter in stato di abbandono.

Gridano il nome della vittima e fanno fuoco.
Raid armato a Poggioreale

NAPOLI. “Immacolata”, ha gridato uno dei due malviventi, presumibilmente quello non armato. Poi sono partiti ben otto colpi di pistola contro l’abitazione della donna, che vive con il marito anch’egli già noto alle forze dell’ordine, in via Vicinale Santa Maria del Pianto nel quartiere Poggioreale. Per gli investigatori, proprio per l’urlo lanciato prima dell’esplosione dei proiettili, era lei l’obiettivo. Ma naturalmente le indagini vanno avanti senza escludere nessuna ipotesi, compresa l’intimidazione a entrambi i coniugi.

IL RAID. Era trascorsa mezz’ora dalla mezzanotte (tra domenica e lunedì) quand’è scattato l’allarme nel cuore del quartiere Poggioreale, non lontano dal cimitero comunale. Due uomini in sella a una motocicletta, come hanno ricostruito i poliziotti del commissariato di zona sulla base delle vaghe e frammentarie testimonianze raccolte, hanno rallentato nei pressi dell’abitazione di Immacolata La Mura, 53 anni.. Poi, uno dei due ha gridato il nome della donna mentre l’altro ha estratto una pistola calibro 7e65 e ha fatto a fuoco a ripetizione. Per non lasciare adito a dubbi, il pistolero ha mirato contro i vetri del balcone dell’appartamento della coppia, mandandoli in frantumi. I coniugi erano in casa e nessuno è rimasto ferito. 

 

LE INDAGINI. Sul posto, in pochi secondi, sono accorsi i poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale della questura (guidati dal dirigente Michele Maia Spina) e i colleghi del commissariato Poggioreale (diretti dal vice questore Salvatore Piemonte e coordinati dal sostituto commissario Graziano), ai quali sono state affidate le indagini. Accurati rilievi sono stati compiuti, già nella notte, dagli uomini della “Scientifica” (agli ordini della dirigente Fabiola Mancone). Investigatori esperti, che escludono un collegamento tra i proprietari dell’appartamento e la criminalità organizzata pur ritenendo che la sparatoria possa essere di stampo camorristico. 

IL MOVENTE. Il movente non è stato ancora individuato, anche se per ora una prima ipotesi c’è: uno “sgarro”, una vicenda privata. Oppure, un clamoroso errore di persona. Marito e moglie, sentiti a lungo dai poliziotti della squadra giudiziaria del commissariato Poggioreale, hanno dichiarato di non avere idea su chi abbia fatto fuoco a ripetizione contro la loro abitazione né di aver subito minacce. Gli investigatori stanno perciò scavando sugli ultimi episodi nei quali sono rimasti coinvolti alla ricerca di una traccia che possa aiutarli a risolvere il caso.  

Giugliano, malore fatale mentre nuota
in piscina: muore 28enne

GIUGLIANO. Tragedia in serata alla piscina comunale di via Pigna a Giugliano. Antonio Manzo, ventottenne nato a Napoli ma domiciliato a Marano, è morto mentre nuotava nella piscina comunale di Giugliano. L'uomo ha avuto un malore mentre nuotava, è riuscito a salire sul bordo della piscina ma si è accasciato subito dopo. Tra le ipotesi del decesso, un malore dovuto al fattore ereditario: il padre di Antonio, infatti, era morto proprio a causa di un infarto fulminante. Tantissime le persone presenti al momento della tragedia che ha visto la morte impovvisa del povero Antonio. Gli uomini del commissariato di Giugliano, diretto da Pasquale Trocino, hanno ascoltato i testimoni. La salma è stata sequestrata: l’autopsia verrà effettuata al Secondo Policlinico. Sul posto è giunto il medico legale per il sopralluogo.

Melito, mamma con figli fa entrare banditi alle Poste: ai domiciliari

MELITO. I due figli utilizzati come complici per la realizzazione di una rapina all'ufficio postale, con il più piccolo che addirittura aprì la porta antipanico per permettere l'ingresso dei rapinatori. Ora la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari. È quanto hanno scoperto i carabinieri di Giugliano in Campania che hanno ricostruito la dinamica della rapina commessa nel dicembre 2012 ai danni di un ufficio postale di Melito, dove tre persone armate si fecero consegnare dai dipendenti circa 2mila euro. La donna è stata posta agli arresti domiciliari, in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip di Napoli su richiesta della Procura partenopea: l'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area ha consentito di individuare la sua attiva partecipazione alla rapina. Infine, le immagini hanno documentato la fuga contemporanea di tutti i responsabili mentre le successive investigazioni hanno anche consentito di trovare alcuni indumenti indossati dalla donna e da uno dei minori nel corso della rapina.

C'è la maratona internazionale
domenica stop alle auto a Napoli

NAPOLI. In occasione della Maratona Internazionale di Napoli, domenica 15 febbraio si terrà la domenica ecologica con il consueto blocco delle auto dalle 9.30 alle 13.00. Continua anche il divieto di circolazione per ragioni ambientali nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30. Sono previste deroghe alle limitazioni al traffico.Intanto domani alle 12,30 nella sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza dell’assessore allo Sport Ciro Borriello, verranno illustrate le novità della diciassettesima edizione della maratona internazionale di Napoli-Trofeo Banca del Sud. La gara sulla tradizionale distanza dei 42,195 km, che quest’anno partirà da Pozzuoli e per la prima volta nella sua storia si concluderà sul lungomare di Napoli. Interverranno: il delegato allo Sport della Regione Campania, Luciano Schifone; il presidente della Napoli 1000venti, società organizzatrice della maratona, Alfredo Pagano.Oltre alle novità legate al percorso, che comprende anche il tracciato della mezza maratona, saranno rese note le attività del nuovo villaggio e le iniziative collaterali all’evento in programma domenica.

Castellammare di Stabia: distraggono il conducente e gli rubano l'auto, presi

CASTELLAMMARE DI STABIA. Sono accusati di avere sottratto un'automobile al suo autista, ricorrendo a uno stratagemma. Due pregiudicati di Castellammare di Stabia, Vincenzo De Luca, di 44 anni, e Ciro Scangarella di 55 anni, sono stati arrestati per l'accusa di concorso in rapina impropria dagli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata (Napoli), Alessandro Pennasilico ed eseguita nelle rispettive abitazioni dei due pregiudicati.II provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dalla squadra investigativa del Commissariato coordinate da questa Procura su una rapina consumata da due soggetti lo scorso 21 ottobre, in corso Vittorio Emanuele, a Castellammare di Stabia. Qui, la vittima, mentre si trovava alla guida della sua autovettura, veniva affiancato da un  automobilista il quale gli faceva intendere che poco prima aveva perso un pezzo della carrozzeria. Il malcapitato, ignaro, scendeva dall'auto lasciandola in moto e raggiungendo a piedi, pochi metri più indietro, il luogo in cui avrebbe dovuto trovare il pezzo della carrozzeria perduto dalla sua auto. Nel frattempo, un altro malfattore, nascostosi in  appostamento, si introduceva nell'abitacolo del veicolo lasciato incustodito, impossessandosene e scappando via. Resosi conto di quanto stava accadendo, il denunciante, quale estremo  tentativo, si poneva dinanzi all'auto del soggetto che precedentemente lo  aveva allertato, tentando di impedirgli la fuga. Questi però gli andava  incontro accelerando e costringendoloa spostarsi con un balzo, lasciadogli la strada libera. Le indagini portarono alla identificazione di De Luca e Stangarella anche grazie alle telecamere e all'analisi dei dati ricavati dalle varie banche dati della  Polizia.

Scomparso a Terzigno, trovato morto
nel Parco del Vesuvio

OTTAVIANO. È di Vittorio Iaccarino il cadavere rinvenuto nella giornata di ieri in un crepaccio in pieno Parco nazionale del Vesuvio, laddove i sentieri naturalistici 1 e 2 camminano insieme. L’uomo era scomparso dal vicino comune di Terzigno lo scorso 29 gennaio e del suo caso si era occupata anche la celebre trasmissione Rai “Chi l’ha visto?” nella puntata del 4 febbraio.

IL RITROVAMENTO. A trovare il corpo, le cui condizioni lasciano immaginare una morte risalente a qualche giorno prima del rinvenimento, alcuni escursionisti della sezione di Piedimonte Matese del Cai, il Club Alpino Italiano, i quali avevano messo in programma per la mattinata di ieri una passeggiata lungo i Cognoli di Ottaviano. Proprio nel corso dell’escursione, mentre transitavano nei pressi del piazzale davanti all’ex rifugio La Marca, si sono imbattuti nel corpo senza vita, allertando immediatamente i carabinieri. Celere l’intervento dei militari dell’Arma, accompagnati dai forestali e dagli uomini del 118, con questi ultimi che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul corpo, tuttavia, non sarebbero state trovate ferite o segni di violenza, almeno evidente. Ai carabinieri è bastato poco per dare un’identità al cadavere e associarla con quella dell’uomo che si era allontanato dalla propria abitazione di Terzigno una decina di giorni fa, per ragioni non ancora chiarite.

LE INDAGINI. Un altro mistero da chiarire è come il corpo senza vita del 41enne Iaccarino sia finito lungo il sentiero vesuviano. Le ipotesi in queste ore al vaglio degli inquirenti sono molteplici e per adesso non si esclude nulla, né la morte per cause naturali, magari sopraggiunta dopo che l’uomo si sia recato in quella zona del Parco del Vesuvio volontariamente e poi rimanendo colpito da un malore o perdendosi; né quella dell’omicidio, con l’eventualità che il cadavere sia stato portato lì in un secondo momento. Nello sviluppo delle indagini certo sarà importante il responso dell’autopsia, che è stata disposta dal magistrato proprio per chiarire la causa del decesso e far dunque luce su quello che, per ora, resta ancora un giallo.

Spaccio di stupefacenti a Barra: due arresti

NAPOLI. I carabinieri della stazione di Barra insieme a colleghi della compagnia d’Intervento Operativo del reggimento "Campania" hanno tratto in arresto due soggetti già noti alle forze dell'ordine nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio operato nel quartiere. Sono stati arrestati in flagranza di reato Leopoldo Visconti, 23 anni e Luigi Gargiulo, 38 anni, entrambi residenti in corso Sirena. I militari hanno fermato Visconti mentre transitava con fare sospetto per piazzetta Bisignano alla guida della sua Smart, rinvenendo nell’auto una macchina sigillatrice a caldo e sette buste di cellophane. Dopo una perquisizione domiciliare sequestrati 95 grammi di marijuana e 800 euro.

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