Venerdì 20 Ottobre 2017 - 1:59

Pozzuoli, neonato ucciso in culla da un rigurgito: domani l'autopsia

POZZUOLI. Soffocato da un rigurgito mentre dormiva nella sua culletta. Sarebbe questa l’assurda causa che venerdì mattina ha provocato il decesso di un neonato di appena 25 giorni. 

INUTILI I SOCCORSI. Il piccolo è stato trovato privo di sensi dai genitori che immediatamente hanno tentato una inutile corsa in ospedale dove il neonato è arrivato già cadavere. 

DRAMMA A MONTERUSCIELLO. Il dramma si è consumato a Pozzuoli nel quartiere di Monterusciello, nelle palazzine popolari del lotto 12 in via Curzio Malaparte. 

LE INDAGINI. Sull’episodio indagano i poliziotti del Commissariato di Pozzuoli diretti dal vice questore aggiunto Pasquale Toscano . Domani l'autopsia al centro di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli.

San Giorgio, crolla
la differenziata

SAN GIORGIO A CREMANO. Torna a calare la raccolta differenziata nel comune di San Giorgi a Cremano. Il dato è sceso dal 56,7% registrato a gennaio al  51,4%di febbraio. Un calo che rappresenta un passo indietro alle percentuali del 2011. Uno scivolone, quello registrato dal Comune vesuviano, che piomba nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo dell'amministrazione comunale e accende lo scontro politico.

Papa Francesco ha ringraziato i napoletani

 

Il Santo Padre all'Angelus ha ringraziato Napoli e i napoletani per la sua splendida giornata trascorsa da Pompei al Lungomare di via Parteniope.

"IERI SONO STATO A napoli IN VISITA
PASTORALE. VOGLIO RINGRAZIARE PER LA CALOROSA ACCOGLIENZA DI
TUTTI I NAPOLETANI. GRAZIE TANTO".

Napoli spera nel miracolo di San Gennaro e il Santo dà soddisfazioneL'annuncio della liquefazione in occasione della visita di papa Francesco è stato fatto in cattedrale dal cardinale Crescenzio Sepe dietro constatazione dello stesso Pontefice. L'ampolla con il sangue di San Gennaro è oggetto di culto ma anche di attenzione polemica. Il prodigio della liquefazione del sangue non era avvenuto né con Wojtyla né con Ratzinger, che andò a Napoli nel 2007. Si verificò nel lontano 1848 con Pio IX.

Quella al Duomo è stata la tappa 'clou' della visita di Bergoglio a Napoli. Certamente la più attesa, perché la devozione per il santo patrono è tale (lo ha ricordato anche il cardinale Sepe, puntualizzando che per quanto popolare sia la devozione per il santo non si è mai arrivati ad espressioni di fanatismo) che a Napoli sono stati tutti col fiato sospeso nell'attesa del prodigio della liquefazione del sangue.

Prima del miracolo, il Papa ha lanciato un duro monito al clero partenopeo, tuonandocontro l'atteggiamento di chi mette zizzania attraverso le chiacchiere. Chi chiacchiera è come un "terrorista che butta una bomba e distrugge". E non le manda a dire: "Il diavolo - ha detto il Papa in un discorso fatto interamente a braccio perché come annuncia prima di parlare 'i discorsi preparati sono noiosi' - ci tenta sempre con gelosie, invidie, lotte interne, antipatie. Tante cose che non ci aiutano a fare una vera fratellanza se noi diamo testimonianza di divisione".

E ha aggiunto: "Mi permetto di parlare di terrorismo delle chiacchiere perché quello che chiacchiera è un terrorista che butta una bomba e distrugge". Francesco, per spiegare il concetto tanto forte, è ricorso ad una iperbole e dice: "Almeno facesse il kamikaze", intendendo il terrorista che con la sua azione distrugge se stesso, "ma le chiacchiere distruggono gli altri", ha insistito Francesco che ha invitato a dire ciò che non va "in faccia alla persona. Sennò lo dici ad una persona che può rimediare. Le chiacchiere sono il terrorismo della fraternità diocesana, sacerdotale, di tutta la comunità religiosa". Bergoglio ha anche lanciato un monito contro l'affarismo e la mondanità tra i religiosi.

Al suo arrivo al Duomo, il Pontefice è stato accolto con grande simpatia e spontaneità dai festeggiamenti di 66 suore di clausura. "Le ho lasciate uscire per incontrarlo", ha spiegato il cardinale Sepe. Ma il porporato non ha fatto in tempo a concludere che le claustrali hanno accerchiato letteralmente il Papa e gli hanno fatto festa intorno. "Sorelle dopo", ha cercato Sepe di contenere scherzosamente l'entusiasmo delle suore.

Oltre a sacerdoti, diaconi e seminaristi della diocesi napoletana, ad accogliere papa Francesco nel Duomo c'era anche don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano noto per il suo impegno contro i roghi di rifiuti tossici in Terra dei fuochi. Prima di raggiungere l'altare, Bergoglio ha scambiato alcune parole con lui.

 

Portici, medico pedofilo condannato

PORTICI. Con l'accusa di avere abusato si un bambino di 11 anni, G.P., di professione medico, è stato condannato a una pena di 6 anni e 8 mesi di reclusione. Secondo i giudici del Tribunale di Napoli l'uomo avrebbe abusato del piccolo all’interno del proprio studio medico il 24 settembre del 2012, mentre la madre si trovava in una stanza attigua intenta a sottoporsi ad agopuntura. Era stato lo stesso bambino a descrivere le "attenzioni" subite dal medico.

Ancora nessuna traccia
del nonno di Marigliano

MARIGLIANO. Cresce l’angoscia con il trascorrere delle ore per la scomparsa di nonno Francesco, l’80enne di cui dalla mattinata di martedì non si hanno più notizie. Sgomento in città e tanta ansia per i familiari che non smettono di invocare aiuto a chiunque avesse notizie. «A tenere in piedi la speranza, sono loro - dice la figlia dell’anziano fortemente provata, indicando i carabinieri della stazione di Marigliano impegnati nella perlustrazione dei campi - persone meravigliose, competenti, altamente professionali, ma ciò che più conta con un cuore immenso. Stanno facendo davvero l’impossibile, senza il loro aiuto, il loro impegno e l’incoraggiamento, probabilmente mi sarei lasciata sopraffare dall’angoscia. Davvero inaccetabile invece la burocrazia - prosegue delusa la signora Sasso - che invece di tendere una mano alza muri, rischiando talvolta di ostacolare l’impegno di quanti invece spendono l’anima nel proprio lavoro. Mio padre è una persona buona, chiediamo a chiunque avesse notizie, di aiutarci a ritrovarlo». Ieri mattina i carabinieri della locale stazione diretti dal comandante Raffaele Di Donato, hanno nuovamente setacciato l’intero territorio di Boscofangone, con l’ausilio delle guardie ambientali e della protezione civile del Gre di Marigliano, degli uomini delle guardie zoofile dell’associazione italiana sicurezza ambientale Aisa, coordinati da Giovanni Cimmino, dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, con l’utilizzo di un elicottero che ha sorvolato i campi munito di attrezzatura per il rilevamento termico. Un’unione di forze e sinergia per non lasciare nulla di intentato. Le ricerche sono ripartite da via Bosco Estirpato, il luogo in cui Francesco Sasso ha un piccolo appezzamento di terreno e dove è stato visto l’ultima volta martedì mattina. Sono stati setacciati i campi, le stradine sterrate e i sentieri impervi, sono stati scandagliati gli alvei dei Regi Lagni, i cavalcavia e i ponticcioli, ma finora le ricerche non hanno fornito purtroppo nessun risultato, non vi è traccia di Francesco né della sua inseparabile bicicletta. Al momento della scomparsa, l’uomo non aveva con se né denaro né oggetti di valore, solamente la patente. I carabinieri non demordono, le azioni di ricerca portate avanti per tutto il giorno di ieri fino al calare del sole, proseguiranno oggi e domani nella speranza di riportare a casa nonno Francesco.

Villa dei Misteri restaurata, ministro Franceschini: restituita una bellezza italianaal mondo

POMPEI. La giornata di primavera ha fatto da sfondo alla preziosa Villa dei Misteri, domus suburbana dell'antica Pompei, con i suoi meravigliosi affreschi ispirati al culto di Bacco,inaugurata dopo il restauro durato circa due anni e la chiusura totale di tre mesi, per consentire il restauro dei pavimenti.  ''Da oggi Pompei e l’Italia voltano pagina'' sono state le parole del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che ha presentato alla stampa il restauro. Poi, tra le colonne della domus di Pansa, dove è in atto un cantiere di restauro del Grande Progetto Pompei, Presenti anche il soprintendente Massimo Osanna, il sindaco di Pompei, Nando Uliano e l'arcivescovo del Santuario di Pompei, Tommaso Caputo. Franceschini ha sottolineato che con la Villa dei Misteri, «l'Italia ha restituito al mondouno dei pezzi più importanti del patrimonio archeologico del PAese», sottolineando che si tratta di patrimonio dell'Umanità, anche se la proprietà è dell'Italia. L'evento ha richiamato numerose testate giornalistiche internazionali, Il generale dei carabinieri Nistri, dirigente generale del Grande Progetto, ha fatto il punto sugli appalti del Gpp, quelli affidati e quelli da affidare. “In sinergia con il ministro Franceschini – ha dichiarato Nistri – sono stati già assegnati 68 milioni dei 105 previsti dal finanziamento. Stiamo lavorando, cercando di rispettare al contempo quello che sono i termini che la Comunità Europea ci ha imposto”.

Franceschini ha voluto ricordare che il lavoro svolto finora ha portato a grandi riconoscimenti anche dall'Unesco, che in seguito a una ispezione di alcuni giorni, ha deciso di sciogliere ogni dubbio sugli Scavi di Pompei inseriti nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità. "Non abbiamo risolto tutti i problemi pertinenti al sito, ma siamo sulla buona strada” ha aggiunto il minsitro, tra i problemi che restano da risolvere c'è la necessità di incrementare ulteriormente il personale attivo per la manutenzione, la custodia e il restauro perenne richiesto dal sito archeologico, per il quale, ha spiegato Franceschini, non basteranno certo le risorse previste dal Gpp, perché si tratta di una «restaurazione che dovranno proseguire anche le generazioni che seguiranno».

Il ministro dei Beni Culturali non si è sottratto da una valutazione sull'allarme Isis nei siti culturali di tutto il mondo. "Noi siamo consapevoli che l'allarme è diffuso in tutto il mondo, ma non c'è in Italia. Lo è maggiormente nelle paese che sono aree di crisi, come in Siria dove abbiamo visto come il terrorismo si è accanito contro opere culturali considerate simbolo del nemico da abbattere". A tal proposito, Franceschini ha lanciato un appello ai Caschi blu dell'Onu perché si pensi a una protezione del patrimonio culturale in tutto il mondo.

Nasconde pistola carica nel muro, preso 27enne ad Acerra

ACERRA. Ventisettenne finisce nei guai per detenzione abusiva di arma da fuoco e munizioni. I carabinieri della locale stazione hanno arrestato Carlo Pirozzi, 27 anni, del luogo, già noto alle forze  dell'ordine. Durante controlli i militari dell’Arma hanno sorpreso e bloccato il giovane mentre nascondeva in un foro nel muro esterno della sua abitazione, una pistola calibro 7.65 con colpo in canna, 3 cartucce nel caricatore e 26 cartucce dello stesso calibro. Con successive verifiche i carabinieri hanno accertato che la pistola era stata rubata il 10 novembre .2013 ad un 68enne di Teverola, nel Casertano. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Poggioreale.

Lancia un sanpietrino contro bus, era già stato denunciato

NAPOLI. Nuovo atto vandalico contro un bus dell'Anm a Napoli. Oggi, intorno alle 10, un uomo ha lanciato un sampietrino contro un filobus della linea 201, alla fermata dell'orto botanico, nei pressi di piazza Carlo III, danneggiando il parabrezza.

Sul posto sono intervenute due volanti della Polizia di Stato. L'uomo, secondo quanto rendono noto gli artisti uno squilibrato, si era già reso protagonista di atti analoghi e una decina di giorni fa è stata presentata una denuncia in quanto girava con un coltello sui bus.

 

 

 

Brucia l'Hotel delle Terme di Castellammare di Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA. Incendio al terzo piano dell'Hotel delle Terme a Castellammare di Stabia. La struttura abbandonata, in seguito alla chiusura dell'impianto della collina del Solaro (località Scanzano), sta bruciando. Le fiamme sono visibili a distanza. Proprio qualche ora fa è giunta la notizia che Comune, Società Terme di Stabia - che è in mano a un commissario liquidatore - , a cui appartiene l'hotel, e la società Centro Laser sono stati condannati dal giudice del lavoro del Tribunale di Torre Annunziata per comportamento antisindacale. La decisione del giudice arriva come risposta a una denuncia che era stata presentata dai sindacati di categoria, Cgil, Cisl e Uil, esclusi dal tavolo di trattativa per la cessione del ramo d'azienda dalla società delle Terme al Centro Laser. Il tavolo era stato indetto per contrattualizzare 100 lavoratori termali che chiedono di ritornare in attività. Con la sentenza del giudice del lavoro, i contratti sono da considerare nulli. A questo si aggiunge che, entro mercoledì 25, è atteso l'arrivo del pool dell'Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone, per procedure poco chiare nella vicenda delle Terme. E, tra meno di una settimana, il Tribunale fallimentare si pronuncerà sull'ipotesi di piano di concordato presentato dal Comune di Castellammare di Stabia che ha tentato questa ultima carta per evitare il fallimento delle Terme. L'Hotel delle Terme di Stabia è un bene che rientra nel piano di concordato e che, in seguito a questo ulteriore danno, perderà valore e potrebbe spingere il giudice a bocciare il piano concordatario, decretando il fallimento della società Terme di Stabia. Per ultimo, il prossimo 30 maggio, ai 100 lavoratori delle Terme di Stabia scadrà definitivamente la Cassa integrazione e, privi di contratto, con le Terme prossime al fallimento, inchieste sugli impianti e una struttura devastata da un incendio, hanno poche speranze per il futuro.

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