Mercoledì 13 Dicembre 2017 - 2:11

Furti d'auto e ricettazione, sgominata la banda hi-tech

POZZUOLI. Sgominata dai Carabinieri banda “tecnologica” dedita al furto e alla ricettazione di auto rubate. Scoperti casi di cavalli di ritorno. I Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli a carico di 9 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione o riciclaggio di auto rubate nonchè alla restituzione di vetture con metodo estorsivo. Nel corso di indagini coordinate dalla Procura di Napoli i militari dell’Arma hanno scoperto l’esistenza del gruppo criminale operante tra Pozzuoli, Quarto e nell’area occidentale di Napoli, documentando il ruolo di ognuno dei partecipanti per la consumazione del furto di autovetture operato con la sostituzione delle centraline elettroniche, auto che venivano poi smontate e vendute a pezzi messi in commercio sul mercato nero dei ricambi o restituite ai proprietari con “Il cavallo di ritorno”: cioè il pagamento di somme da 700 a 1400 euro.

Scarcerato De Angelis,
ex assessore a Nola

NOLA. Operazione Breccia: dopo due settimane di reclusione in carcere, torna a casa l’ex assessore all’Urbanistica del Comune di Nola, Gianpaolo De Angelis (nella foto), arrestato il 31 marzo con l’accusa di associazione di stampo mafioso e ritenuto prestanome del clan Fabbrocino. Il tribunale del Riesame ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dal difensore, Antonio Tomeo, in quanto non vi sarebbero più le esigenze cautelari per pericolo di fuga e inquinamento di prove, dunque De Angelis torna in libertà. È stato scarcerato la scorsa notte e l’ex assessore ha fatto ritorno nella sua casa a Roccarainola.

Pd, il segretario del circolo di Giugliano: il candidato è Poziello

GIUGLIANO. «La nostra linea non cambia di un millimetro: il nostro candidato è e resta Antonio Poziello». Giuliano Quaranta, segretario del circolo Pd di Giugliano ragiona sulle elezioni nella terza città della Campania, per numero di abitanti, all'indomani del rinvio a giudizio del candidato sindaco del Pd Antonio Poziello, per una vicenda risalente al 2008 quando era dirigente regionale. «Innanzitutto se uno è rinviato a giudizio non significa che è colpevole - ragiona Quaranta - E credo che questo lo abbiamo ricordato persone più autorevoli di me». «La scelta di Poziello è confermata anche per rispetto delle oltre 10mila persone che si sono recate al voto per le primarie. Se si fanno le primarie non si può dire poi che si azzera tutto», prosegue ancora Quaranta. Secondo indiscrezioni di stampa il centrosinistra potrebbe trovare la convergenza su un nome che non ha partecipato alle primarie. «In verità non ne so nulla», spiega ancora Quaranta. Dal centrodestra, intanto, non è stato ancora ufficializzato il nome del candidato a sindaco. Le uniche certezze, al momento, sono la candidatura del sindaco del M5S, Nicola Palma e di alcune civiche. 

Il capoclan si pente, nove in manette

NOLA. Dalle rivelazioni del capoclan diventato collaboratore di giustizia, nove persone sono finite in carcere, due ai domiciliari, con l'accusa di associazione di stampo camorristico, estorsione aggravata e tentato omicidio. Il blitz che ha portato agli arresti è scattato a Nola e in diversi centri dell'hinterland tra cui Cimitile, Roccarainola, Tufino e Camposano. Nel mirino degli investigatori il clan capeggiato da Marcello Di Domenico. È stata fatta luce su sei estorsioni ai danni di alcuni imprenditori, avvenute tra il 2008 e il 2011, e sul tentato omicidio di Salvatore De Martino, camorrista in contrapposizione con il clan Di Domenico. In carcere sono finiti Salvatore Barbato di 48 anni; Francesco De Sena di 39; Vincenzo De Simone di 33; Ciro Di Domenico di 56 anni; Nicola Di Palma di 44 anni; Felice Grilletto di 57  e Arcangelo Romeo di 32 anni. Ai domiciliari, invece, Antonio Buglione di 43 anni e Aniello Giugliano di 39 anni.

 

Qualiano, sigilli al laboratorio di vestiti “pezzottati”

QUALIANO. Carabinieri scoprono laboratorio per la confezione di abbigliamento “pezzottato”. In manette 2 cittadini extracomunitari. I carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Fauzi Zaouia, 48enne e Fadhel  Khemiri, 34enne, entrambi domiciliati a Qualiano. Dopo un prolungato servizio di osservazione i militari dell’Arma hanno fatto irruzione in un capannone di circa 200 metri quadrati sulla circumvallazione esterna sorprendendo i due stranieri intenti alla fabbricazione di capi di abbigliamento con marchio falso. Sul posto sono state rinvenute e sequestrate 419 polo con i marchi falsi di Blauer, Louis Vuitton, Lacoste, Ralph Lauren, La Martina, Moncler, Armani e Fred Perry, 156 delle quali erano ancora in lavorazione per l’apposizione di marchio ed etichette falsi nonché 73 giubbini estivi con marca Fred Perry e Ralph Lauren, confezioni di bottoni ed etichette di marchi internazionali. I macchinari per la lavorazione e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati. si stima abbiano un valore complessivo di 70.000 euro. Gli arrestati sono in attesa di udienza di convalida.

 

 

I vigili urbani sequestrano una casa abusiva al Vomero

NAPOLI. Il personale della U.O. Tutela Ambientale, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, ha sequestrato una casa abusiva realizzata in un cortile interno di via Gemito al Vomero.
La casa, con accesso indipendente di 50 metri quadrati, con annessa area giardino esterna, era nascosta da teli.
Il responsabile S.G. di anni 48 e' stato denunciato all'Autorita' giudiziaria per costruzione abusiva ai sensi del Dpr 380/01 e l'immobile sottoposto a sequestro.
 

Falsi invalidi, altri 14 arresti: inchiesta senza fine

NAPOLI. Quattordici misure cautelari e sequestri sono stati eseguiti stamattina dai carabinieri di Napoli nei confronti di persone indagate per truffa ai danni di ente pubblico, contraffazione di certificazioni e falsità commessa da privati. Secondo le indagini, i destinatari delle misure cautelari hanno falsificato verbali di accertamento di invalidità dell'Asl Na1, anche mediante falsi timbri e sigilli dello Stato, determinando l'indebita erogazione da parte dell'INPS di pensioni di invalidità e dei relativi arretrati, per un ammontare complessivo di circa un milione di euro.

Terrore all'Università: spari in strada contro un'abitazione

NAPOLI. Terrore in strada nella zona dell'università (nella foto di omninapoli). Due sicari a bordo di uno scooter hanno esploso sette colpi d'arma da fuoco contro il civico 48. Potrebbe essere un regolamento di conti tra clan.

Portici, il sindaco: per quest'anno rinunciate
al mare

PORTICI. Non si potrà andare sulle spiagge mentre saranno in atto i lavori di riqualificazione del waterfront. Portici resterà off limits ai bagnanti. L'annuncio arriva direttamente dal sindaco della città della Reggia, Nicola Marrone, che ha chiesto ai cittadini «il sacrificio di rinunciare alle spiagge per questa estate». Insomma, per quest'anno non si potrà affollare l'arenile come avvenne l'anno scorso. Un sacrificio che consentirà, nei piani del Comune, di restituire un litorale più bello la prossima estate.

Falsi invalidi, 14 arresti e beni sequestrati per un milione di euro

NAPOLI. Questa mattina, in seguito ad ulteriori sviluppi dell'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione - sul colossale giro di false invalidità a Napoli, i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, con arresti domiciliari e divieti di dimora nella provincia di Napoli , emessa dal Gip nei confronti di nr. 14 persone, ritenute responsabili di truffa ai danni di ente pubblico, contraffazione di certificazioni e falsità commessa da privati. L’indagine fa seguito ad analoghe attività di Reparti del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli che, da settembre 2009 sino ad ora, hanno portato, complessivamente, all’arresto di 400 persone, all’esecuzione di 21 obblighi di dimora e al sequestro di beni per un valore di 20 milioni di euro. Insieme alle misure cautelari personali, i militari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro “per equivalente” di denaro e beni a carico degli arrestati, sino a concorrere alla somma sottratta all’erario pubblico. L’attività d’indagine, avviata dalla Stazione NA - Posillipo nel mese di febbraio 2014 e coordinata dai pubblici ministeri della 2^ Sezione della procura partenopea, ha consentito di accertare che gli indagati destinatari della misura cautelare, in concorso autonomamente  con persone da identificare, avevano falsificato verbali di accertamento di invalidità dell’Asl NA 1, anche mediante l’utilizzo di falsi timbri e sigilli dello Stato, determinando l’indebita erogazione da parte dell’Inps di pensioni di invalidità e dei relativi arretrati, per un ammontare complessivo di circa 1.000.000 euro.

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