Domenica 18 Febbraio 2018 - 11:13

Casalesi, arrestato figlio del boss Piccolo

NAPOLI. È finito agli arresti domiciliari Domenico Piccolo, figlio del capoclan Pasquale Piccolo del gruppo camorristico Piccolo-Letizia di Marcianise, attualmente in carcere. Il 31enne è accusato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti perché trovato in possesso di alcuni grammi di hashish e marijuana nonché di un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

 

Torre del Greco, sorpreso a spacciare con la coca nelle mutande

TORRE DEL GRECO. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato con l'accusa di spaccio di droga Francesco Adamo, 58 anni, residente a Ercolano e già noto alle forze dell'ordine. I militari dell'Arma sono intervenuti in via Litoranea, dove hanno notato Adamo mentre stava cedendo cocaina a un assuntore del luogo ricevendo denaro. La perquisizione nell'auto di Adamo ha portato al rinvenimento di un involucro di cellophane contenente circa un grammo di cocaina che l'uomo portava nascosta nella biancheria intima e della somma di 165 euro ritenuta provento di attività illecita.

Attacco hacker al sito del Cardarelli: «Conosciamo i vostri sporchi segreti»

NAPOLI. "Siamo nei vostri server e conosciamo tutti i vostri sporchi segreti, metteremo tutto alla luce". Così termina il lungo messaggio di rivendicazione di "Anonymous" sul sito internet dell'ospedale Cardarelli. "Avete ucciso, avete rubato: no al business sui morti", il pesantissimo avvertimento che compare sulla home page del più grande nosocomio del Mezzogiorno già al centro nelle scorse settimane di alcuni episodi di violenza contro i manager. I dirigenti dell'ospedale, a quanto apprende Omninapoli, stanno sporgendo denuncia in questi minuti alle autorità competenti. Uno scherzo di cattivo gusto o un caso di minaccia di cui preoccuparsi, verrà approfondito nelle prossime ore.

Portici, in manette dopo l'aggressione alla moglie

PORTICI. Ha aggredito la moglie colpendola con una borsa al culmine di una lite familiare. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato a Portici un 67enne già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato arrestato nella sua abitazione dov'è accaduto il fatto. La donna è stata trasportata all'ospedale Maresca, dove i medici le hanno risocontrato contusioni guaribili in 2 giorni, dimettendola dopo le prime cure.

Roma, scontro tra due treni della metro: 21 feriti, nessuno grave

ROMA. Tamponamento tra due convogli della metro B in galleria nei pressi della fermata Eur Palasport, in direzione Laurentina. Il bilancio al momento sarebbe di 21 feriti, nessuno in gravi condizioni. Sono già stati tutti trasferiti in diversi pronto soccorso della Capitale, alcuni in codice verde e altri in codice giallo. I due feriti che sembrava fossero rimasti incastrati in realtà sarebbero stati soccorsi e aiutati a uscire dai vigili del fuoco. Sul posto due automediche e 10 ambulanze del 118.

 

Il servizio della metro B risulta interrotto nel tratto Eur Magliana-Laurentina a causa di «un lieve urto fra treni» comunica Atac che ha «immediatamente inviato i tecnici sul posto e allertato vigili del fuoco e 118». Nel frattempo l'azienda ha attivato un servizio sostitutivo di autobus che serve il tratto interrotto. Ancora da accertare le cause dell'incidente.

 

Equitalia, dipendenti infedeli: scoperta truffa, 5 indagati

NAPOLI. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli stanno eseguendo un'ordinanza con la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei riguardi di dieci persone, tra le quali cinque impiegati di Equitalia Sud SpA e due addetti alla vigilanza della stessa società, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, abuso d'ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, falso e truffa ai danni di Equitalia. Durante le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, i Carabinieri hanno ricostruito le modalità con le quali gli indagati intervenivano sulle situazioni debitorie, forzando o falsificando totalmente procedure che precedevano la riduzione dei pagamenti. I investigatori - hanno reso noto gli stessi Carabinieri - hanno scoperto un tariffario in base all'entità dell'operazione illecita, da qualche migliaio di euro per pratiche importanti a qualche decina di euro per acquisizione di visure riservate attraverso accessi agli archivi informatici aziendali.

 

 

 

Castellammare di Stabia. Decapitata la statua di San Padre Pio

CASTELLAMMARE DI STABIA. Si susseguono azioni blasfeme ai danni di effigi sacre. Ormai sono sempre più numerose a Castellammare di Stabia e nella Penisola sorrentina, tanto da far elevare un allarme satanismo. L'ultima scoperta terribile è la decapitazione della statua di San Padre Pio sullo scoglio del lido "La Rotonda". Era lì da tanto tempo e non si spiega come si sia potuto fare un gesto così oltraggioso ai danni dell'immagine di uno dei santi contemporanei più amati in tutto il mondo e in special modo al Sud. Il ROMA sta continuamente denunciando le offese che si stanno verificando a Castellammare di Stabia e nella Penisola sorrentina. Ma chi agisce lo fa nella notte e nessuno può fermare le mani dei vandali che lasciano segni di questo tipo. LA statua di San Padre Pio è stata decapitata e la testa del santo è stata deposta ai piedi della statua. Un gesto terribile, che richiama alla mente le decapitazioni dell'Isis dei tanti martiri cristiani nel mondo arabo. Il gesto nel giorno in cui la Chiesa celebra il "Corpus Domini", il Corpo del Signore. Mentre tutta la città partecipa alla processione con l'arcivescovo Francesco Alfano, che percorre tutte le strade cittadine con la santa Particola, accompagnato da tutti i sacerdoti della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia.

Pomigliano, respinto il ricorso
degli operai Fiat licenziati

POMIGLIANO D'ARCO. È stato rigettato il ricorso dei cinque ex lavoratori dello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco, e del reparto logistico di Nola, licenziati a giugno dello scorso anno dall'azienda, per aver leso, si legge nella sentenza depositata dal giudice del lavoro di Nola, ''l'immagine della società e del suo amministratore delegato nei confronti dei dipendenti''. Per il giudice, quindi, il licenziamento è giustificato, in quanto è stata accertata ''e dichiarata la sussistenza della giusta causa e la conseguente legittimità del licenziamento disciplinare irrogato'', in quanto le ''condotte poste in essere dai ricorrenti'', che inscenarono in suicidio di Marchionne davanti al reparto logistico di Nola nel giorno dei funerali di una cassaintegrata che si era tolta la vita qualche giorno prima, ''in quanto lesive degli interessi morali della società, abbiano provocato alla stessa un grave nocumento morale idoneo a ledere in modo irreversibile il vincolo fiduciario tra le parti del rapporto di lavoro''. 

Formazione ad hoc per gli agenti che opereranno nella Terra dei fuochi

NAPOLI. Gli uomini delle polizie locali dei comuni della 'Terra dei fuochi' saranno formati con dei corsi sd hoc per meglio far fronte agli impegni previsti dalla legge sugli ecoreati. La legge entrata in vigore il 29 maggio scorso prevede infatti competenze particolari per cui è stato deciso, durante la riunione della cabina di regia del Patto per la terra dei fuochi che si è svolto oggi a NAPOLI, di formare i nuovi poliziotti che avranno compiti specifici. Ai lavori, presieduti dal delegato Donato Cafagna, hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti delle forze dell'ordine e dell'Esercito che sono impegnate nell'azione di contrasto del fenomeno della combustione dei rifiuti. Accanto a polizia, carabinieri e polizia di stato sono ormai costantemente impegnati orami duecento militari dell'Esercito che pattugliano soprattutto le contrade periferiche. Ma l'azione di contrasto sta diventando sempre più serrata e che sta vendendo l'impiego di tecnologie. Infatti l'utilizzo di telecamere di videosorveglianza, abilmente nascoste, ha consentito finora di identificare e quindi denunciare alla magistratura i presunti responsabili dello sversamento dei rifiuti e della conseguente combustione.

Omicidio Tommasino, clamorosa sentenza della Cassazione: la camorra non c'entra

CASTELLAMMARE DI STABIA. Fu assassinato il 3 febbraio del 2009, davanti agli occhi del figlio 12enne, a distanza di sei anni, la Cassazione stabilisce che quello del consigliere comunale Gino Tommasino non fu un delitto di camorra. Non fu il clan D'Alessandro a ordinare il delitto e sono stati annullati gli ergastoli ai killer condannati per quell'agguato. La sentenza della Corte di Cassazione solleva numerosi interrogativi e rinvia alle motivazioni della clamorosa decisione con la quale che Catello Romano e Renato Cavaliere, quest'ultimo ritenuto l'esecutore materiale che recentemente ha cominciato a collaborare con la giustizia, hanno visto annullati gli ergastoli a cui erano condannati in primo grado e confermati con il secondo grado di giustizia. Ora la pena dovrà essere ricalcolata dai giudici della Corte d'Assiste d'Appello di Napoli.

La sentenza iniziale prevedeva per i due killer l’aggravante di tipo camorristico, che però ora è decaduta. Se il delitto del consigliere comunale del Pd non fu ordinato dallai camorra, si apre un altro inquietante capitolo nella storia della città delle acque. Tutto questo starà probabilmente già spiegando ai giudici il nuovo pentito che sparò a Tommasino: Renato Cavaliere.

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