Venerdì 21 Settembre 2018 - 11:52

Meglio in galera che in strada a Natale, si fa arrestare

NAPOLI. A Natale meglio in galera con vitto e alloggio assicurato che in strada. È quello che ha riferito Modou Sarr, trentasettenne senza dimora originario del Gambia, che pur di farsi arrestare e assicurarsi così un tetto e un pasto caldo, ha dato fuoco a un'auto in sosta all'interno di un distributore di carburante a San Tammaro, nel casertano. Sono stati i carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere ad arrestarlo, dopo che l'uomo si era avvicinato a un'autovettura il cui proprietario era impegnato nell'attività di rifornimento e, con un accendino, vi aveva appiccato il fuoco. Subito un dipendente della pompa di benzina ha estratto la pistola per l'erogazione del carburante e ha versato un secchio d'acqua sulle fiamme, evitando così l'esplosione dell'impianto gpl. Per essere più sicuro di ottenere l'effetto, Sarr non si è limitato a compiere questo singolo episodio, ma si è avvicinato ad altri veicoli con il medesimo proposito. È stato allora che c'è stato l'intervento dei carabinieri. Una volta fermato, l'uomo ha riferito ai militari dell'Arma di aver compiuto il gesto poiché era sua intenzione essere arrestato in quanto indigente e privo di mezzi di sussistenza. Ora sarà giudicato con rito direttissimo.

Camorra, preso latitante
di San Giorgio: faceva
il cameriere in Spagna

NAPOLI. Era latitante e ricercato in ambito internazionale da più di 7 anni, ma i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli l'hanno individuato e catturato in collaborazione con le autorità locali a Valencia, la terza città spagnola. Lo hanno trovato nel ristorante "A mi manera", a pochi metri dal mare, dove da tempo lavorava sotto falso nome. Con lui, a Valencia, aveva trasferito tutta la famiglia. Si tratta del latitante Pasquale Brunese, 44 anni, originario di San Giorgio a Cremano, già noto alle forze dell'ordine e ritenuto contiguo al clan camorristico dei "De Luca-Bossa", operante per il controllo degli affari illeciti nell'area orientale di Napoli e nell'immediato hinterland del capoluogo campano. Era ricercato dal settembre del 2008 ed era sfuggito all'esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura Generale di Milano, perché condannato a 9 anni e 9 mesi di reclusione per traffico di stupefacenti, falso e ricettazione. Adesso è in carcere in Spagna, in attesa di estradizione.

Pompei, falso allarme bomba al Santuario

POMPEI. Paura a Pompei per un allarme bomba rivelatosi poi falso. La presenza di una grossa valigia è stata segnalata nei giardini tra la sede del Comune e il Santuario della Beata Vergine del Rosario. La valigia si è rivelata vuota. Sul posto sono intervenuti gli artificieri

Roma Capitale, al via il processo per 42 imputati

ROMA. Quarantadue imputati, centoventuno capi di imputazione, sessantadue avvocati, trentaquattro le udienze finora in calendario. È iniziato oggi, nell'aula intestata al Giudice Occorsio presso il Tribunale  di Roma, V sezione penale , il processo “camorra capitale”. Gli imputati affiliati al clan nelle gabbie, mentre Pagnozzi Domenico, detenuto al regime del carcere duro, era collegato in videoconferenza dal carcere di Sassari. Tra i reati contestati ci sono quelli di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al narcotraffico, numerosissimi episodi droga, riciclaggio, estorsioni, usura, intestazioni fittizie di beni di lusso ed armi. Al vertice della cupola capitolina, secondo l’accusa, vi è Pagnozzi Domenico, noto negli ambienti criminali con gli appellativi di “o professore” oppure occhi di ghiaccio” per il colore azzurro dei suoi occhi, ma anche per via del suo sguardo gelido e spietato. Una definizione che, rivelano gli atti di indagine, trova riscontro anche nella circostanza che è stato l’unico ad imporre il suo potere nei confronti dei Casamonica, famiglia di etnia sinti, nota ormai a tutti per i fastosi recenti funerali del capostipite Vittorio, celebrati a Roma ed oggetto di attenzione da parte della stampa nazionale. Dopo la costituzione delle parti, il Tribunale – presieduto dalla dott.ssa Buonaventura-, ha dato la parola alle parti per le questioni preliminari e per le richieste di prova. È stato a quel punto che la difesa di Pagnozzi Domenico, rappresentata dall’avvocato Dario Vannetiello del Foro di Napoli, ha eccepito la nullità del decreto di giudizio immediato in quanto, a parere del difensore, le numerosissime imputazioni di cui risponde il Pagnozzi non sono state enunciate in maniera precisa. La difesa del boss campano ha anche chiesto al Tribunale di non ammettere i numerosissimi testimoni indicati dalla procura distrettuale antimafia, rilevando che la pubblica accusa non ha indicato compiutamente le circostanze sulle quali i testimoni dovranno essere sentiti. Tutte le difese si sono associate alle questioni ed alle richieste dell’avv. Vannetiello ed il Tribunale, alla luce della complessità delle questioni proposte, ha rinviato al 14 gennaio 2016, riservando a quella udienza la decisione.

Bagnoli, ricorso rinviato al prossimo anno

NAPOLI. Fumata nera per la decisione del Tar Campania sul commissariamento di Bagnoli. L'avvocatura del Comune di Napoli, stamane, in discussione preliminare, ha rinunciato a discutere la sospensiva, chiedendo ai giudici amministrativi l'abbinamento al merito. Tutto rinviato, quindi, al 2016. La prossima udienza, infatti, potrebbe essere fissata tra febbraio e i primi di marzo. In quella occasione, si potrà decidere di discutere la sospensiva o andare direttamente in decisione. 

San Gennaro, il miracolo si ripete

NAPOLI. Si è ripetuto il miracolo del sangue di San Gennaro. Lo scioglimento del sangue è avvenuto alle 17.50. Sospiro di sollievo quindi per i fedeli, rimasti all'interno del Duomo di Napoli, dopo la mattinata trascorsa ad aspettare il prodigio che sembrava non dovesse ripetersi.

Il miracolo del 16 dicembre è uno dei tre che tradizionalmente si ripetono ogni anno: il principale è quello nel giorno della ricorrenza di San Gennaro, il 19 settembre, mentre il sabato che precede la prima domenica di maggio lo scioglimento del sangue avviene nella ricorrenza della traslazione delle reliquie del Santo dall'Agro marciano alle catacombe.

Il miracolo del 16 dicembre ricorda l'eruzione del 1631, secondo i fedeli fermata proprio dall'esposizione delle reliquie di San Gennaro.

Caso De Luca, Scognamiglio trasferita ad Aversa

ROMA.Si chiude al Csm il caso del giudice Anna Scognamiglio indagata dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto il governatore della Campania. La Prima Commissione del Csm ha dato parere favorevole alla sua destinazione ad Aversa, che lo stesso magistrato aveva chiesto per prevenire il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale. Scognamiglio - che è stata il giudice relatore dell'ordinanza con cui il tribunale di Napoli concesse la sospensione della legge Severino a Vincenzo De Luca, consentendogli di restare in carica - aveva indicato al Csm tre destinazioni alternative, tra cui il tribunale di Cassino. 

Rapinò immigrato, pregiudicato in manette (video)

SAN GIUSEPPE VESUVIANO. Aveva aggredito insieme ad alcuni complici un immigrato del Bangladesh la sera del 13 dicembre a San Giuseppe Vesuviano e gli aveva strappato 700 euro (vedi il video). un pregiudicato, Angelo Franzese, 35 anni, è stato arrestato dalla polizia con l' accusa di concorso in rapina aggravata. la sera del 13 dicembre gli agenti del commissariato di San Giuseppe Vesuviano erano intervenuti in via Ammendola dopo una segnalazione. l' immigrato era stato ferito al volto ed era sanguinante, dopo che i rapinatori lo avevano colpito per strappargli il denaro ed il cellulare. con l' aiuto delle immagini di una telecamera di videosorveglianza i poliziotti hanno identificato franzese. Il pregiudicato ha precedenti per furto, lesioni personali, violenza sessuale ed evasione, ed è sottoposto alla misura di prevenzione di divieto di ritorno a terzigno. gli agenti sono sulle tracce dei suoi complici.

Sorrento, ucciso e sciolto nella soda: arrestato il fratello

SORRENTO. I carabinieri della compagnia di Sorrento hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Salvatore Amuro, 55 anni, in quanto presunto autore dell'omicidio del fratello Francesco, 57 anni, ucciso nella sua abitazione a Piano di Sorrento lo scorso 7 dicembre. L'omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite e il corpo della vittima sarebbe stato sciolto dall'assassino con la soda caustica nelle vicinanze dell'abitazione. Il pm della Procura di Torre Annunziata, intervenuto sul posto, ha proceduto all'interrogatorio. Sulla scena del crimine anche la Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale di Napoli. 

Melito, anziana trovata morta in cucina: è giallo

MELITO. È mistero sulla morte di un’anziana donna, Concetta Bizzarro di 81 anni, vedova trovata semicarbonizzata nella mattinata di ieri all’interno di un appartamento di una palazzina di via Lussemburgo nel quartiere popolare 219. Nell’appartamento oltre alla vittima era presente il figlio di lei, A.D.M. 40 anni, disoccupato, che a quanto pare si trovava nel bagno al momento dell’incendio e non saprebbe perciò nulla di quanto accaduto. Ma è qui che la tragedia si tinge di giallo. Ad allertare i vigili del fuoco, accorsi in via Lussemburgo per domare l’incendio, non sarebbe stato il figlio della Bizzarro ma bensì alcuni vicini di casa preoccupatisi per il fumo proveniente dall’appartamento al secondo piano. Gli inquilini avrebbero anche inveito contro l’uomo accusandolo sostanzialmente di non aver aiutato l’anziana madre. Non solo: anche l’orario in cui i pompieri sono stati allertati risulterebbe un po’ strano. Se ciò risultasse vero quale sarebbe il motivo? L’uomo c’entra qualcosa con la morte di Concetta Bizzarro? È stata una fatalità o si nasconde dell’altro?

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRE IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli