Sabato 19 Gennaio 2019 - 11:23

Isaia, è molto positiva la nomina di De Luca a commissario della Sanità in Campania

NAPOLI - "La nomina di Vincenzo De Luca a commissario ad Acta della Sanità in Campania è senza dubbio molto positiva per i cittadini e gli operatore del delicato e nevralgico settore". Lo ha detto Salvatore Isaia, presidente di Federsociale e numero uno dell'Osservatorio sulla terza età.

"L'auspicio è che il presidente della Regione metta in campo subito un cronoprogramma per risolvere in tempi rapidi i disagi che subiscono ogni giorno i campani.

Sarà importante - ha aggiunto Isaia - porre all'attenzione del neocommissario anche la mancanza dei posti letto per la lungodegenza, prevedendo l'accreditamento delle Rsa (residenze sanitarie assistenziali), come accade in quasi tutta Italia e l'emergenza anziani, che in estate vengono 'parcheggiati' dai parenti negli ospedali, attraverso ricoveri impropri".

"E' indispensabile, poi, realizzare una rete territoriale sulla bassa intensità - ha concluso il numero uno di Federsociale - per la gestione delle patologie minori che potrebbero essere risolte con presidi semplici, con l'assistenza domiciliare e la residenzialità per gli anziani". 

Incendi sul Vesuvio, De Luca: valutiamo lo stato d'emergenza

"E' già in corso la valutazione di una possibile richiesta di stato di calamità naturale al Ministero delle Politiche agricole". Lo dichiara il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che oggi ha tenuto una riunione nella centrale operativa della Protezione civile regionale. In una lunga nota, De Luca ricorda che "è stata già approvata la convenzione annuale per il pagamento degli straordinari ai Vigili del Fuoco per 400mila euro" e che "quest'anno abbiamo impegnato ulteriori 200mila euro destinati agli interventi boschivi, secondo quanto stabilito e concordato venerdì scorso in una riunione in Prefettura, nella quale la Regione aveva accolto le istanze dei Vigili del Fuoco". La convenzione, spiega De Luca, "anche quest'anno è attiva dal 15 luglio al 15 settembre. Stesso periodo dell'anno scorso, e stavolta con risorse aggiuntive rispetto all'estate scorsa. Il comandante dei Vigili del Fuoco, presente alla riunione di oggi, ha rimarcato l'apprezzamento e il ringraziamento per la collaborazione straordinaria offerta dalla Regione Campania. E sono diverse centinaia i nostri dipendenti della Protezione Civile e i volontari che da noi organizzati, in silenzio e con grande dedizione hanno dato un contributo straordinario nel fronteggiare questo disastro dietro il quale, come è sempre più evidente, ci sono comportamenti delinquenziali". De Luca spiega inoltre che "abbiamo appena firmato la convenzione con l'Arma dei Carabinieri per l'impiego dei droni nell'area vesuviana e casertana. Non appena l'Arma completerà l'acquisto e la messa in esercizio avremo un altro strumento importante di controllo del territorio. Come sempre - prosegue - di fronte ai disastri c'è chi lavora per dare una mano alle comunità e per risolvere i problemi, e chi pensa a fare propaganda o sciacallaggio. Nessuna distrazione. Rimaniamo concentrati sull'obiettivo di risolvere le emergenze e sull'organizzazione di strumenti di prevenzione che in relazione alle nostre competenze, possono aiutare a contrastare con efficacia questi fenomeni. Ragioneremo nei prossimi giorni con i Comuni interessati su come ripristinare l'ambiente e i territori devastati", conclude.

Multa di 500 euro a chi non vaccina i figli

Multe al ribasso per i genitori che non rispettano l'obbligo di vaccinazione che pagheranno una sanzione di 500 euro. Lo ha deciso l'aula del Senato approvando un emendamento di Forza Italia. In origine la sanzione prevista era fissata da un minimo di 500 a un massimo di 7.500 euro. Un altro emendamento, approvato all'unanimità dall'Aula del Senato con 251 voti a favore, prevede la 'sollecitazione' della Asl a genitori e tutori ad effettuare la vaccinazione. I genitori, i tutori o chi esercita la responsabilità genitoriale verranno convocati dalla Asl di competenza territoriale per fornire spiegazioni nel caso non abbiano osservato l'obbligo di vaccinare i figli o i minori affidati. Ai genitori che non effettuano le vaccinazioni obbligatorie sui propri figli comunque non verrà sottratta la potestà genitoriale. Con voto unanime è stato infatti approvato un emendamento della commissione Igiene e Salute che esclude il ricorso a questa sanzione. Inoltre, dopo una lunga discussione, l'Aula - con il parere favorevole della relatrice di maggioranza Patrizia Manassero - ha accantonato un emendamento presentato da Paola Taverna (M5S) che proponeva la somministrazione dei vaccini mono componenti, in luogo dei vaccini polivalenti. L'esame del decreto sull'obbligo delle vaccinazioni riprenderà martedì 18 luglio. Lo ha annunciato il presidente del Senato Pietro Grasso, dopo che in aula era mancato il numero legale, mentre si stavano ancora votando gli emendamenti all'articolo 1 del provvedimento.

Muore a 16 mesi: era positiva al morbillo

Una bambina di 16 mesi è morta lo scorso 28 giugno all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. "Gli esami hanno rivelato la positività al virus selvaggio del morbillo, che si contrae per contatto con soggetti affetti da morbillo", fa sapere in una nota l'ospedale Bambino Gesù. L'Istituto superiore di sanità ha comunicato oggi all'ospedale romano i risultati dei test richiesti per confermare la diagnosi di infezione da virus del morbillo. La piccola presentava patologie pregresse. Seguita dall'ospedale già dall'età di 3 mesi per pregresse patologie, la piccola paziente era stata ricoverata al Bambino Gesù il 10 giugno in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia, con necessità di trasferimento in Rianimazione. Durante la degenza, spiegano dall'ospedale, le sue condizioni cliniche erano progressivamente migliorate, fino all'ultimo esame clinico obiettivo del 28 giugno nel reparto di Pediatria. Nell'arco della serata dello stesso giorno, tuttavia, compariva improvvisamente nel sonno un arresto cardio-respiratorio irreversibile. Sono in corso le analisi anatomo-patologiche per verificare il nesso causale tra la malattia e l'evento fatale. "E' importante sottolineare sempre che un'adeguata copertura vaccinale riduce o elimina il rischio di essere contagiati dal virus del morbillo", afferma Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e malattie infettive e presidente della Società italiana di Pediatria.

Crollo Torre Annunziata, aperta la camera ardente

Sono state completate questa mattina le autopsie delle 8 vittime del crollo di Rampa Nunziante a Torre Annunziata. Per ora nulla si sa sulle cause delle morte, se sia avvenuta per asfissia o schiacciamento. I legali hanno chiesto il nulla osta per le salme dei coniugi Cuccurullo e del figlio Marco, della famiglia Guida- Duraccio (marito, moglie e due figli di 14 e 8 anni), di Pina Aprea. La camera ardente, allestita presso la sala consiliare del Comune in via provinciale Schiti è stata aperta alle 13. Il rito funebre è previsto per domattina alle 9 nella Basilica di Santa Maria della Neve, nei pressi della marina, dove si conserva il quadro della Madonna patrona di Torre Annunziata. Le esequie si terranno in forma pubblica ma l'accesso alla basilica pontificia sarà consentito esclusivamente ai familiari muniti di apposito pass fornito dall'Ente e rilasciato alle persone individuate dai familiari delle vittime e alle Autorità istituzionali che parteciperanno alla funzione religiosa. L'accesso alla piazza antistante la Basilica - si legge nell'avviso divulgato alla cittadinanza - sarà consentito esclusivamente alle persone individuate dai familiari delle vittime, munite di apposito pass rilasciato dall'Ente e alle altre Autorità pubbliche che parteciperanno alla funzione religiosa. Nella piazza sarà allestita una postazione maxischermo che consentirà la partecipazione alla funzione religiosa. L'unico accesso libero, e fino a esaurimento dei posti disponibili, sarà quello a un'ulteriore postazione allestita sull'area porto all'altezza di Molo Crocelle. Anche qui ci sarà un maxischermo da cui sarà possibile seguire il rito. Il sindaco ha proclamato per domani il lutto cittadino.

Napolipark: arrestato l’ex amministratore

Arresti domiciliari per Carlo Cecconi, già amministratore unico della società Napolipark, attuale dirigente dell'area Trasporto ferroviario e a impianti fissi della Direzione regionale Territorio, urbanistica e mobilità della Regione Lazio, è indagato per i reati di corruzione, truffa, falso ideologico e peculato continuato in danno della società Napolipark insieme ad Antonello Ercole, suo diretto collaboratore in Napolipark. La società Napolipark è stata costituita nel 2002 dal Comune di Napoli per fornire servizi complementari per la mobilità e la sosta nel territorio della città; successivamente è confluita, insieme a Metronapoli, nella società unica Anm, partecipata al 100% dal Comune di Napoli.  Secondo quanto emerso dalle indagini del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e coordinate dalla Procura di Napoli, Antonello Ercole, assunto nella Napolipark con mansioni di ausiliario del traffico, di fatto sarebbe stato sempre impiegato come addetto a disposizione dell'amministratore unico Cecconi, affiancando quest'ultimo in protratti turni di servizio espletati spesso fuori ufficio e fuori regione. In un contesto di "scarsa trasparenza nella gestione di beni dell'amministrazione", spiega il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, è stato accertato l'utilizzo illecito da parte di Cecconi dell'auto aziendale per esigenze private di trasporto fuori regione e l'indebito riconoscimento, da parte di Cecconi ad Ercole, di liquidazioni per indennità non dovute per 410 servizi esterni mai effettivamente espletati o per ore di straordinario mai svolto. Come "contropartita", Cecconi avrebbe ottenuto la disponibilità di una Bmw di proprietà dello stesso Ercole. Sarebbero inoltre stati prodotti documenti contraffatti che attestavano forniture di carburante apparentemente effettuate nell'interesse dell'azienda municipalizzata, ma in realtà mai eseguite dal distributore di volta in volta indicato. Per la commissione degli illeciti, i due indagati si sarebbero avvalsi del contributo di un ulteriore funzionario d'area addetto alle procedure amministrative. In poco più di un anno sarebbe stato causato un danno all'ente pari a circa 60mila euro. Nei confronti degli indagati è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente per un importo corrispondente al danno contestato.

Vesuvio, in azione i militari dell'Esercito

Sono al lavoro i militari dell'Esercito Italiano impegnati nell'operazione “Strade Sicure" inviati nell'area del Vesuvio a supporto dell'azione dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e dei volontari impegnati da giorni nelle operazioni di spegnimento del vasto incendio che ha interessato il parco nazionale fino a sfiorare i centri abitati. Ieri sera il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, convocato in Prefettura a Napoli e svoltosi alla presenza del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, ha deciso una 'rimodulazione' del piano d'impiego dei militari con l'ampliamento della presenza nelle situazioni più critiche. Sono intanto state messe in sicurezza le cave dei rifiuti, in particolare il sito di Cava Sari a Terzigno dove è stato posto un presidio dei Vigili del Fuoco. Nella giornata di ieri, complessivamente, hanno operato circa 400 unità tra Vigili del Fuoco, personale della Protezione civile regionale, volontari e addetti delle comunità montane. Sui roghi la Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo ancora a carico di ignoti. Il reato ipotizzato è incendio doloso. Anche nelle altre zone della Campania interessate da incendi ieri sera la situazione era definita sotto controllo, in particolare gli Astroni, Positano, Montoro e il Monte Faito. 

VIGILI PIEMONTESI. Ci sono anche vigili del fuoco provenienti dal Piemonte impegnati per contrastare l'emergenza incendi in Campania. Da ieri sera, a quanto apprende l'Adnkronos, otto uomini provenienti dai comandi di Torino, Cuneo, Biella e Verbania, insieme a due autobotti e due fuoristrada sono al lavoro nell'area intorno al Vesuvio. Le squadre erano dirette in Sicilia, ma sono state dirottate nella regione campana.

PRESIDENTE PARCO VESUVIO. «Sui reali moventi di quanto avvenuto ci affidiamo naturalmente agli inquirenti, che stanno già percorrendo delle piste che per riservatezza delle indagini non possono comunicarmi. Ma è sicuro che se si è trattato di un segnale che qualcuno voleva mandare all'ente parco, noi rispondiamo che andremo avanti più forti di prima». A dirlo all'Adnkronos è il presidente del Parco nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, spiegando che la situazione dell'incendio che da giorni sta affliggendo i versanti del vulcano «oggi volge verso un miglioramento, perché gli interventi che stanno ancora continuando stanno diminuendo di molto il fronte del fuoco». Il danno ambientale però «ormai è stato fatto e ha colpito una delle aree protette più belle del nostro paese. Questi criminali - dice Casillo - hanno compiuto un disastro ambientale e spero che vengano assicurati alla giustizia il prima possibile. Dietro questi incendi c'è un'evidente mano degli uomini, hanno appiccato il fuoco in maniera quasi scientifica per non permettere ai soccorsi di intervenire bene». Sull'adeguatezza di uomini e mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento dell'incendio, Casillo spiega che «come ente parco naturalmente non abbiamo competenze nello spegnimento né abbiamo disponibilità di uomini e mezzi, sono altri i soggetti che devono farlo e sono stato in contatto costante per chiedere più forze per il parco. Ma, e lo ha ribadito anche il ministro ieri, in questi giorni sul fronte incendi c'è stata una situazione veramente incredibile in tutta l'Italia al Sud ma anche al Nord, sono stati compiuti tantissimi interventi. Qui posso dire che ho visto uomini e donne che si sono dati al massimo per spegnere il fuoco, c'è solo da ringraziarli», conclude.

Procura di Napoli, pari De Raho e Melillo

NAPOLI. La sfida per la procura di Napoli sarà tra Giovanni Melillo e Federico Cafiero De Raho. La V commissione, competente per gli incarichi direttivi, che si è riunita questa mattina ha votato per il successore di Giovanni Colangelo, in pensione dallo scorso febbraio. L'attuale Procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho ha ricevuto 3 voti così come il sostituto procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma ed ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Andrea Orlando, Giovanni Melillo, che ha ricevuto a sua volta 3 preferenze. La decisione spetterà ora al plenum chiamato a scegliere tra i due candidati. 

Omicidio Vignola, dopo venti anni arrestato colui che indicò il bersaglio ai killer

I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea, nei confronti di una persona considerata esponente di rilievo del clan camorristico D'Alterio-Pianese, attivo nella zona di Giugliano in Campania e Qualiano, all'epoca dei fatti alleato con il clan Birra Iacomino di Ercolano. Le indagini rappresentano lo sviluppo di quelle che portarono all'emissione di una prima misura cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli il 29 gennaio 2015 a carico di Salvatore viola e Lorenzo Fioto, considerati esponenti apicali del clan Birra Iacomino, in relazione all'omicidio di Michele Vignola, affiliato al clan Birra, commesso il 25 luglio 1997 a Parete. Il processo a carico dei due si è concluso con la loro condanna all'ergastolo, con sentenza emessa dalla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere.  Le successive dichiarazioni di collaboratori di giustizia, spiega il procuratore di Napoli Nunzio Fragliasso, hanno permesso di acquisire "incontrovertibili elementi indiziari" anche a carico di Giuliano Quaranta, attualmente libero vigilato e considerato affiliato di rilievo del clan D'Alterio-Pianese, il quale avrebbe provveduto a indicare ai killer il luogo nel quale è poi avvenuto l'agguato, occupandosi inoltre del recupero di questi ultimi e dell'arma utilizzata per l'omicidio. L'omicidio di Michele Vignola sarebbe stato decretato dal clan Birra nell'ambito di una epurazione interna, in quanto la vittima era ritenuta "non più affidabile". 

Rapina a un'anziana, il marito mette in fuga il bandito

NAPOLI. Il 16 marzo, nei pressi di un ufficio postale del quartiere Arenella, una 75enne che aveva appena prelevato contante era stata aggredita da uno sconosciuto a volto scoperto che stando alla guida di uno scooter aveva tentato di strapparle la borsa.
Il marito della signora aveva reagito e trattenendo la borsa ed era riuscito a fargli perdere il controllo del mezzo, tanto da finire a terra.
Il malfattore aveva abbandonato il mezzo dandosi alla fuga a piedi.
La signora era stata sottoposta a cure mediche all’ospedale cardarelli per “ferita lacero contusa dito anulare destro” guaribile in 5 giorni.
Dopo indagini coordinate dalla procura di Napoli, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero questa notte hanno arrestato l’autore della rapina.
Si tratta di Antonio Ferrigno, un 58enne di via San Gennaro dei poveri già noto alle forze dell'ordine, oggi raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip concordando con le risultanze investigative dell’Arma, che ne avevano già portato al riconoscimento da parte della vittima la sera stessa della rapina.
La moglie del 58enne dovrà invece rispondere di simulazione di reato: a breve tempo dalla rapina fallita era andata a denunciare la rapina dello scooter.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)