Venerdì 25 Maggio 2018 - 1:24

Un altro arresto per l'omicidio Ilardi a Casalnuovo

NAPOLI. Il suo ruolo sarebbe stato quello di aver aiutato i killer del pregiudicato Giuseppe Ilardi ad individuare il luogo per bruciare una moto utilizzata per l'agguato. Con questa accusa Pietro Castiello è satto arrestato dai carabinieri a Casalnuovo. Ilardi fu ucciso a Casalnuovo il 10 dicembre 2015. Secondo i militari della Compagnia di Castella di Cisterna, castiello avrebbe aiutato Giovanni Romano Gallucci e Ciro De Caprio, due uomini del clan Piscopo-Gallucci.

Pozzuoli, accoltella un uomo davanti al bar: fermato

POZZUOLI. Gli agenti del commissariato di Pozzuoli hanno fermato P.G. un 24enne di Quarto. Secondo gli investigatori, l'uomo, martedì scorso, avrebbe accoltellato un 33enne. Il 24enne, N.C., incurante che gli fosse stato imposto l'alt in Via Spinelli all'incrocio con Via Plinio il vecchio, è stato bloccato dai poliziotti in Via Mommsen, mentre era a bordo della sua autovettura. Il giovane ha da subito manifestato una certa insofferenza al controllo di Polizia, adducendo scuse circa il fatto che era in procinto di partire alla volta di Londra. I poliziotti, nonostante l'atteggiamento reticente della vittima che rifiutava di indicare il responsabile del ferimento, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti, verificatisi all'esterno di un bar in località Monteruscello, accertando che tra i due, vi era già stata una precedente lite dove il feritore aveva avuto la peggio.

Castellammare, accoltella lo zio in ospedale

CASTELLAMMARE. Gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia hanno arrestato un 20enne per tentato omicidio. Il giovane è accusato di aver accoltellato lo zio in ospedale. I poliziotti, intervenuti sul posto, hanno accertato che la vittima, un uomo di 54 anni, dipendente del nosocomio, mentre si trovava all'interno degli spogliatoi al piano interrato della struttura, era stato aggredito con un coltello dal nipote. L'aggressione è scaturita in seguito a una lite che il 20enne aveva avuto il giorno prima con lo zio. I poliziotti hanno rintracciato il giovane presso la sua abitazione in piazzale Tommaso Milante, arrestandolo, e hanno recuperato il coltello gettato dal giovane all'interno di un cestino per i rifiuti in viale Europa. La vittima è stata medicata con una prognosi di 10 giorni, per contusioni multiple e trauma facciale con ferita lacero contusa, all'orecchio sinistro. Il giovane è stato condotto nel carcere di Poggioreale.Arrest

Torre del Greco, vigili diffamati su Facebook: scatta l'inchiesta

TORRE DEL GRECO. «Individuare i responsabili di quelle che si caratterizzano come vere e proprie diffamazioni aggravate su Facebook nei confronti della Polizia Municipale». Così commenta il comandante dei caschi bianchi di Torre del Greco, Salvatore Visone, l'indagine avviata dagli agenti di largo Costantinopoli a seguito di alcuni post offensivi pubblicati su Facebook da utenti in fase di identificazione. «Negli ultimi mesi - dichiara il comandante - abbiamo assistito, su alcuni social network, in particolare Facebook, ad un fenomeno di delegittimazione nei confronti del Corpo della polizia municipale di Torre del Greco che ha assunto contorni fortemente diffamatori».

Sequestrato alla Sanità l'apparecchio che impedisce le intercettazioni

NAPOLI. Singolare sequestro quello eseguito dagli agenti del Commissariato di Polizia San Carlo Arena nella zona Fontanelle, nel quartiere Sanità. I poliziotti hanno effettuato una perquisizione nell'abitazione di un pregiudicato 49enne. All'interno di uno zaino, incastrato tra un contenitore di vernice ed una busta contenente materiale edile, posto sotto il balcone dell'abitazione del 49enne, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un'apparecchiatura elettronica, risultata essere un disturbatore di frequenze per il segnale Gsm jammer a 16 bande, completo di caricatore e 16 antenne. L'apparecchiatura è capace di inibire e disturbare tutta la rete di telefonia mobile, i sistemi di posizionamento Gps e Lo Jack, il Wi-fi, le 3 frequenze relative ai telecomandi e radiocomandi ed in più la parte relativa alle microspie. Il pregiudicato è stato denunciato in stato di libertà, perché responsabile del reato di diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere sistemi informatici.

Dopo 141 anni, domani "fiorirà" la reliquia della Sacra Spina a Castellammare di Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA. C'è attesa e fermento tra i fedeli di Castellammare di Stabia ai quali, domani, sarà finalmente rivelata la fondatezza della leggenda della ''Spina Santa'' custodita in una teca ottocentesca ed esposta sull'altare del Gesù crocifisso della Cattedrale. Secondo quanto racconta lo storico stabiese, padre Anselmo Paribello, superiore del convento di San Francesco, il ramoscello spinoso era uno di quelli intrecciati nella corona di spine che portò Gesù Cristo nel Calvario. La storia vuole che, ogni volta che il venerdì santo coincide con il 25 marzo - festività del l'incarnazione del Messia - come accade quest'anno, ''la spina mostra un fiorellino''. Si racconta che il prodigio venga osservato in altre 30 chiese nel mondo che custodiscono simili reliquie, tra cui Napoli, nella Chiesa/Monastero dei Santi Giuseppe e Teresa  delle Carmelitane scalze in via Santa Maria dei Monti ai Ponti Rossi, inoltre ad Andria e a Bari. 
Nella Cattedrale di Castellammare di Stabia, il parroco, don Antonino, è molto tranquillo e speranzoso, e spiega: ''La reliquia è stata donata circa 5 anni fa all'Arcidiocesi dalla famiglia Cannavale, che ne era in possesso da centinaia d'anni, avendola ricevuta dal Conte Cesare Caterini, cavaliere di cappa e spada di Sua Santità, ma non abbiamo alcuna prova di quanto viene raccontato. Quindi, una settimana fa abbiamo redatto un verbalino corredato di fotografie per tentare di testimoniare scientificamente eventuali modifiche che dovessero verificarsi domani''. Secondo notizie storiche, le reliquie provenienti dalla Corona di spine sarebbero fiorite o rinverdite o si sarebbero insanguinate nel 1932, è quanto raccontano le cronache dell'epoca presso diverse chiese. Del rametto spinoso di Castellammare di Stabia non se ne sa niente, perché all'epoca la teca, chiusa come si presenta adesso con un sigillo in ceralacca con stemma arcivescovile, veniva venerata nel convento delle Suore Stimmatine. Se domani la Spina Santa fiorirà, avrà uno stuolo di fotografi pronti a immortalare il prodigio che, secondo un calcolo dei fedeli, potrà nuovamente essere osservato solo tra 141 anni.

Ercolano, contrabbandiere beccato con 1.200 pacchetti di "bionde"

ERCOLANO. I carabinieri di Ercolano hanno sorpreso Salvatore Bambolino, 51 anni, di Ercolano, già noto alle forze dell'ordine. Deteneva in casa 1.200 pacchetti di sigarette di contrabbando,  per complessivi 24 chili. Il 51enne, arrestato, avrebbe poi attinto man mano dal piccolo deposito domestico per vendere al dettaglio. Bambolino al momento dell'irruzione ha tentato inutilmente di fuggire, ma è stato bloccato e ammanettato.

Armi e munizioni al rione Traiano. Preso uno spacciatore

NAPOLI. I carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno svolto un servizio ad alto impatto in via Voclite. Sono state fatte decine di perquisizioni domiciliari e ispezionati gli spazi condominiali. In un'intercapedine tra due pareti, nei pressi dell'ingresso di una palazzina del complesso di edilizia popolare, i militari dell'Arma hanno trovato una pistola semiautomatica Beretta modello "mini cougar" calibro 9x21 con matricola abrasa e 4 colpi nel serbatoio; 80 colpi cal. 9 x 21mm; 32 colpi calibro 38 special; 3 involucri di cellophane contenenti 400 grammi di marijuana. Inoltre, in un'altra operazione, i militari hanno arrestato in flagranza di reato per spaccio di stupefacenti Gennaro Giaquinto, 30enne, napoletano, già noto alle forze dell'ordine.

Trecase, imprenditore arrestato per incendio di rifiuti

TRECASE. A Trecase i carabinieri della compagnia oplontina hanno arrestato in flagranza per combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi Tobia Boccia, un imprenditore 51enne di Boscotrecase che i militari hanno sorpreso a incendiare rifiuti speciali (ossia luminarie, plastica e legno verniciato utilizzati per addobbi e feste patronali) all?interno di un fondo agricolo di sua proprietà in via panoramica. L'area interessata dalla combustione è stata sottoposta a sequestro.

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