Sabato 20 Ottobre 2018 - 14:47

Festini, Sepe sospende parroco

 Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, "ha sospeso" dalle funzioni fino alle conclusioni degli accertamenti il parroco della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone del quale - come scritto in una nota della Curia - si sono occupati gli organi di informazione in questi ultimi giorni". Il riferimento e' alla vicenda di una segnalazione anonima relativa a presunti festini gay e che avrebbe visto protagonista anche un sacerdote napoletano.

Scandalo Unar, si dimette Spano

Il direttore dell'Unar Francesco Spano si è dimesso dal suo incarico in seguito alle polemiche suscitate dal servizio della trasmissione 'Le Iene' sui finanziamenti alle associazioni lgbt. Nel servizio, in particolare, si faceva riferimento a 55mila euro della Presidenza del Consiglio - tra quelli stanziati per il contrasto delle discriminazioni sessuali e razziali - "assegnati a un'associazione di circoli in cui si pratica sesso e prostituzione", si legge su un post Facebook della trasmissione di Italia 1.

"Il direttore generale dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, Francesco Spano, ricevuto nel pomeriggio a Palazzo Chigi dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, ha rassegnato le dimissioni dal proprio incarico", si legge nella nota di Palazzo Chigi. 

"Le dimissioni - si legge nel comunicato - vogliono essere un segno di rispetto al ruolo e al lavoro che ha svolto e continua a svolgere l’Unar, istituito con il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, in recepimento alla direttiva comunitaria n. 2000/43 CE contro ogni forma di discriminazione".

"La presidenza del Consiglio, per quanto non si ravvisino violazioni della procedura prevista e d'accordo con il dottor Spano, disporrà la sospensione in autotutela del Bando di assegnazione oggetto dell’inchiesta giornalistica, per effettuare le ulteriori opportune verifiche. I relativi fondi, comunque, non sono stati ancora erogati", conclude la nota.

Latitante il killer del catamarano

Arrestato a Lisbona dopo l'ultima evasione, l'Italia attendeva l'estradizione invece è stato scarcerato in Portogallo per decorrenza dei termini di custodia cautelare: Filippo Antonio De Cristofaro, noto come il killer del catamarano, condannato nel 1988 in via definitiva alla pena dell'ergastolo per l'omicidio della skipper Annarita Curina per appropriarsi del suo catamarano, è ora di nuovo irreperibile.

De Cristofaro era evaso già due volte, finché a maggio dello scorso anno era stato arrestato in Portogallo dalla squadra mobile di Ancona. L'Italia e la procura milanese, titolare del fascicolo, erano in attesa dell'estradizione, mentre ora la scarcerazione suona come una beffa. "La procura di Milano è titolare del fascicolo, eravamo tranquilli sull'estradizione, erano state chieste delle precisazioni che erano state poi fornite - spiega all'Adnkronos il dirigente della squadra mobile di Ancona Virgilio Russo -. Sarà il Portogallo a dare le dovute spiegazioni alla procura di Milano e al ministero della Giustizia". Ma di fronte una scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare il dirigente della squadra mobile non nasconde il suo stupore: "Siamo sconcertati", continua.

"Non c'è una spiegazione adeguata, probabilmente poi sarà fornita dalla magistratura portoghese, ma mi sento di dire che questa notizia mi sconcerta", sottolinea il dirigente.

"Basti pensare che il mese scorso noi abbiamo arrestato un cittadino pachistano per tratta di esseri umani su mandato di arresto europeo tedesco e - prosegue - dopo 17 giorni, glielo abbiamo consegnato". Per il killer del catamarano, arrestato a maggio dello scorso anno, invece, già da alcuni mesi si sarebbero aperte le porte del carcere. Difficile, comunque, secondo gli investigatori, che De Cristofaro possa decidere di rientrare in Italia dove verrebbe immediatamente arrestato.

Muore schiacciato da una trave a Pianura

Un uomo di 48 anni e' morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Napoli in via Domenico Padula nel quartiere Pianura. E' stato colpito da una trave mentre la scaricava da un camion ed e' deceduto per i gravi traumi riportati. Sono intervenuti il personale del 118 ed i carabinieri che stanno ricostruendo la vicenda. nel tardo pomeriggio

Napoli, gli studenti del Pagano-Bernini incontrano i commercialisti

NAPOLI. “L’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli è tra i più attivi per ciò che concerne le iniziative con gli studenti. Stiamo portando avanti un dialogo con il Miur ed i singoli istituti scolastici, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo economico e favorire la formazione di competenze professionali”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Odcec Napoli, presentando l’incontro con gli studenti dell’Istituto Superiore M. Pagano-G. L. Bernini, in programma mercoledì 22 febbraio alle ore 9.30 presso la sede dell’Ordine partenopeo, in Piazza dei Martiri 30.

Moretta aprirà i lavori insieme a Francesco De Rosa, dirigente scolastico Istituto Superiore M. Pagano-G. L. Bernini, e Maurizio Turrà, presidente Federazione Dottori Commercialisti. A seguire, convegno dedicato agli studenti dal titolo: “Il profilo professionale del dottore commercialista, il suo ruolo nella società e l’approccio alla professione”. Previsti gli interventi di Matteo De Lise, presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti di Napoli; Fortuna Zinno e Arcangelo Sessa, consiglieri Odcec Napoli; Maria Cristina Gagliardi, vicepresidente Fiddoc; Falco Desiati, responsabile del progetto “Io ce l’ho fatta”; Maria Caputo, consigliere segretario Unione Giovani Dottori Commercialisti.

Assalto a portavalori, banditi in fuga con il bottino

Sarebbe di centomila euro il bottino portato via da tre banditi che stamattina, intorno alle ore 8.30, hanno assaltato un portavalori sul raccordo autostradale Avellino-Salerno, all'altezza dell'uscita di Fisciano (Salerno). I banditi, incappucciati e con armi da guerra, tra queste anche fucili Ak 47 kalashnikov, avrebbero speronato e costretto a fermarsi l'auto della Cosmopol che, in direzione Salerno, precedeva il blindato della stessa societa' irpina, entrambi diretti a depositare denaro in contante presso uffici postali della provincia di Salerno. Secondo una prima ricostruzione degli agenti della Polstrada, intervenuti insieme al Nucleo anticrimine dei Carabinieri, il denaro sottratto si trovava a bordo dell'auto, che e' stata affiancata dai banditi che erano a bordo di un furgone Doblo', di colore bianco, che e' stato poi ritrovato abbandonato in una zona di campagna non lontana dal raccordo autostradale. L'azione e' durata pochi minuti. Dopo aver speronato l'auto, sotto la minaccia delle armi, hanno bloccato i vigilantes che erano a bordo e portato via il denaro. Nella fuga, hanno sparato colpi all'impazzata anche contro il blindato che nel frattempo era sopraggiunto.

Una radio per combattere emergenze ed emarginazione

Protagonisti i ragazzi; al centro: i problemi che li accomunano e le emergenze del Centro storico ma anche le tante positività; parte così il primo esperimento di web radio del centro storico. Ideatori dell’iniziativa l’Asso.Gio.Ca. (Associazione gioventù cattolica) e l’istituto comprensivo Campo del Moricino. Alle 16.30 in studio ci saranno gli speaker Ciro Pace e Arianna Giuliano, i volontari dell’Asso.gio.ca. e gli alunni dell’istituto. Il progetto Esedra, realizzato grazie al sostegno della Regione Campania (nell’ambito del progetto scuola viva) vedrà i ragazzi del quartiere impegnarsi nel confezionare una vera e propria trasmissione radiofonica, guidati da tutor specializzati. «L’idea – spiega Gianfranco Wurzburger, presidente Asso.gio.ca. - è stimolare i ragazzi alla partecipazione e soprattutto ad esprimere le proprie idee ed ad incidere così anche sugli adulti: la radio fatta dai ragazzi può essere un modo per scuotere le coscienze ed intraprendere percorsi di legalità».
Nella puntata-prova, in onda martedì scorso, dedicata alla festa di San Valentino ai ragazzini è stato chiesto di riflettere sul tema del perdono. «Nel nostro quartiere, dove ci sono rivalità e conflitti – spiega Wurzburger – educare al perdono diventa una sfida importante». Per sintonizzarsi basta andare su: https://www.spreaker.com/user/napolimwr. L'appuntamento prosegue settimanalmente sempre di martedì, alle ore 16,30. 

Marijuana in casa “fiutata” dai cani: arrestato 46enne di Trecase

TRECASE. Con il supporto del nucleo carabinieri cinofili di Sarno, i militari di Trecase hanno perquisito l'abitazione di Alfredo Pagano, un 46enne del luogo: "fiutati" circa 100 grammi di marijuana suddivisi in 5 involucri e 37 grammi di hashish. Trovati anche più di 500 euro in denaro contante, ritenuti provento di attività illecita, un bilancino di precisione e materiale vario per taglio e confezionamento delle droghe. L'uomo è stato tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e dopo le formalità è stato tradotto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Auto nuove per i vigili a Torre Annunziata: c'è anche una moto confiscata alla camorra

TORRE ANNUNZIATA.  Due auto Fiat Panda, due motociclette nuove, due elettriche in via di messa a punto, e una moto confiscata alla camorra. Queste le novità del parco automezzi del corpo di Polizia Municipale di Torre Annunziata, che saranno messe a disposizione del servizio di polizia giudiziaria. La moto confiscata alla camorra, una Honda SH 150, è stata assegnata al Corpo di Polizia Municipale torrese dalla Prefettura, settore Beni Confiscati, attraverso la procedura prevista dalla legge. Sarà data in dotazione a vigili in borghese, che la utilizzeranno, in aggiunta a quelli già previsti dalle altre forze dell'ordine, per servizi e pattugliamenti di polizia giudiziaria e di contrasto all'abusivismo ambientale. «Ringrazio il comandante della Polizia Municipale Mario Accardo per l'impegno profuso - commenta l'assessore Michele Pagano - lo svecchiamento del nostro parco auto era necessario, perché a lungo termine automezzi vecchi risultano molto più dispendiosi di quelli nuovi, oltre ad essere meno efficienti».

Corruzione, indagato il sindaco di Meta: sequestrati 15mila euro

META DI SORRENTO.  La Guardia di Finanza di Massa Lubrense ha eseguito questa mattina un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 15mila euro nei confronti del sindaco del Comune di Meta Giuseppe Tito, indagato per corruzione ed induzione indebita. Secondo la Procura di Torre Annunziata, il fatto risalirebbe al 2012, anno in cui Tito era assessore del Comune di Meta. I finanzieri hanno inoltre notificato al sindaco, al comandante della polizia municipale, a due funzionari del Comune di Meta e a quattro imprenditori della penisola sorrentina, un avviso di conclusione indagine per peculato, corruzione, induzione indebita, abuso d'ufficio, turbativa d'asta, falsità ideologica, appropriazione indebita ed emissione di false fatture. 

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