Domenica 17 Dicembre 2017 - 11:08

Il Papa in Myanmar

ROMA. Papa Francesco è arrivato poco prima delle 8.00 (13.30 ora locale) all'aeroporto internazionale di Yangon in Myanmar. È iniziato così il suo 21esimo viaggio apostolico che lo porterà in Bangladesh. L'Airbus A-330 dell'Alitalia è decollato ieri sera alle 22.10 dall'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma.

Ad accogliere il Papa a bordo dell'aereo, il nunzio apostolico mons. Paul Tschang In-Nam e il capo del protocollo. Ufficialmente allo scalo di Yangon il Papa è stato accolto da un Ministro del Presidente della Repubblica Htin Kyaw. Presenti i vescovi del Myanmar e un centinaio di bambini e gruppi etnici in abito tradizionale.

L'accoglienza prevedeva solo la rassegna della Guardia d'onore, senza discorsi. Il Papa, come riporta Radio Vaticana, si è quindi diretto all'arcivescovado di Yangon nella residenza che lo accoglierà nel corso della sua permanenza in Myanmar. Dopo la celebrazione della Messa in privato, è prevista la cena e il pernottamento.

In un messaggio inviato al Presidente Mattarella dall'aereo Alitalia che lo portava a Yangon, il Pontefice ha detto che prega "per il popolo italiano, affinché possa guardare al futuro con fiducia e speranza, costruendo il bene comune nell'attenzione ai bisogni di tutti i cittadini".

Naufragio al largo della Libia: almeno 25 morti

ROMA. Sono almeno 25 i migranti che hanno perso la vita in seguito al naufragio del barcone sul quale viaggiavano al largo della costa occidentale della Libia. Lo ha reso noto la guardia costiera libica. Gli oltre 200 sopravvissuti sono stati trasportati presso il porto di Tripoli. Si stima che quest'anno siano circa tremila i migranti che sono morti o sono scomparsi nel tentativo di raggiungere l'Europa.

Genocidio, ergastolo a Mladic

L'ex generale serbo-bosniaco Ratko Mladic è stato condannato all'ergastolo dal Tribunale penale internazionale dell'Aja per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia. Mladic è stato riconosciuto colpevole di 10 degli 11 capi di accusa a suo carico, tra cui genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità. In Aula, dove veniva letta la sentenza, Mladic si è messo a urlare contro i giudici ed è stato allontanato. La sua espulsione è stata decisa dopo che è stata respinta la richiesta dei legali della difesa di aggiornare l'udienza per motivi di salute.

«Nessuna chiamata dal sottomarino scomparso»

BUENOS AIRES. Le chiamate satellitari intercettate sabato nel corso della missione di ricerca e salvataggio del San Juan non provenivano dal sottomarino disperso, ha reso noto il portavoce della Marina argentina Enrique Balbi, sottolineando che l'ultima comunicazione arrivata dall'equipaggio risale a mercoledì scorso. "Le chiamate (registrate sabato, ndr) non corrispondono al telefono satellitare del sottomarino San Juan", ha dichiarato.

Cresce quindi la preoccupazione per l'equipaggio del San Juan. Oggi intanto alle ricerche si è unita la nave polare britannica Protector, che sta perlustrando l'oceano lungo la rotta del San Juan, da Ushuaia al punto nel quale si stima siano state interrotte le comunicazioni mercoledì scorso.

Un'altra nave oceanografica, la Puerto Deseado della marina argentina, sta esplorando l'oceano lungo una rotta inversa: da Mar del Plata, destinazione finale del sommergibile, al punto tracciato a 342 chilometri dal Golfo San Jorge. Un percorso che, in condizioni normali, il San Juan avrebbe coperto in 8 giorni.

La principale novità, riferisce il sito de 'La Nacion', è l'impiego di attrezzature ad alta tecnologia per le immersioni, giunte a bordo di due aerei dell'Aeronautica Usa.

California, sparatoria in una scuola elementare: almeno 5 morti

NEW YORK. Almeno cinque morti, tra cui la persona che ha aperto il fuoco. È il bilancio di una sparatoria in una scuola elementare a Rancho Tehama, a nord di Sacramento, in California. Lo riferiscono i media americani, aggiungendo che il killer è stato ucciso dalla polizia.

La sparatoria, secondo quanto reso noto dalle autorità, è iniziata in un'abitazione ed è proseguita nell'istituto scolastico: tra i feriti anche due bambini di 2 e 6 anni, ricoverati negli ospedali della zona. Un testimone ha raccontato che i colpi sparati sono stati un centinaio. Il fatto è avvenuto attorno alle 8 del mattino ora locale (le 17 in Italia).

«Al-Baghdadi fuggito su un taxi in Siria»

BAGHDAD. L'autoproclamato califfo dello Stato islamico (Isis), Abu Bakr al-Baghdadi, sarebbe fuggito venerdì scorso dall'Iraq in Siria su "un taxi giallo", dopo l'attacco delle truppe irachene al valico di Qaim, al confine tra i due Paesi. Lo riferiscono i media di Baghdad, citando una fonte d'intelligence dalla provincia irachena di Anbar.

LA FUGA - Baghdadi avrebbe lasciato la cittadina irachena di Rawa, nell'estremo ovest di Anbar, dopo che le truppe irachene hanno attaccato Qaim, che si trova sulla sponda opposta del fiume Eufrate rispetto a Rawa.

IL TAXI - Il leader dell'Isis si sarebbe diretto verso la provincia di Deir Ezzor, nella Siria settentrionale, "a bordo di un taxi giallo, per non destare sospetti, consapevole del fatto che la sua presenza a Rawa costituiva una minaccia per la sua vita", ha rimarcato la fonte.

Sexgate anche in Francia, accuse al Front National

PARIGI. Lo scandalo globale delle molestie sessuali tocca anche il Front National. A quanto scrive Le Monde, alcune donne si dicono vittime di aggressioni da parte di membri del partito francese di estrema destra, ma la direzione del Front National è rimasta sorda di fronte a questa vicenda.
Il quotidiano francese riporta una vicenda particolarmente inquietante che riguarda il partito guidato da Marine Le Pen. Il 29 luglio 2016 fu trovata una pallottola da 9mm nel cestino di un ufficio del Front National nella sede del Consiglio regionale de l'Ile-de-France. Tre giorni prima il sacerdote Jacques Hamel era stato ucciso in un attacco jihadista e il ritrovamento destò allarme. Ma poi si scoprì che a buttar via la pallottola era stata un collaboratrice del Fn al suo ultimo giorno di lavoro.
La donna, che ha chiesto l'anonimato, ha raccontato che era stato Axel Loustau, consigliere regionale del partito, a depositarle davanti la pallottola come minaccia, dopo mesi di scontri, pressioni e altre minacce. Loustau ha smentito.

Strage a New York, la firma dell'Isis

NEW YORK. Terrore a New York. Manhattan torna sotto attacco. Un furgone pick-up è piombato su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage. Sono stati esplosi anche colpi di arma da fuoco. Il bilancio è pesante: almeno otto morti e una dozzina di feriti, tra cui alcuni agenti di polizia. Sayfullo Saipov, il killer, ferito all'addome dalla polizia, è stato sottoposto a un intervento chirurgico e non sarebbe in pericolo di vita. L'uomo, 29enne residente a Tampa, in Florida, intorno alle 15 di ieri, alla guida di un pickup bianco noleggiato da Home Depot, ha prima travolto un gruppo di ciclisti su una pista lungo l'Hudson per poi schiantarsi contro uno scuolabus nella zona meridionale di Manhattan. Dopo lo schianto è sceso dal camion impugnando due pistole, sembra sparachiodi, e urlando Allah Akbar, ma è stato subito colpito dalla polizia. Nel pickup, a quanto riportato dai media americani, è stato trovato un biglietto con il giuramento di fedeltà all'Isis. La polizia sta interrogando il terrorista

IL KILLER - Il terrorista è arrivato negli Stati Uniti nel 2010, da Tashkent, la capitale dell'Uzbekistan. Appena entrato negli Usa, si è stabilito in Ohio e, a quanto riferito da conoscenti, ha passato i primi tempi negli Stati Uniti cercando un lavoro e provando a migliorare il suo inglese. Dall'Ohio Saipov si è poi trasferito in Florida, a Fort Myers, dove ha cominciato a lavorare come autista di camion. Tappa successiva è stata il New Jersey: Saipov, che aveva la green card, si è stabilito a Paterson e ha cominciato a lavorare come autista per Uber.
LA DINAMICA - Il terrorista, con suo pick-up a noleggio, ha abbandonato le corsie della West Street, l'autostrada urbana che costeggia l'Hudson, e ha percorso la pista ciclabile a tutta velocità, seminando morte tra ciclisti anche pedoni. Ha ucciso sei persone investendole, mentre le altre due vittime hanno avuto un infarto e sono state dichiarate morte in ospedale. Un chilometro più a sud, proprio di fronte alla Peter Stuyvesant High School, il furgoncino ha investito un altro camioncino. Lì il terrorista è stato bloccato da un bus scolastico, quelli gialli presenti in tutti gli Stati Uniti. Due dei passeggeri sono stati feriti. Il killer, vestito con una tuta blu, è uscito dal pick-up con due pistole in mano. La polizia, già presente in massa, ha sparato ferendolo ad una gamba e lo ha arrestato, ma non è chiaro se anche l'uomo ha sparato.
LE INDAGINI - L'Fbi ha assunto il comando delle indagini. "Non c'è ancora nessuna rivendicazione dell'attacco a New York, ma le modalità, come l'uso di un mezzo, sono in linea con le istruzioni dell'Isis", ha spiegato Rita Katz, direttrice del Site, il sito di monitoraggio del terrorismo islamico sul web, che riferisce anche di una foto scattata lo scorso agosto a qualche centinaio di metri dal luogo dell'attacco corredata con l'appello ai lupi solitari a colpire.

ISIS - Intanto, i jihadisti inneggiano all'attentato di New York. I canali islamisti hanno messo online manifesti commemorativi, pubblicando alcune fotografie scattate sulla scena della strage e fotomontaggi nei quali si vede la Statua della Libertà avvolta dalle fiamme di un'esplosione. Rukmini Callimachi, corrispondente del New York Times che si occupa di terrorismo dal 2014, ha condiviso su twitter alcune di queste foto, riportando anche alcuni messaggi che simpatizzanti della jihad si sono scambiati su Telegram in cui si scherza sul basso numero di morti. Negli screenshot pubblicati si vede anche un messaggio in cui, facendo evidente riferimento alla notte di Halloween, qualcuno scrive "Trick-or-treat New York City. Alhamdulillah Happy Hauntings", con tanto di emoji che ride. Callimachi precisa che i canali pro Isis non rappresentano "comunicazioni ufficiali del gruppo terroristico", ma, sottolinea, fanno parte "dell'ecosistema online di Isis" e mostrano "in che modo il vento sta soffiando".

TRUMP - "Quello di New York City sembra un altro attacco opera di una persona molto malata e folle. Le forze dell'ordine stanno seguendo il caso da vicino. Non negli Usa!". Lo scrive su twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo l'attacco terroristico a New York.

Altro schiaffo dal Brasile, l'ex terrorista Battisti è libero

ROMA. Un tribunale federale regionale ha concesso all'unanimità l'habeas corpus a Cesare Battisti, confermando che l'ex terrorista dovrà rispondere, in stato di libertà, del reato di esportazione di valuta. Il giudice José Marcos Lunardelli, del Tribunale federale regionale della 3a regione, aveva già concesso l'ingiunzione per il rilascio di Cesare Battisti nel contesto dell'habeas corpus, perpetrato dalla difesa dell'italiano. Battisti era stato arrestato al confine con la Bolivia, con il sospetto di esportazione di valuta estera e riciclaggio di denaro.

Sequestra due persone in un bowling: arrestato

LONDRA. Un uomo armato ha preso in ostaggio due persone in un Bowling in Inghilterra. La polizia del Warwickshire ha isolato l’area intorno al “Bermuda Park”. Il bowling è a Nuneaton, nella contea del Warwichshir. E con un blitz ha liberato gli ostaggi. L’uomo aveva con sè un fucile a canne mozze. A finire in ostaggio due membri dello staff. Una testimone aveva riferito all’emittente Sky News che le è stato riferito che l’uomo armato era un ex dipendente della sala da bowling. Ma il seqquestro «non è legato ad alcuna attività terroristica» aveva assicurato la polizia locale. Il servizio ambulanze di zona aveva inviato alcuni mezzi a scopo precauzionale.

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