Lunedì 24 Aprile 2017 - 19:18

Contatti Russia-Trump, Fbi indaga

WASHINGTON. Il direttore dell'Fbi James Comey ha confermato l'esistenza di un'indagine dell'Fbi sui presunti legami tra la campagna di Donald Trump e la Russia nel corso delle elezioni presidenziali 2016. "Seguiremo i fatti ovunque ci porteranno", ha detto Comey davanti alla Commissione Intelligence della Camera dei Rappresentanti, assicurando la massima imparzialità dell'inchiesta. Nella stessa audizione viene ascoltato anche il numero uno dell'Nsa, Mike Rogers.

Comey e Rogers, inoltre, hanno dichiarato che gli hacker russi non hanno alterato i risultati elettorali negli 'swing states', gli stati chiave per la vittoria elettorale di Trump nel novembre del 2016. Alla domanda del repubblicano Devin Nunes, presidente della commissione, sia Comey che Rogers hanno risposto che non ci sono prove di interferenze russe nel conteggio dei voti in Michigan, Pennsylvania, Wisconsin, Florida, North Carolina e Ohio.

Brexit, parte l'iter: al via il 29 marzo

LONDRA. La premier Theresa May attiverà l'Articolo 50 del Trattato di Lisbona il 29 marzo, notificando ufficialmente la volontà di uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Il rappresentante permanente britannico presso la Ue, Tim Barrow, secondo quanto riportano i media inglesi, ha notificato stamattina alle autorità europee che la lettera del Governo britannico sarà recapitata per quella data.

L'attivazione dell'Articolo 50, a 9 mesi dal referendum con il quale la maggioranza dei britannici (51,9%) ha scelto la Brexit, darà il via a un processo della durata di due anni nel quale verranno discussi i termini dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Se tutto si svolgerà secondo i tempi previsti dalle procedure europee, la Brexit si compirà nel marzo del 2019.

Nel corso del briefing alla stampa, nel quale è stata annunciata la data del 29 marzo, il portavoce di Downing Street ha anche escluso il ricorso ad elezioni anticipate da parte della premier May, come invece suggerito dal vice leader laburista Tom Watson, in un'intervista televisiva nella mattinata. "Non ci saranno fino al 2020", data della naturale scadenza dell'attuale legislatura, ha detto il portavoce governativo.

La stessa May ha più volte escluso di voler ricorrere anticipatamente alle urne per capitalizzare il momento di popolarità derivante dalla risolutezza con la quale sta procedendo lungo la strada della Brexit. Nessuna novità da Downing Street nemmeno sulla accesa controversia con la first minister scozzese Nicola Sturgeon, decisa ad indire un nuovo referendum sull'indipendenza tra l'autunoo 2018 e la primavera 2019. Ieri, la leader scozzese in una serie di interviste ha lasciato intendere che potrebbe accettare una data più avanzata per la consultazione, aprendo così alla possibilità di un compromesso con la May. Il portavoce governativo si è limitato a ripetere le parole della premier, che la scorsa settimana ha affermato che "non è questo il momento" per una nuova consultazione referendaria in Scozia.

Terrore all'aeroporto Parigi Orly, ruba l'arma a soldatessa: ucciso

PARIGI. Torna la paura a Parigi. Un uomo è stato ucciso dai militari francesi all'aeroporto di Orly dopo aver assalito nella zona imbarchi e strappato l'arma a una soldatessa di pattuglia, una dei militari impegnati nell'operazione Sentinelle. È accaduto intorno alle otto e trenta di questa mattina. L'aeroporto è stato evacuato e il traffico aereo è stato completamente sospeso. Successivamente è stato riaperto il terminal Ovest mentre quello Sud resta ancora chiuso.

L'uomo, che stando a quanto riferiscono alcuni media francesi si chiama Ziyed B., dopo aver sottratto l'arma si è rifugiato in un negozio del terminal sud dello scalo prima di essere colpito dalle forze di sicurezza, secondo la ricostruzione del ministero dell'Interno.

Prima di arrivare a Orly, aveva aperto il fuoco contro un agente di polizia, ferito non gravemente, a un posto di blocco nella regione dell'Ile de France. Poi ha rubato la macchina di un automobilista, abbandonando la sua, ed ha raggiunto l'aeroporto.

L'aggressore, un cittadino francese di 39 anni, originario della Val-d’Oise, era noto per reati comuni e per la sua radicalizzazione ma non era schedato come "S", ovvero tra le persone a particolare rischio di radicalizzazione islamica. Aveva precedenti giudiziari per traffico di stupefacenti ed era stato oggetto di "44 segnalazioni" al casellario giudiziale, secondo fonti di polizia citate da Le Parisien.

Ziyed B. era stato in libertà condizionata per rapina a mano armata. Era infatti noto per numerosi furti e rapine con violenza, sin da quando era un ragazzo. Nel 2015 era stato oggetto di una perquisizione per fatti di furto e ricettazione, che però non aveva portato a nulla.

Un'inchiesta è stata aperta dalla sezione antiterrorismo della procura di Parigi. Il padre e il fratello dell'uomo ucciso sono stati fermati, come prevedono le procedure di rito, dai servizi antiterrorismo.

Si è intanto conclusa l'operazione degli artificieri e nessun esplosivo è stato trovato all'aeroporto di Orly.

Dal presidente francese François Hollande è arrivato un plauso al "coraggio e l'efficienza" dei poliziotti e dei militari intervenuti questa mattina all'aeroporto di Orly, per mettere fine alle "aggressioni commesse da un individuo particolarmente pericoloso".

"La sorveglianza sarà mantenuta al massimo livello e ancora una volta l'operazione 'Sentinelle' ha dimostrato la sua utilità in collaborazione con le forze di polizia e la gendarmeria", ha aggiunto il presidente.

L'OPERAZIONE SENTINELLE - La soldatessa aggredita oggi nella zona imbarchi dello scalo parigino di Orly è una dei circa 7000 militari attualmente impegnati nell'operazione 'Sentinelle', il maxi piano di sicurezza, attivato in Francia nel gennaio 2015, dopo gli attentati alla redazione di Charlie Hebdo, che mobilitò all'epoca fino a 10mila militari, divisi tra Parigi e il resto del Paese, per supportare il lavoro di poliziotti e gendarmi nel contrasto alla minaccia terroristica.

L'operazione Sentinelle fu organizzata, dopo l'attentato di gennaio 2015, in soli tre giorni: furono 10.500 i militari dispiegati sul territorio, con l'obiettivo di "dissuadere e proteggere". Costantemente criticato, si parlò molto della possibilità di abbandonarlo nel corso dell'anno, senza però che nessuno facesse alcun annuncio concreto in merito. L'operazione è andata avanti nel corso dei mesi, fino a una sua riorganizzazione, a settembre 2016.

Se all'inizio i soldati erano piuttosto impegnati in picchetti davanti a edifici o luoghi sensibili, successivamente l'attività di vigilanza si è spostata nelle strade parigine, soprattutto dopo gli attentati del 13 novembre 2015, con ronde e pattugliamenti, soprattutto nelle zone di interesse culturale, nei centri commerciali e nelle scuole, in base a orari di apertura e di maggiore presenza di persone.

Dopo l'attentato di Nizza, del 14 luglio 2016, i militari sono stati orientati soprattutto verso i luoghi ad alta frequentazione, oltre che nel controllo alle frontiere. Il numero degli uomini impegnati ha subito, dall'inizio dell'operazione, oscillazioni a seconda delle esigenze. All'inizio di settembre 2016, la cifra si è attestata a 7500 unità, con rinforzi costituiti da 3000 riservisti mobilitati, che all'indomani dell'attacco di Nizza furono richiamati nel giro di 24 ore.

«Allah Akbar!» e sgozza padre e fratello in strada a Parigi

PARIGI. Choc a Parigi dove un uomo ha sgozzato il padre e il fratello nel cortile di un palazzo in rue de Montrueil. Lo hanno riferito fonti di polizia, secondo cui l'assassino, che è stato arrestato, avrebbe gridato "Allah Akbar" prima di colpire con un coltello i due uomini.

Altre fonti di sicurezza, tuttavia, invitano alla cautela sulla possibile natura del gesto e ipotizzano che possa essersi trattato di un dramma familiare. Sul posto è intervenuta la brigata Bri della polizia giudiziaria.

Francia, sparatoria in un liceo a Grasse: 3 feriti

PARIGI. Tre persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta questa mattina nel liceo Tocqueville a Grasse, nelle Alpes-Maritimes. Dopo la sparatoria è stato fermato un liceale di 17 anni, non noto ai servizi di sicurezza. Lo hanno reso noto i media francesi citando fonti secondo cui il giovane avrebbe avuto in passato uno scontro con il preside.

Il ragazzo è entrato nel liceo imbracciando un fucile a pompa e una pistola e avrebbe aperto il fuoco contro il preside, secondo Bfmtv. Altre due persone sono rimaste ferite, tra loro un liceale.

Parigi, lettera esplosiva al Fmi: un ferito

PARIGI. Una persona è rimasta ferita al viso e alle mani dopo aver aperto una busta esplosiva recapitata presso la sede del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) a Parigi. Lo riferiscono i media francesi, aggiungendo che diverse persone sono state evacuate dalla sede "per precauzione". "Siamo ancora di fronte a un attentato, non ci sono altre parole di fronte ad un pacco bomba", ha detto il presidente francese Francois Hollande.

Secondo i primi elementi dell'inchiesta, a causare l'esplosione sarebbe stato un petardo. E' in corso un'operazione di polizia nei pressi della Banca mondiale, che ha sede nello stesso edificio del Fondo monetario internazionale.

"Sono stata informata dell'esplosione nella sede di Parigi del Fondo Monetario Internazionale che ha causato il ferimento di uno dei nostri collaboratori. Sono in contatto con l'ufficio e la mia solidarietà va ai colleghi. Condanno questo vile atto di violenza e riaffermo la determinazione dell'Fmi di continuare il proprio lavoro in linea con il nostro mandato", ha detto in una nota il direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde. "Stiamo lavorando in stretto contatto con le autorità francesi per indagare su questo incidente e garantire la sicurezza del nostro personale", conclude Lagarde.

Olanda, confermata la vittoria dei liberali di Rutte

L'AJA. Il partito del leader liberal Mark Rutte esce vincitore dalle elezioni parlamentari in Olanda, respingendo il pericolo populista del partito islamofobo e anti-Ue di Geert Wilders. "Dopo la Brexit e le elezioni americane l'Olanda ha detto no al populismo", ha affermato il premier liberale, ora pronto per un terzo mandato consecutivo. "Adesso - ha aggiunto - siamo impegnati per mantenere il Paese stabile, sicuro e caratterizzato dal benessere".

Secondo i risultati, ancora non definitivi, diffusi dalla tv pubblica Nos, il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) ottiene il 21,2% dei voti e 33 seggi sui 150 seggi in palio nella Camera Bassa degli Stati Generali d'Olanda.

Secondo posto e 20 seggi per il Partito per la Libertà (PVV), uno in più dei democristiani del Cda e dei liberali progressisti del D66, entrambi con 19 seggi. Forte l'avanzata dei verdi del GroenLinks, passati dal 2,3% del 2012 a un 9%, con ben 10 seggi in più. Per la prima volta entrano, in un parlamento di un Paese europeo, 3 rappresentanti di un partito antirazzista, in questo caso il Denk, con il 2,1%.

LE REAZIONI - Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha chiamato questa notte il premier olandese Mark Rutte, congratulandosi con lui per la "netta vittoria. Un voto per l'Europa, un voto contro gli estremisti", ha detto secondo quanto scrive su Twitter il portavoce capo della Commissione, Margaritis Schinas.

"Il serio approccio dei partiti di centrodestra e del Cda (Christian Democratic Appeal, partito olandese di orientamento democratico cristiano, ndr) è stato ricompensato. Questa è una buona notizia per tutte le forze politiche centriste e per l'Europa. Ciò dimostra che la chiarezza e la netta demarcazione dai radicalismi è il giusto cammino. Il risultato elettorale in Olanda è il vero smacco per tutti gli anti europeisti" ha commentato il presidente del gruppo Ppe nel Parlamento Europeo, Manfred Weber.

Per il presidente francese Francois Hollande si è trattato di una netta vittoria contro l'estremismo. "I valori di apertura, di rispetto per gli altri e la fiducia nel futuro dell'Europa sono l'unica vera risposta agli impulsi nazionalisti e all'isolazionismo che stanno scuotendo il mondo", ha affermato Hollande in un comunicato.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato a Rutte per congratularsi. "Non vedo l'ora di continuare la cooperazione come amici, vicini ed europei", ha detto la cancelliera a Rutte, secondo quanto postato dal portavoce Steffen Seibert su Twitter.

Anche altri politici tedeschi hanno espresso soddisfazione per il risultato, che ha fermato l'avanzata del partito di estrema destra di Wilders. Il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel ha definito il risultato "una vittoria per l'Europa", mentre Martin Schulz, il candidato socialdemocratico alle elezioni parlamentari di Germania di quest'anno, ha detto che i risultati sono stati una chiara opposizione a Wilders e alla sua "posizione inqualificabile verso interi gruppi etnici".

"No #Nexit la destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l'Unione" ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni, commentando il voto olandese.

Olanda, exit poll: vince Rutte, Wilders secondo

L'AJA. Il Partito per la Democrazia e la Libertà (Vvd) del premier uscente Mark Rutte sarebbe in netto vantaggio - secondo i primi exit poll - alle elezioni politiche olandesi, con 31 seggi sul totale di 150. A contendersi il secondo posto ci sarebbero tre partiti compreso il Partito della libertà (Pvv), guidato da Geert Wilders che avrebbe 19 seggi e non sfonderebbe. Wilders conquisterebbe solo 4 seggi in più rispetto alle precedenti legislative ma si collocherebbe ben al di sotto dei sondaggi pre-elettorali che gli avevano attribuito fino a 30 seggi.

"Grazie agli elettori del Pvv! Abbiamo guadagnato seggi, il primo obiettivo è raggiunto. E Rutte non mi ha fatto fuori", ha twittato Wilders dopo la diffusione dei primi dati. Successo dei Verdi di sinistra, che passano da 4 a 16 seggi. Ma grandi vincitori sono anche i cristiano democratici del CDA, con un balzo a 19 seggi rispetto ai 13 conquistati nella precedente tornata elettorale e i liberali di sinistra di D66 anch'essi con 19 seggi rispetto ai precedenti 12.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, commentando il risultato delle elezioni in Olanda, su Twitter ha scritto: "No #Nexit. La destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l'Unione".

Damasco, kamikaze al Palazzo di Giustizia: 25 morti

DAMASCO. Un kamikaze si è fatto esplodere all'interno del Palazzo di Giustizia a Damasco. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Sana. Il bilancio è di 25 morti. L'edificio si trova nella zona di al-Hamidiyeh, nel centro della capitale siriana.

Sudcorea, rimossa la presidente Park. Scontri a Seul: 2 morti

SEUL. All'unanimità, gli otto giudici della Corte Costituzionale di Seul chiamati a pronunciarsi sul caso hanno approvato la procedura di impeachment della presidente Park Geun Hye avviata dall'Assembla Nazionale sudcoreana a dicembre: Park, hanno stabilito, deve lasciare l'incarico in via permanente. La decisione - che apre la strada a nuove elezioni entro 60 giorni - è stata annunciata nel pieno di forti tensioni e proteste a sostegno di Park, che avrebbero provocato la morte di due persone nella capitale sudcoreana, secondo quanto riportano i media locali.
Il presidente della giuria, Lee Jung Mi, ha detto di auspicare che la scelta dei giudici contribuisca a porre fine al "caos politico" in cui versa il paese a causa dello scandalo corruzione che ha travolto la presidente. Secondo l'agenzia sudcoreana Yonhap le elezioni potrebbero tenersi il prossimo 9 maggio.

La decisione della corte ha privato la presidente della sua immunità parlamentare: Park - prima presidente della Corea del sud destituita per decisione di una corte - può ora essere perseguita penalmente.
Dopo il verdetto il partito di Park, Liberty Korea (Saenuri) ha presentato le sue scuse e ha detto di rispettare la decisione dei giudici. "Abbiamo mancato al nostro dovere di partito di governo, mancato nel proteggere la dignità e l'orgoglio della Corea del sud", ha dichiarato il leader ad interim del partito, In Myung Jin.

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