Giovedì 25 Maggio 2017 - 20:18

Nordcorea,
il pugno Usa: «Pronti a risposta schiacciante»

WASHINGTON. La Corea del Nord rappresenta "la più pericolosa e urgente minaccia per la pace e la sicurezza" della regione Asia Pacifico. A dichiararlo è stato il vicepresidente americano Mike Pence, durante una visita a bordo della portaerei americana USS Ronald Reagan nella base navale americana di Yokosuka, in Giappone.

"Gli Stati Uniti d'America perseguiranno sempre la pace. Ma con il presidente Trump lo scudo è in guardia e la spada è pronta", ha affermato Pence, che poi ha lanciato un avvertimento: "Coloro che volessero sfidare la nostra determinazione e la nostra prontezza devono sapere che respingeremo ogni attacco e replicheremo a qualunque uso di armi nucleari o convenzionali con una risposta americana schiacciante".

"Come Trump ha lasciato intendere al mondo, l'epoca della pazienza strategica è finita", ha affermato il vicepresidente, chiarendo però che gli Stati Uniti "continueranno a lavorare diligentemente" con il Giappone, la Cina e altri alleati nella regione "per esercitare pressioni economiche e diplomatiche sulla Corea del Nord".

Elezioni anticipate in Gran Bretagna: si vota l'8 giugno

LONDRA. L'8 giugno il Regno Unito andrà al voto per elezioni politiche anticipate. Lo ha annunciato la premier Theresa May in una dichiarazione da Downing Street. May ha deciso di convocare elezioni anticipate "per garantire certezza e stabilità negli anni a venire".

"Abbiamo bisogno di queste elezioni adesso per assicurare una leadership forte e stabile di cui il Paese ha bisogno" dopo la Brexit, che venne votata nel giugno di un anno fa, ha spiegato la May, secondo la quale "ogni voto per i conservatori rafforzerà la posizione del Regno Unito nei negoziati" con Bruxelles sul'uscita del Paese dall'Unione europea.

"Abbiamo bisogno di elezioni generali", ha aggiunto la premier, denunciando l'atteggiamento dell'opposizione, che altrimenti "continuerà i suoi giochi politici".

"Mentre il Paese si sta unendo, Westminster non lo sta facendo", ha sottolineato May, ammettendo di essere arrivata "con riluttanza" alla decisione di convocare il voto anticipato, che finora aveva sempre escluso, prevedendo una fine della legislatura al 2020.

"La scelta - ha scandito ancora - è tra una leadership forte e stabile nell'interesse nazionale con Theresa May e i conservatori o una coalizione di governo debole e instabile guidata da Jeremy Corbyn", leader dei laburisti.

Tensione Usa-Nordcorea, la Cina avverte Trump: «Rischio guerra»

PECHINO. "Un conflitto potrebbe scoppiare in qualsiasi momento". E' l'avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, mentre di ora in ora sale la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord. "Il dialogo è l'unica via", ha ribadito Wang, parlando in una conferenza stampa a Pechino con il collega francese Jean-Marc Ayrault e sottolineando come "il vincitore non sarà chi dice le cose più forti o chi mostra di più i muscoli: se ci sarà una guerra, il risultato sarà una situazione in cui non ci sarà alcun vincitore".

"Abbiamo l'impressione - ha continuato Wang - che un conflitto potrebbe scoppiare in qualsiasi momento. Penso che tutte le parti coinvolte debbano essere molto vigili di fronte a questa situazione".

"Chiediamo una pausa nelle provocazioni e nelle minacce prima che la situazione diventi troppo negativa per poter essere rovesciata - ha esortato ancora il capo della diplomazia di Pechino, parlando di "un clima potenzialmente pericoloso" - Chiunque crei problemi nella penisola si assumerà le proprie responsabilità e ne pagherà il prezzo alla storia".

Afghanistan, Usa lanciano la "madre di tutte le bombe" sull'Isis

WASHINGTON. Gli Stati Uniti hanno lanciato un'enorme bomba da quasi 10 tonnellate, la più potente di quelle non nucleari, in Afghanistan per colpire i tunnel scavati dal sedicente Stato Islamico (Is) nella provincia orientale di Nangarhar. Lo rende noto la Cnn citando fonti militari americane.

Si tratta dell'ordigno GBU-43/B, nota come la 'madre di tutte le bombe', che secondo le fonti sarebbe stata lanciata alle 19 (ora locale).

È la prima volta che questo tipo di bomba viene usata su un campo di battaglia, hanno riferito le fonti americane citate dalla Cnn. Obiettivo del raid i tunnel scavati dall'Is e i miliziani riuniti nel distretto di Achin. La bomba era stata realizzata durante la guerra dell'Iraq.

Secondo le fonti citate dalla Cnn, a sganciare la bomba contro l'Is è stato un MC-130 delle Forze speciali dell'aeronautica militare americana. A firmare l'autorizzazione per l'uso dell'ordigno è stato il comandante delle forze americane in Afghanistan, il generale John Nicholson.

Dal peso di quasi dieci tonnellate, la bomba ha la potenza di distruggere qualunque cosa nel raggio di centinaia di metri. L'esercito americano sta valutando i danni nella provincia afghana di Nangarhar, che confina con il Pakistan.

Il Comando centrale americano ha fatto sapere in una nota che l'azione rientra nelle ''misure in corso per sconfiggere l'Is in Afghanistan nel 2017'', sedicesimo anno della guerra condotta da Washington nel Paese.

''Il raid è stato organizzato in modo da ridurre al minimo il rischio per le forze afghane e americane e per massimizzare l'eliminazione dei combattenti dell'Is e le loro strutture'', prosegue il testo, sottolineando che ''sono state prese precauzioni per evitare vittime civili''.

Bombe contro il pullman del Borussia, scagionato l'islamico

BERLINO. L'uomo fermato dalle autorità tedesche perché sospettato di appartenenza allo Stato islamico non ha legami con l'attacco compiuto contro l'autobus del Borussia Dortmund. A dichiararlo è stato l'ufficio del procuratore federale.

L'uomo era stato arrestato ieri nel quadro dell'inchiesta su una serie di esplosioni che hanno colpito martedì l'autobus della squadra, diretto verso lo stadio di Dortmund per una partita. Due persone sono rimaste ferite dagli scoppi. L'attacco è stato definito di tipo terroristico e sul posto è stata trovata una nota di rivendicazione che fa riferimento a una pista islamica.

"L'indagine finora non ha fatto emergere indicazioni a conferma di un coinvolgimento del sospetto nell'attacco", si legge in un comunicato stampa. Tuttavia l'uomo è entrato a far parte dell'Isis in Iraq nel 2014 ed ha mantenuto contatti con l'organizzazione dopo il suo arrivo in Germania nel 2016. Il sospetto si presenterà davanti a un giudice oggi quando verrà richiesta una formalizzazione del mandato di arresto.

Trump: Assad è un animale

WASHINGTON. Donald Trump accusa Bashar Assad di essere "un animale" per il modo in cui attacca e bombarda il suo popolo ed avvisa Vladimir Putin del fatto che sta facendo del male alla Russia sostenendolo. Così, in un'intervista con Fox Business che andrà in onda oggi, il presidente è tornato a difendere le ragioni che l'hanno spinto ad ordinare il raid contro il regime di Damasco la scorsa settimana di fronte all'uso di "terribili, orribili armi chimiche".

Trump ha assicurato , comunque, che questo intervento non prelude ad un'escalation dell'impegno militare. "Non entreremo in Siria - ha detto alludendo all'azione di terra - ho fatto che quello che avrebbe dovuto fare l'amministrazione Obama molto prima di me e tutto sarebbe stato meglio, credo che la Siria sarebbe ora in una situazione migliore di adesso".
Rispondendo alle domande, Trump ha attaccato duramente Assad per il fatto di "sganciare armi chimiche o barili bomba" pieni di dinamite contro la popolazione: "Si vedono bambini senza braccia, gambe, senza faccia, questo è un animale". E poi si è rivolto a Putin che "sta sostenendo una persone che è veramente malvagia e credo che questo sia un male per la Russia, sia un male per l'umanità e per il mondo".

Tocca all'Egitto: attentati Isis in due chiese, oltre 40 morti

IL CAIRO. Almeno 27 persone sono state uccise e oltre 70 ferite a seguito dell'esplosione di una bomba avvenuta oggi  -mentre si celebrava la messa per la Domenica delle Palme- in una chiesa a Tanta, in Egitto, a nord del Cairo. Lo riferisce l'emittente Al Arabiya, ricordando che i cristiani copti costituiscono circa il 10% della popolazione egiziana. L'ordigno era stato piazzato all'interno dell'edificio, come hanno confermato fonti della sicurezza egiziana alla televisione di stato, secondo quanto riporta il sito del quotidiano Ahram. L'attentato non è ancora stato rivendicato. Qualche ora dopo, un altro attacco contro un'altra chiesa copta. Secondo quanto ha riportato la tv di stato egiziana, un'esplosione è avvenuta davanti alla cattedrale di San Marco ad Alessandria, sulla costa mediterranea del Paese, provocando 18 morti e 66 feriti. Gli attentati sono stati rivendicati dall'Isis attraverso il proprio organo di propaganda Amaq, come si legge su Twitter. La deflagrazione sarebbe stata provocata da un kamikaze che si è fatto esplodere tra la folla. Il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi ha convocato una riunione d'emergenza del Consiglio nazionale di Difesa. L'organo discuterà "le conseguenze" e le misure da adottare dopo gli attacchi di oggi.

Trump sempre più Obama: portaerei Usa verso la penisola coreana

WASHINGTON. Dopo il lancio dei missili sulla Siria, continua la deriva obamiana della politica estera del presidente Usa, Donald Trump. La portaerei americana USS Carl Vinson si sta dirigendo con altre navi verso la penisola coreana, nel Pacifico occidentale, secondo quanto riporta la Cnn citando un funzionario della Difesa Usa. Il posizionamento del gruppo guidato dalla Vinson arriva -secondo la fonte - in risposta alle recenti provocazioni della Corea del Nord.

Il 'Carl Vinson Carrier Strike Group', agli ordini dell'ammiraglio Harry Harris, rappresenta la principale presenza militare Usa nella regione sotto l'amministrazione del presidente Donald Trump. Operazioni di pattugliamento di routine nel Mar Cinese Meridionale sono iniziate lo scorso 18 febbraio.

All'inizio di questa settimana, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico nel mare orientale, a poche ore dall'iniziio del summit fra il presidente Trump e l'omologo cinese Xi Jinping a Mar-a-Lago dove i due leader hanno affrontato la questione nucleare della Corea del Nord.

Raid in Siria, Pyongyang contro gli Usa

I venti di guerra soffiano sempre più forti sul mondo. Ora è il regime di Kim Jong-Un a mettere in ansia il pianeta. La Corea del Nord reagisce all’attacco degli Stati Uniti contro il regime siriano sostenendo che sia un «imperdonabile atto di aggressione, che dimostra quanto giusta sia la volontà di Pyongyang di disporre di armi nucleari». Intanto attivisti dell'opposizione siriana al presidente Bashar al Assad hanno riferito che raid aerei sono stati compiuti oggi contro una citta' controllata dai ribelli nel nord-ovest della Siria, causando la morte di 18 persone. Secondo l'Osservatorio per i diritti umani in Siria, che ha sede a Londra, l'attacco aereo e' stato compiuto contro la localita' di Urom al-Joz, nella provincia di Idlib, e tra le vittime vi sono cinque bambini e due donne.

Filippine, doppia scossa di terremoto: panico a Sud di Manila

MANILA. Due scosse sismiche successive hanno colpito le Filippine alle prime ore di oggi, scatenando ondate di panico tra i residenti, parte dei quali hanno evacuato le zone colpite.

La prima scossa, di magnitudo 5.6 gradi della Scala Richter, è stata registrata poco dopo le 3 del mattino (ora locale). L'epicentro è stato localizzato 2 chilometri a nordovest di Mabini, una città a sudovest di Manila, secondo l'Istituto di Vulcanologia delle Filippine.

La seconda scossa è stata avvertita pochi minuti più tardi e aveva magnitudo di 5.9 gradi. L'epicentro è stato localizzato a sudovest di Tanauan, secondo USGS. Le scosse sono state avvertite nella capitale.

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