Mercoledì 22 Novembre 2017 - 19:07

Innovazione per il miglioramento del capitale umano in Sudan con atti strategici dell'Italia

NAPOLI - “Innovazione per il miglioramento del capitale umano nel Sudan: i risultati preliminari del progetto INSO e prospettive future” è il tema del forum che si terrà domani, mercoledì 22 novembre alle ore 9,30 nella sala conferenze dell’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (via Guglielmo Sanfelice, 8).

L’Italia svolge un ruolo strategico nell’affrontare le cause profonde delle migrazione che interessano i paesi del Nord Africa, attraverso la gestione del “Regional Development and Protection Programme for North Africa”, un programma finanziato dalla Commissione UE.

Tra i paesi identificati quali prioritari degli interventi figura il Sudan: questo paese, infatti, è collocato lungo una delle principali rotte migratorie tra l'Africa Orientale e l'Europa, e si caratterizza per essere sia un paese di transito che di origine e destinazione dei flussi migratori.

I lavori saranno introdotti dalla lectio magistralis di Fabrizio Lobasso (nella foto), Ambasciatore d’Italia in Sudan che  illustrerà come l’uso sperimentale della Diplomazia Interculturale, da parte della missione diplomatica italiana in Sudan, ha portato ad un miglioramento concreto nella performance diplomatica ed ad un notevole rafforzamento delle relazioni italo-sudanesi.
Il workshop ha l’obiettivo di descrivere i risultati ottenuti nella prima parte del progetto, le difficoltà incontrate e le prospettive future di cooperazione, ribadendo il concetto che la valorizzazione del capitale umano  è uno dei fattori chiave per lo sviluppo sostenibile endogeno.

Proprio sulla scorta di questa esperienza, è emerso la necessità di approfondire questo tema e focalizzare l’attenzione nel prosieguo del progetto sulla possibilità di supportare alcune delle Università sudanesi nell’avviare iniziative analoghe non esportando semplicemente il modello attualmente vigente nei paesi industrializzati, ma contestualizzarlo in funzione delle specificità economiche e sociali locali. Si tratta di una prospettiva che contribuirà a far sì che le università sudanesi diventino motori per lo sviluppo locale sostenibile. Grazie alle relazioni che con il progetto si stanno consolidando, si perverrà ad una iniziativa di vera e propria co-progettazione fondata sullo scambio di competenze in luogo del tradizionale trasferimento di conoscenza unidirezionale.

All’incontro, moderato Giovanni Carlo Bruno (coordinatore scientifico del progetto "Migrazione e sviluppo”);  interverranno Alfonso Morvillo (direttore del Cnr-Iriss), Amira Gornass, (Ambasciatore sudanese in Italia); Chiara Impagliazzo (Ministero dell'Interno italiano, dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, Unità Relazioni internazionali);  Sabrina Greco (coordinatore scientifico del progetto Inso), Mohamed Ismail Yousif Suliman,(Vice direttore dell'istruzione superiore privata, Ministero dell'istruzione superiore e ricerca scientifica del Sudan ); Rashid Abdelhaleem Saeed Abdelhaleem (Vicedirettore dell'Agenzia per la ricerca e l'innovazione scientifica, Ministero dell'istruzione superiore e della ricerca scientifica del Sudan); Jorge Naranjo Alcaide (Amministratore generale del Comboni College of Science and Technology, Sudan); Yves Charbit (Professore Ceped, Università di Parigi); Jean-Baptiste Meyer (Direttore della ricerca presso il Ceped, Universita di Parigi).

Caputo, da Napoli arrivano le proposte su flat tax, moneta complementare e industria 4.0

NAPOLI – “Il Centro Studi del Pensiero Liberale si rivolge a tutti coloro che credono nel valore dell’impegno personale, sociale e culturale, che vogliono confrontarsi su ideali di pensiero liberale, che intendono predisporre e avanzare proposte basate sui principi dell’economia di mercato alle istituzioni di governo, che desiderano connettersi per generare nuove opportunità di business, start up e idee imprenditoriali.”

Lo ha detto Francesco Ferri, presidente del Centro Studi del Pensiero Liberale presentando il forum “Costruiamo il presente, immaginiamo il futuro: #innovazione, #flat tax, #cultura e #turismo” che si terrà giovedì 23 novembre 2017 alle ore 16 a Napoli nell’hotel Palazzo Caracciolo (Via Carbonara, 112).

“Il successo dell’Associazione – prosegue Ferri - dipende dall’identificazione di un Team di Leader giovani, senza precedenti incarichi nelle istituzioni, punto di riferimento della propria comunità, che decidono di investire tempo ed energie nel progetto in modo misurabile. Persone di diverse professioni, estrazione sociale e provenienza geografica. Le parole chiave dell’Associazione sono: Contenuti liberali; Persone nuove; Diffusione territoriale; Indipendenza economica; Formazione politica e Comunicazione innovativa.”

Nel corso del dibattito verrà illustrata la proposta del CSPL per una flat tax.

“Le due questioni fondamentali per il passaggio ad un sistema fiscale con aliquota proporzionale – afferma Vincenzo Caputo, vicepresidente del Centro Studi - riguardano il rispetto della progressività della tassazione, sancito dalla Costituzione, e la possibile riduzione del gettito erariale. Sulla base dell’analisi di tali aspetti proponiamo un sistema fondato su una flat tax al 25%, con una no tax area di 10.000 euro ed un sistema di deducibilità dei costi per consumi. Ciò consentirebbe di raggiungere il duplice obiettivo di incentivare i consumi e contrastare l’evasione fiscale”.

“La progressività della tassazione - continua Caputo - sarebbe garantita da una deduzione base di 10.000 euro dal reddito complessivo, applicabile a tutti i contribuenti. La possibilità di sfruttare tale deduzione varierebbe però al variare del reddito complessivo”.

Nell'attuale situazione di stallo è necessario affiancare alla moneta legale, una moneta complementare che non ragioni più secondo delle logiche speculative, ma che riporti l’attenzione sulla produzione ed i consumi reali. Quindi una moneta che per sua natura e struttura abbia anche una funzione sociale.

“Dare alla Banca d'Italia – sottolinea Matteo De Lise, coordinatore della Campania del Centro Studi del Pensiero Liberale - il ruolo di ‘coniatore’ di moneta alternativa virtuale e di organo di vigilanza che funga da garante per gli scambi nazionali; il supporto delle banche, per lo sviluppo di portafogli elettronici certificati, darebbe un'ulteriore spinta all’accettazione generale di tale moneta.

In paesi digitalmente avanzati, si è ad un passo dalla generazione di una propria moneta alternativa e digitale. Gli obiettivi derivanti dall'uso di una moneta complementare sono molteplici: dare maggiore potere di acquisto ai consumatori - rimarca De Lise - ; maggiore semplicità e rapidità degli scambi e della distribuzione di beni, servizi e lavoro; spinta ai consumi ed alla produzione; crescita generale del paese nel breve periodo; identità nazionale”.

Pmi, Manzo: “Con fondo di garanzia nuovo rapporto tra banca e impresa”

NAPOLI – “In una fase di grande dinamicità dell’economia del Mezzogiorno, e campana in particolare, appare fondamentale approfondire le nuove regole della riforma del Fondo di garanzia.

La Commissione Finanza e Mercati finanziari dell’Odcec Napoli vuole far conoscere da vicino le caratteristiche del nuovo modello di rating grazie all’intervento di figure di spicco che hanno contribuito alla sua redazione, proseguendo con la disamina delle motivazioni ed obiettivi posti alla base della riforma, al fine di migliorare la conoscenza del professionista che è sempre maggiormente chiamato a consolidare il rapporto tra banca ed impresa”.

Lo ha detto Amedeo Manzo, presidente commissione Finanza e mercati finanziari Odcec Napoli, aprendo il convegno “La riforma del Fondo di garanzia per le pmi”.

“Un confronto con i massimi esperti del settore è importante, in quanto con la riforma del Fondo di garanzia è prevista l’applicazione di un nuovo modello di valutazione, basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese - ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili partenopei -. La riforma prevede quindi una differente articolazione delle misure massime di garanzia per l’accesso al credito. Determinante appare dunque la preparazione del professionista”.

Il Fondo di garanzia prevede l’applicazione di un rating calibrato in base a solvibilità, vulnerabilità, pericolosità e rischiosità dell’impresa al quale si aggiungono score calcolati su durata e tipologia dell’operazione finanziaria assistita.

Per un confronto con gli esperti di settore, l’Ordine ha invitato Guglielmo Belardi, presidente del Comitato d’indirizzo del RTI che gestisce il Fondo di garanzia, e Sandro Di Cicco, responsabile agevolazioni Iccrea Banca Impresa.

“La chiave di volta per il rilancio delle imprese resta l’accesso al credito. Dare linfa vitale alle pmi significa, in Italia, rilanciare l’economia”, ha spiegato Belardi, mentre Di Cicco ha evidenziato come “ci sono tre Fondi di garanzia di dimensione nazionale. La buona notizia è che si sta registrando un forte interesse verso queste agevolazioni da parte delle imprese”.

L’internazionalizzazione delle aziende: una grande opportunità per il Mezzogiorno

NAPOLI - “L’internazionalizzazione delle imprese: una grande opportunità per le imprese e per i professionisti” è il tema del simposio che si terrà oggi a Napoli dalle ore 9,30, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabile partenopei, presieduto da Vincenzo Moretta.

Nel corso dell’incontro verrà reso noto il “Voucher per l’internazionalizzazione”, uno strumento del ministero dello Sviluppo Economico”, che rappresenta una grande opportunità per le aziende e i professionisti italiani che le assistono per ‘affacciarsi’ sui mercati stranieri che offrono grandi opportunità di sviluppo alle nostre realtà imprenditoriali.

La misura prevede uno stanziamento di 26 milioni di euro a fondo perduto, di cui il 60% riservato solo alle Pmi del Sud, per le società di persone, società di capitali e reti di imprese che intendano operare all’estero e/o sviluppare la commercializzazione del proprio prodotto sui mercati internazionali .

Ai lavori della prima sessione, moderati da Stefano Ducceschi, presidente del Comitato Etico di Vigilanza della Fondazione Odcec Napoli, e introdotti dal segretario nazionale dei commercialisti italiani, Achille Coppola interverranno l’europarlamentare Fulvio Martusciello e i rappresentanti di alcuni Paesi stranieri che hanno le maggiori relazioni commerciali con l’Italia, Susanne Marianne Wasum-Rainer (Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia e San Marino); Simon Pidoux (Consigliere Capo Sezione Affari Economici, Finanziari e Politiche Settoriali Ambasciata);di Svizzera in Italia, Malta e San Marino) Pierfrancesco Valentini di Castromediano (Console Onorario di Gran Bretagna e Irlanda del Nord Campania e Puglia); Nicola Lener (direttore centrale internazionalizzazione sistema Paese e autonomie territoriali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione; Corinna Sophia Mùller (Consigliere Economico Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia e San Marino),  Renato Burigana (Componente gruppo di lavoro dell’Area Antiriciclaggio Cndcec), José Luis Rhi-Sausi (Segretario Socio-Economico dell’Istituto Italiano Latino Americano, l’organismo internazionale intergovernativo che rappresenta in modo paritario l’Italia e le 20 Repubbliche latinoamericane, i cui componenti sono tutti gli ambasciatori dei singoli Paesi e che opera al servizio dei suoi Stati membri attraverso iniziative in ambito culturale, scientifico, economico, tecnico, sociale e di cooperazione allo sviluppo, costituendo uno strumento strategico dei rapporti fra l’Italia e l’America Latina),

La seconda sessione, moderata da Fabio Migliardi, Presidente Commissione Internazionalizzazione delle Imprese Odcec Napoli, registra la partecipazione di Amedeo Lepore (assessore alle Attività Produttive della Regione Campania); Adriano Giannola (presidente dello Svimez), Antonio Minervini (Componente gruppo di lavoro dell’Area Antiriciclaggio Cndcec) e dell’imprenditore Giuseppe Ascione,.

Nel corso del workshop saranno presenti anche i partner strategici che possono essere di ausilio al processo di internazionalizzazione: Gaetano Fausto Esposito (Segretario Generale Assocamerestero); Antonino Laspina
(Direttore Coordinamento Marketing ITA Italian TradeAgency Rappresentante Ministero dello Sviluppo Economico); Stefano Vignoli (Vice Presidente della Commissione Internazionalizzazione dell’Odcec di Firenze);
Carlo De Simone (Responsabile Servizio Marketing Territoriale Simest Gruppo Cdp)

Nel corso dell’evento, promosso dal presidente Moretta e dal consigliere delegato all’Area Internazionale Arcangelo Sessa, parteciperanno Giovanni Gerardo Parente, già consigliere nazionale dei commercialisti delegato all’internazionalizzazione e Alessandra Clemente, assessore alla legalità del Comune di Napoli.

Oggi a Salerno il presidente della Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca

SALERNO - Il presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri Luigi Pagliuca interverrà oggi alle ore 9.30, a Salerno presso la Sala Convegni del Novotel Arechi (via Generale Clark 49), al forum "Cnpr: previdenza e assistenza a favore degli iscritti).

Alla manifestazione prenderanno parte il consigliere d'amministrazione Paolo Longoni; il presidente dell'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Salerno, Salvatore Giordano; il delegato della Cnpr dell'Ordine della città salernita Roberto Tipaldi.

 

La riforma del Fondo di Garanzia per le PMI, nuovo rapporto tra banca e impresa

NAPOLI - Domani, venerdì 17 novembre alle ore 15.30, presso l’ODCEC (Piazza dei Martiri) si svolgerà un confronto tra esperti sulla nuova riforma del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Aprono i lavori Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani, Amedeo Manzo, Presidente della Commissione Finanza e mercati finanziari dell'Odcec Napoli, Rosario Lazzarini, vicepresidente e delegato della commissione Finanza e mercati finanziari.

Intervengono Guglielmo Belardi - Presidente del Comitato d’indirizzo del RTI gestore del FdG per le PMI – Banca del Mezzogiorno Mediocredito Centrale S.p.A. su “Fondo di Garanzia, la riforma di prossima attuazione” e Sandro Di Cicco ‐ Responsabile Agevolazioni ICCREA Banca Impresa su “Approccio strategico per l’utilizzo del FdG da parte dei Gruppi Bancari  - La convergenza tra il modello di rating Bancario e del FdG”.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del MISE di concerto con il MEF del 6 marzo 2017 cambia la disciplina e con esso modalità, termini e condizioni del modello di valutazione collegati alla concessione per le PMI di garanzie attraverso il Fondo gestito dalla RTI (raggruppamento temporaneo di impresa) composta da alcune delle principali banche italiane e del quale Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale è mandataria. Con la riforma del Fondo di garanzia, è prevista l’applicazione di un nuovo modello di valutazione, basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese.

La riforma prevede quindi una differente articolazione delle misure massime di garanzia per l’accesso al credito in funzione della PD del soggetto beneficiario finale (l’impresa o il professionista), a sua volta calcolata in base a variabili più complesse ed articolate. Il FDG di conseguenza prevede l’applicazione di un rating calibrato in base a solvibilità, vulnerabilità, pericolosità e rischiosità dell’impresa al quale si aggiungono score calcolati su durata e tipologia dell’operazione finanziaria assistita.

Con tale convegno la Commissione Finanza e Mercati finanziari dell’ODCEC di Napoli approfondisce le caratteristiche del nuovo modello di rating grazie all’intervento di figure di spicco che hanno contribuito alla sua redazione, proseguendo con la disamina delle motivazioni ed obiettivi  posti alla base della riforma al fine  di migliorare la conoscenza del professionista che è sempre maggiormente chiamato a consolidare il rapporto tra banca ed impresa.

Maggiore vigilanza dagli organismi di composizione della crisi

NOCERA INFERIORE – “Una proposta emendativa sull’organismo di composizione della crisi che ha lo scopo di inserire nella disciplina di cui alla legge n. 3/2012 un ulteriore profilo di vigilanza in capo agli Occ.

Si tratta, nello specifico, di una precipua attività di monitoraggio da effettuarsi sul debitore che può consentire l’omologazione dei piani del consumatore anche nei casi in cui la meritevolezza del debitore non sia ‘piena’ secondo quanto previsto dall’art. 12 – bis della legge n. 3/2012”.

Lo ha reso noto Giovanni D’Antonio, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Nocera Inferiore presentando il forum “Il ruolo gli Occ nella riforma: limiti e prospettive”, in memoria di Alfio Pulvirenti (già referente Occ Odcec di Siracusa e membro del Cda della Fondazione Adr Commercialisti) che si terrà a Nocera Inferiore martedì 21 novembre alle ore 14.30 presso il Cine Teatro Diana (piazza Guerritore).

Interverranno all’incontro Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore; Catello Marano, presidente del Tribunale Civile e Penale di Nocera Inferiore; Aniello Cosimato, presidente dell’Ordine degli Avvocati; Giulio Pennisi, vicepresidente Odcec; i magistrati Nicola Graziano, Giuseppa D’Inverno, Mario Fucito, Valentina Vitulano, Stanislao De Matteis; Giuseppe Tedesco, componente Cndcec con delega alle Funzioni Giudiziarie; Francesco Fimmanò, ordinario di Diritto Commerciale dell’Università del Molise; Felice Ruscetta, presidente CdA Fondazione Adr Commercialisti; Umberto Tranfaglia, CEO Cloud Finance Srl; Andrea Prete, presidente della Camera di Commercio di Salerno.

Brogi: “Con la corporate governance le aziende italiane sono più competitive”

NAPOLI – “La corporate governance è uno strumento che permette alle aziende italiane di essere sempre più competitive sul mercato. Si tratta infatti di un metodo con il quale le imprese prendono decisioni: un’attività complessa che è in capo all’amministratore delegato e al Consiglio di amministrazione, che fanno scelte per conto di tutti i soci.

Un’attività regolamentata per tutte le società, quotate e non, che non può prescindere dalla moralità e dalla correttezza dell’operato, oltre che dalla capacità, delle persone”.

Lo ha detto Marina Brogi, professore ordinario di International Banking and Capital Markets e vicepreside della Facoltà di Economia dell’Università di Roma "La Sapienza", chiudendo i lavori del forum “Corporate governance: best practice e nuove sfide”, presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.

“Oggi per gli imprenditori si impone un cambio di mentalità – ha evidenziato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani -. Il sistema delle banche è in crisi, l’azienda deve reperire la sua finanza con mezzi nuovi, aprendosi ai mercati quotati. Seguendo questa strada e accettando le sfide del presente le imprese artigianali del Sud potranno fare un salto di qualità”.

Armando Brunini, amministratore delegato Gesac SpA, ha affermato: “E’ importante che sistemi aggiornati di corporate governance siano implementati in un numero più grande possibile di aziende. Credo che sempre più si debba passare da imprese di tipo familiare a imprese governate secondo processi rigorosi di presa di decisioni. La nostra è un’esperienza positiva, abbiamo un CdA formato da consiglieri di varie estrazioni che partecipa attivamente alla vita dell’azienda”.

Per Carmen Padula, consigliere dei dottori commercialisti e degli esperti contabili partenopei,  "la corporate governance, intesa quale insieme di regole che disciplinano il funzionamento degli organi sociali,  rappresenta un tema cruciale per le imprese e l'economia. Non riguarda solo le grandi aziende ma anche le PMI, si pensi ad esempio alle startup innovative, laddove l'investitore, socio di minoranza, prevede nei patti parasociali alcuni diritti tra cui la nomina e la revoca dei membri del cda, il diritto di veto, il diritto di covendita.

Altro aspetto interessante è quello legato all'etica, orientare la governance ai principi etici significa mitigare i rischi d'impresa e migliorare gli impatti sull'ambiente e il territtorio. Tra i tanti strumenti a disposizione delle aziende vi sono i modelli organizzativi ai sensi della legge 231 per guidare le imprese verso una governance responsabile. 

Si pensi che tra i requisiti per ottenere il rating di legalità vi è la 231 e di conseguenza vantaggi all'accesso al credito, ai finanziamenti e nei bandi di gara. Deve dunque cambiare l'approccio del commercialista verso una visione integrata delle necessità e delle opportunità delle imprese. Questa esigenza è ancora  più forte laddove le aziende sono orientate ai mercati internazionali.

È vero che la corporate governance produce un aumento dei costi ma è anche vero che la stessa si ripaga con i risultati anche attraverso processi  di efficientamento".
Emilio Franco, amministratore delegato Duemme Sgr (Gruppo Mediobanca), ha evidenziato che "il tema del buon governo nelle aziende è fondamentale per scegliere nell’interesse dei propri investitori le buone società per il lungo termine”.

“La corporate governance stabilisce le regole del gioco: crescita economica, occupazione, sostenibilità. I commercialisti - ha sostenuto Liliana Speranza, consigliere dell'Odcec di Napoli -, hanno un ruolo importante, oggi dobbiamo occuparci della crescita dell’impresa più che di finanza. È un tema cruciale per le grandi imprese ma anche per le start up innovative”.

Mentre Carlo Palmieri, vicepresidente Pianoforte Holding SpA (Yamamay, Jaked, Carpisa), ha rimarcato come “è importante che le aziende si aprano all’esterno, "noi siamo un esempio di come alcuni gruppi familiari si siano evoluti aprendo il capitale sociale aziendale a fondi d'investimento stranieri, che hanno apprezzato il progetto imprenditoriale  anche con la presenza di consiglieri d'amministrazione indipendenti”.

Nel corso dell’evento, moderato dal vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano, è stato presentato il libro di Marina Brogi “Corporate Governance”.

All'incontro hanno partecipato Marta Catuogno, vicepresidente nazionale Aidda (associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda) e l’avvocato Michaela Castelli.

Il commercialista Mario Michelino è il nuovo presidente dell’Andoc Napoli

NAPOLI – Il commercialista napoletano Mario Michelino è stato eletto alla presidenza dell’accademia napoletana dell’Andoc (associazione nazionale dottori commercialisti).

“Il nostro obiettivo è porre al centro del nostro operato il rispetto per la cultura, la meritocrazia e l’etica. Il ‘credo’ di chi aderisce all’Accademia partenopea –ha sottolineato Michelino - è la ‘forza della divulgazione delle idee’ in antitesi alla ‘ricerca delle poltrone’, con lo scopo di essere punto di incontro per i colleghi iscritti all’ordine per riconoscere al professionista il ruolo di classe dirigente del Paese”.

“Il commercialista deve essere l’interfaccia tra le esigenze dello Stato e, in generale, della giustizia, legittimità e trasparenza delle operazioni e il mondo dell’economia privata, rappresentata a tutte le dimensioni, dalla grande industria alla micro impresa. Nel corso dei prossimi mesi verranno promossi corsi, convegni e seminari per l’approfondimento delle tematiche connesse alla professione e per l’opportuna specializzazione”.

Nel corso dell’assemblea è stato eletto anche il nuovo consiglio direttivo: Antonio Alfè (vicepresidente); Aniello Pennino (tesoriere); Renato Polise (segretario). Completano la governance Gianni Tomo, Mario Bowinkel, Giuseppe Canè, Fabio Chiappetta, Raffaele D’Arco, Gianpaolo Delle Donne, Vitale Fusco, Enrico Iovene, Nuna Maione, Giuseppe Marino, Bruno Attanasio.
Rinnovati anche i revisori dei conti, presieduti da Carlo Fiorentino (Fabrizio Polidoro, Marco Fiengo, Ferdinando Capuozzo) e i probiviri, guidati da Ugo Mangia (Fabio Beneduce, Angela La Battaglia e Giovangiuseppe De Meglio).

Armando Mussolino è stato eletto presidente del comitato scientifico.

 

 

Corporate governance, a Napoli dibattito con Marina Brogi promosso dai commercialisti

NAPOLI - Non esiste un’unica definizione condivisa di corporate governance. In prima approssimazione è quel sistema di norme, prassi e consuetudini operative che consentono alle persone giuridiche di prendere decisioni per il tramite delle persone – in primis gli esponenti di vertice – che ne fanno parte.

Lo ha detto Marina Brogi, professore ordinario di International Banking and Capital Markets e vicepreside della Facoltà di Economia dell’Università di Roma "La Sapienza" presentando il forum “Corporate governance: best practice e nuove sfide” che si terrà domani, lunedì 13 novembre alle ore 9,00 nella sala conferenze dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.

“Sistemi di governance, informazioni, controlli, procedure possono contribuire a migliorare le decisioni, ma non possono sostituirsi ai singoli che sono chiamati a prenderle e a implementarle.
Infatti - ha aggiunto la professoressa Brogi - , qualsiasi modello di governance non può prescindere dalla moralità e dalla correttezza dell’operato, oltre che dalla capacità, delle persone”.

All’incontro, oltre a Marina Brogi e Vincenzo Moretta, interverrano Marta Catuogno, vicepresidente nazionale Aidda (associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda); Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani; Emilio Franco, amministratore delegato Duemme Sgr (Gruppo Mediobanca); Armando Brunini, amministratore delegato Gesac SpA (Soc. gestione Aereoporto di Napoli) Carlo Palmieri, vicepresidente Pianoforte Holding SpA (Yamamay, Jaked, Carpisa) e l’avvocato Michaela Castelli. Concluderanno i lavori Carmen Padula e Liliana Speranza, consiglieri dell’Odcec di Napoli

Nel corso dell’evento verrà presentato il libro di Marina Brogi “Corporate Governance”.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis