Martedì 23 Gennaio 2018 - 18:54

«Il più grande furto della storia»

Le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini: «è il più grande furto della storia». A puntare l'indice contro la disparità di genere in tema di retribuzioni è l'Onu in un rapporto sul divario salariale uomo-donna.

Dati alla mano, una donna guadagna in media 77 centesimi, laddove un uomo guadagna un dollaro. E il futuro non fa ben sperare: il gap migliora lentamente e secondo l'Onu, in assenza di azioni forti, ci vorranno oltre 70 per colmarlo.

Ad aggravare il gap salariale contribuisce tutta una serie di fattori: dalla minore partecipazione al mercato del lavoro alla mancata retribuzione per il lavoro domestico, alla discriminazione. E il divario si acuisce con l'età ed in presenza di figli: secondo le stime ad ogni nascita le donne perdono in media il 4% del loro stipendio rispetto a un uomo, i padri invece vedono invece il loro reddito crescere del 6%. Ma tra i paesi sussistono differenze rilevanti, anche se le metodologie usate dalle diverse organizzazioni non sono omogenee.

Basandosi sui dati Ocse, emerge che in Giappone il gap è al 25,7%, negli Usa al 18,9%, in Gran Bretagna al 17.1%, in Germania al 15,7%. Secondo l'organizzazione internazionale del lavoro nel 2015 fa parte della popolazione attiva il 76,1% degli uomini, ma per le donne la percentuale scende al 49,6%. Le donne inoltre dovrebbero lavorare tre mesi in più rispetto agli uomini per colmare il differenziale. Tra gli interventi in favore della parità salariale sicuramente l'Onu indica politiche in favore del part-time e che facilitino i congedi parentali e maggiore assistenza per l'inflanzia.

Milano chiude a +0,49%

MILANO. La Borsa di Milano chiude in rialzo con l'indice Ftse Mib che segna un progresso dello 0,49% a 23.630,81 punti.

Michelino, con le procedure di allerta si può anticipare lo stato di crisi ed intervenire

NAPOLI – "Preventive restructuring e la procedura di allerta nella legge delega di riforma delle procedure concorsuali” è il tema del forum che si terrà venerdì 19 gennaio alle ore 15.00, presso Palazzo Alabardieri (via Alabardieri 38, Napoli), promosso dal Centro Studi di diritto fallimentare dell'Andoc di Napoli  con il patrocinio dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e dell’Ordine degli avvocati partenopei.

“E’ il primo evento formativo del nuovo corso – ha sottolineato Mario Michelino, numero uno dell’Andoc di Napoli -, sarà un'occasione importante per la presentazione dell’Accademia partenopea ed il suo nuovo programma”.

“Obiettivo prioritario del sindacato è riqualificare la professione del dottore commercialista e i suoi aspetti distintivi e peculiari. Oltre all’attività formativa, sarà importane, in tempi brevi, istituire un tavolo permanente di confronto con gli organi istituzionali sia a livello locale che nazionale.

“Nel corso dell’appuntamento - ha aggiunto Michelino - verranno approfondite le novità introdotte che hanno riscritto completamente la legge fallimentare con la modifica delle procedure concorsuali, la disciplina della composizione delle crisi da sovra indebitamento (Legge n. 3 del 2012) e il sistema dei privilegi e delle garanzie”.

Introdurranno i lavori Armando Mussolino, Vincenzo Moretta, Mario Michelino, Maurizio Bianco, Amelia Luca, Amedeo Sacrestano.

Alle 15.30 la prima tavola rotonda “L’allerta” con l'introduzione e il coordinamento di Girolamo Bongiorno.

Parteciperanno al dibattito Luigi Abete, Aldo Campagnola, Stanislao De Matteis, Pietro Paolo Ferraro, Claudio Ricci, Nicola Rocco di Torrepadula, Roberto Vona.

Alle ore 17.30 Massimo di Lauro presenterà il libro di Stanislao De Matteis “L’emersione anticipata della crisi d’impresa” (Giuffrè editore). Alle 18.00 si terrà la seconda tavola rotonda: “Altri istituti di prevenzione dell’insolvenza”. Introdurrà e coordinerà i lavori Elena Frascaroli Santi, interverrà Domenico Mazzocca.

Santomauro, la legge di Bilancio viola lo Statuto del Contribuente

TRANI - “Nella legge di Bilancio andava prevista una rivalutazione circa le modalità di detrazione Iva. La Manovra Correttiva ha modificato il termine entro cui è possibile esercitare il diritto alla detrazione Iva sugli acquisti, collocandola entro la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto: questa circostanza aggrava di ulteriori costi le imprese, impossibilitate a detrarre Iva regolarmente assolta, e i professionisti, che si vedranno alle prese con ulteriori disagi”. Lo ha detto Fedele Santomauro, presidente dell’Unagraco Trani e consigliere d’amministrazione della Cassa ragionieri.

“Tutto questo - spiega - contrasta con lo Statuto del Contribuente, che prevede, per tutti quei provvedimenti che gravano pesantemente sugli adempimenti destinati ai contribuenti, una dilazione temporale di 60 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento stesso, al fine di concedere loro un ampio margine di tempo per potersi adeguare alle nuove disposizioni”.

Embraco non arretra: «Si chiude». A casa in 500

TORINO. Embraco sospenderà nel 2018 la produzione in Italia. È quanto emerso corso dell'incontro tra azienda e sindacati oggi all'Unione Industriali di Torino. A renderlo noto Uilm e Fiom che in una nota sottolineano che "l'azienda ha, anzi, sottolineato che, nonostante le proposte formulate dal Mise e i volumi dichiarati a fine 2017, al momento non c'è l'intenzione di mantenere, nemmeno parzialmente, in attività lo stabilimento di Riva di Chieri, che occupa 537 lavoratori, 497 dei quali sono stati dichiarati in esubero".

Il fisco incassa sempre di più

ROMA. A novembre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 35,9 miliardi (2,1 miliardi in più rispetto a quelle rilevate nello stesso mese del 2016). Nei primi undici mesi del 2017 esse sono state pari a 374,9 miliardi, in aumento dell'1,8 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2016. Lo comunica la Banca d'Italia.

La Rdb fallita è il secondo debitore di Mps

TORRE DEL GRECO. Tra i principali debitori insolventi del Monte dei Paschi di Siena, la banca senese salvata con più di 5 miliardi di soldi pubblici, spunta anche il nome dei Rizzo Bottiglieri De Carlini. Il colosso armatoriale di Torre del Greco, dichiarato fallito la scorsa mattina dal giudice del tribunale di Torre Annunziata Valentina Vitulano, pare avere alle spalle un passivo che si aggirerebbe attorno al miliardo di euro. Il filo che da Torre del Greco porta a Siena passa sempre per il mare. E sulla fune corrono anche i soldi - montagne di soldi - di altri armatori di lusso con base a Torre del Greco. Come i Rizzo Bottiglieri De Carlini Armatori. Un’altra “potenza” economica che per decenni ha viaggiato a vele spiegate nel mondo della finanza. L’alleanza della navigazione ha un debito da 255,2 milioni con Monti dei Paschi di Siena, per il quale pare era partito un piano di restituzione - sul medio-lungo periodo - dei soldi incassati dal Monte dei Paschi. Si tratta della seconda esposizione a sofferenza lorda della banca dopo quella di Sorgenia Power Spa, appartenuta in passato alla famiglia di Carlo De Benedetti. Una situazione difficile anche alla luce del epilogo drammatico, cominciato mesi fa, che apre l’esercizio straordinario e permetterà alle navi della flotta Rbd e ai circa 400 dipendenti sparsi in tutto il mondo di proseguire con l’attività. Il crac della Rbd - nell’aria da diversi giorni, dopo il fallimento del tentativo di trovare un accordo su un’ipotesi concordataria - non è l’unica impresa corallina ad essere nella lista dei grandi debitori di Mps. Tra essi, infatti, c’è anche il nome dell’altro colosso armatoriale corallino decaduto, la Deiulemar, che con il suo crac ha portato a picco 13mila risparmiatori con le loro famiglie. A quel tempo, prima che il crack si manifestasse con tutta la sua forza, alcuni dei responsabili di Mps Service di Napoli si “vantavano” di avere la Deiulemar nel portafoglio dei clienti della banca. Oltre ai tredicimila risparmiatori che avevano investito nella società più di 720 milioni di euro, anche la banca senese è rimasta scottata dal crac della compagnia di Navigazione corallina. I finanziamenti di Monte Paschi di Siena all’ombra del Vesuvio risalirebbero al 2000, quando a Napoli nacque un team di Mps scelto per seguire le aziende campane e soprattutto quelle dello shipping. 

«I miei soldi? Spariti nel nulla, vi spiego come»

La vicenda è surreale. «I miei quasi 13mila euro sono come spariti, volatilizzati. Per oltre un mese non si sapeva dove fossero finiti», racconta all'AdnKronos Andrea, titolare di una concessionaria nel viterbese.

È rimasto vittima di una truffa, quella dell'Iban, ma per fortuna la sua è una storia a lieto fine. «Ormai ho anche un secondo lavoro, “quello dell'investigatore", oltre a quello di sempre: compro e vendo auto» scherza, raccontando all'AdnKronos l'incredibile storia in cui si è trovato invischiato. «Quel pomeriggio me lo ricordo bene. Mi è arrivata la mail di una signora con cui stavo trattando, che mi dava il benestare per il pagamento, chiedendomi di saldare subito la cifra pattuita per acquistare l'auto full-optional - spiega -. Ero contento. Sono andato subito in banca allo sportello per fare un bonifico urgente».

Aveva fretta di concludere l'affare il prima possibile. Sembrava tutto fatto ma, si legge sulla denuncia alla Polizia Postale, «non avendo ricevuto l'accredito» il giorno dopo la signora l'ha chiamato. «Che è successo? Mi ha chiesto e lì sono caduto dalle nuvole» dice Andrea. L'Iban non era quello della concessionaria, che vendeva la vettura, ma di un conto intestato a una banca online di Milano. Se Iban e beneficiario non coincidono, spiega Andrea, ormai diventato un esperto, «è il primo ad avere la meglio e i soldi vengono versati». «In pratica erano entrati nella mia posta e mi avevano cambiato non uno, ma tutti gli Iban dei miei fornitori. Possiamo anche dire che mi è andata bene, tra virgolette, perché ho fatto solo un bonifico e, poi, me ne sono accorto. Per lavoro ne faccio molti di più, ogni giorno».

Dopo un mese, Andrea ci scrive su WhatsApp, perché «ci sono grosse novità». «Mi hanno stornato la cifra, incredibile», racconta dall'altro capo del telefono con sollievo. «Mi hanno ridato i soldi, ma quelli di altri malcapitati, mi hanno spiegato dalla Polizia Postale - continua Andrea - sono stati prelevati dal “money mule", un prestanome, pagato per ritirarli e portarli via, all'estero. Parliamone, è giusto che si sappia, se per esempio io avessi telefonato alla signora, prima di fare il bonifico, avrei scoperto la truffa. Se non lo sai ti fidi».

È una delle tante trappole del web. «Le wi-fi sono uno dei punti deboli del nostro vivere quotidiano, ti possono offrire uno spunto di connessione con il nome simile alla tua, a quella del tuo ufficio - dice all'AdnKronos Umberto Rapetto, già generale della Guardia di Finanza e comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche -. Ti agganci, dopo aver tentato, e loro ti rubano le credenziali e le informazioni, che mi servono per entrare nella posta e bloccare il messaggio. L'email non parte e lo mando io in un secondo momento con tutte le modifiche del caso». «Si sta andando verso un mondo, dove l'impiegato allo sportello degli istituti di credito non ci sarà più. Uno entra in banca e trova queste macchinette tipo “lavatrici a gettoni" con cui si fa tutto. Con la smaterializzazione andremo incontro a un futuro in cui questo genere di truffe saranno all'ordine del giorno».

 

Disoccupazione all'11%

ROMA. Il tasso di disoccupazione a novembre su base mensile si attesta all’11% (-0,1 punti percentuali rispetto a ottobre), mentre quello giovanile cala al 32,7% (-1,3 punti). Lo rileva l'istat nei dati provvisori sul mercato del lavoro diffusi oggi. A novembre la stima degli occupati torna a crescere (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65mila). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali), rileva ancora l'istat. Su base annua diminuiscono sia i disoccupati (-7,8%, -243mila) sia gli inattivi (-1,3%, -173mila), rileva ancora l'istat. Sul fronte giovani, a novembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l'incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all'8,6% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a ottobre.

Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di 0,5 punti, mentre quello di inattività cala di 0,2 punti. Il tasso di disoccupazione cresce su base annua tra gli ultracinquantenni (+0,3 punti percentuali), mentre cala nelle restanti classi di età con variazioni comprese tra -0,3 punti per i 35-49enni e -7,2 punti per i 15-24enni. Anche al netto dell'effetto della componente demografica, l'incidenza dei disoccupati sulla popolazione è in calo tra i 15-49enni, mentre cresce tra gli ultracinquantenni. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,9 punti percentuali), rimane stabile nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni, cala tra gli over 50 (-1,8 punti).

Lavoro, più sicurezza per le donne ingegnere

NAPOLI. Obiettivo: migliorare la sicurezza sul lavoro delle donne ingegnere. L’Ordine degli ingegneri di Napoli – presieduto da Edoardo Cosenza – elaborerà infatti, di concerto con l’Inail, linee guida per valutare i rischi professionali in ottica di genere, e ridurre gli eventuali pericoli che le donne ingegnere, sempre più numerose (il 13 per cento degli iscritti all'Albo), affrontano nel corso delle loro attività, per esempio nei cantieri edili o negli impianti industriali.
“Sarà così possibile – spiegano le Consigliere dell’Ordine Barbara Castaldo, Valentina Della Morte e Ada Minieri – ideare sistemi, procedure e apparati per la sicurezza pensati per le esigenze specifiche delle colleghe. Basti pensare, per esempio, a dispositivi di illuminazione e allarme per i cantieri isolati, oppure a un dispositivo di protezione, come il casco, realizzato per essere indossato agevolmente con capelli di lunghezza variabile”. Al progetto darà il suo contributo anche Paola Astuto, coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli ingegneri di Napoli.
Giunge così alla fase operativa un progetto iniziato con l’Inail (hanno partecipato per l’ente Rossella Continisio e Angela Nicotera), promosso e avviato nella precedente consiliatura dalla ex Vice Presidente dell’Ordine Paola Marone, attualmente Presidente del Centro formazione e sicurezza in edilizia (Cfs) e dalla Consigliera Barbara Castaldo. “L’Ordine – spiega Paola Marone – ha diffuso tra le iscritte un questionario per la valutazione dei rischi in ottica di genere, sviluppato dall’Inail. La raccolta e l’elaborazione dei dati ci hanno fornito indicazioni molto utili. Il nostro settore comporta rischi elevati per le donne, non limitati solo al periodo della maternità, ma estesi a tutta la vita lavorativa. L’ingegneria civile e quella chimica stanno diventando sempre più ‘rosa’, per questo anche la valutazione dei rischi va realizzata in un’ottica di genere. È un modello che vogliamo contribuire a diffondere in tutta Italia”.
“Le linee guida rappresentano un utile strumento - aggiunge Adele Pomponio, direttrice regionale vicario Inail Campania – che sarà messo a disposizione di tutte le professioniste a garanzia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il testo che si sta sviluppando parte da un’indagine sulla percezione dei rischi condotta insieme alle stesse lavoratrici: la forza dell’iniziativa è proprio la sinergia tra chi progetta e chi è destinatario delle linee guida”.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)