Mercoledì 26 Settembre 2018 - 7:03

Gina Lollobrigida in ospedale, salta l’ospitata a “Domenica In”

ROMA. Incidente domestico per Gina Lollobrigida (nella foto). L’attrice 91enne è stata ricoverata all'ospedale Sant’Eugenio di Roma. Di conseguenza è saltata la sua presenza in studio alla puntata inaugurale della nuova stagione di “Domenica In” su Raiuno dove era attesa da Mara Venier per una intervista. L'annuncio dell'incidente è stato dato in tv dalla stessa Mara Venier, padrona di casa quest'anno del “salotto” nazional popolare della domenica pomeriggio della rete ammiraglia Rai. Sabato c'era stato un lungo colloquio tra la Venier e la Lollobrigida proprio in vista dell'intervento dell’icona del cinema italiano. Il collaboratore della Lollobrigida, Andrea Piazzolla, ha riferito in collegamento con la trasmissione che l'ex attrice ha perso sangue dal sangue e poiché lei prende anticoagulanti è stato necessario il controllo medico con un primo accertamento direttamente al pronto soccorso ospedaliero. C'è stata poi la telefonata rassicurante di Gina Lollobrigida a Mara Venier nel corso di “Domenica In”: «Sono ancora in osservazione al pronto soccorso, vogliono essere tranquilli e portarmi via dopo», ha dichiarato l'attrice rassicurando comunque sulle sue condizioni. «Mi spiace, sono cose che capitano», ha aggiunto, promettendo di esserci domenica prossima.

Il “miracolo” dell’arte a Napoli

In una città figlia di secolare arte, nel giorno del “miracolo” per eccellenza, l’arte stessa diventa miracolo con il Mazzo Extra Fest sounds, market & paint.

Il 19 settembre, la 400ml associazione culturale e l’Arciuta, con il patrocinio del Comune di Napoli e in collaborazione con Soul Express, all’Ex Ospedale Militare (Vico Trinitá delle Monache 1 - Quartieri Spagnoli), daranno vita (si legge nel comunicato stampa)  “al primo festival di musica, pittura, letteratura, e artigianato che gode del patrocinio ufficiale dal Santo patrono, Gennaro”.

Quali ospiti d’onore del festival, e per la prima volta nella loro città in formazione inedita con la full band, i Nu Guinea che chiuderanno la programmazione dell’evento.

“È stato molto difficile per noi decidere dove far esibire i Nu Guinea – spiega Gianpiero Iodice di Soul Express – poi San Gennaro ci ha chiamato. In un'epoca in cui la ricerca della diversità ha prodotto solo omologazione, in un'epoca in cui le idee restano intrappolate dietro uno schermo e i pensieri sono meno coraggiosi, diffondere certi ideali è stato come risalire un corso d'acqua controcorrente. Noi del Soul Express, che oltre a me comprende Cristiano Cesarano, Marco Palomba e Fabio Agostini, ci siamo confrontati, incontrati e scontrati con realtà diverse dalla nostra che però ci hanno indicato la strada per cercare un'identità che ci rappresentasse fuori dagli schemi. Abbiamo scoperto l'anima del nostro progetto tra i vicoli di Napoli, tra i vinili impolverati e l'abbiamo trasformata nell'espressione più vera delle nostre idee. Cosi è nata Soul Express, che è avanguardia e tradizione, che è voglia di comunicare attraverso la musica e volontà di sperimentare. Massimo Di Lena e Lucio Aquilina (a.k.a. Nu Guinea) sono da sempre vicini al nostro collettivo, anzi da ancor prima che il Soul Express nascesse, e oggi rappresentano come band, una delle più autorevoli voci internazionali della nuova scena artistica partenopea”.

Ma il Mazzo Extra Fest non sarà solo Nu Guinea.

Infatti, la sua arte, che prenderà vita per un’intera giornata senza soluzione di continuità dalle 12:00 a mezzanotte, vedrà quali interpreti, in una babele artistica, i Napoli Segreta, ovvero il duo che ha rilanciato alcune delle perle funk e disco prodotte a Napoli alla fine degli anni ’70, e ancora: il mercatino permanente di artigianato e design, la fiera dell’editoria indipendente, prelibatezze culinarie, il laboratorio di pittura per bambini, il contest pittorico "Express 999”, accesissimi tornei di ping-pong e biliardino e la presentazione, alle 17:00, della Nuova Enciclopedia Illustrata della Canzone Napoletana con Pietro Gargano, Salvatore Palomba e Federico Vacalebre.

Nel mentre, venti tra i più visionari illustratori, muralisti e street artists (Andrea Casciu - Alfonso Cerillo - Laura Deo - Ilaria Grimaldi – Hopnn – Kashink - Kiki Skipi - Salvatore Liberti – Lume - Pencil - Cristina Portolano - Irene Servillo - Alice Schiavone – Tidus – Trallallà - Cristina Trapanese – Elsa Tranchesi - Zolta) dipingeranno le mura e i supporti della Santissima Trinità, lasciandosi ispirare da uno dei parchi più segreti e antichi di Napoli.

Il tutto, sarà accompagnato, per l’intera manifestazione, dalla musica, affidata ai dj set sincopati di Bop, Ciro Mont, Like Someone, Quiroga, Sans, Whodamanny e Milord (quest’ultimi due, entrambi della Soul Express).

Marco Sica

 

 

“Bentornata Fuorigrotta" al Teatro Augusteo

NAPOLI. Al Teatro Augusteo di Napoli, sabato 22 settembre alle ore 21 e domenica 23 settembre alle ore 18, sarà in scena lo spettacolo musicale "Bentornata Piedigrotta" IV Edizione. "Bentornata Piedigrotta" nasce da un'idea di Leonardo Ippolito e giunge alla sua IV Edizione con un programma totalmente rinnovato, che rievoca i fasti della manifestazione canora che si organizzava in occasione dei festeggiamenti della festa popolare di "Piedigrotta": appuntamento musicale molto atteso, in cui venivano presentate le nuove canzoni che sarebbero diventate il leitmotiv delle giornate, degli amori e delle passioni del popolo napoletano. Brani straordinari come "I' te voglio bene assaje"; "'O sole mio" e tante altre ancora. "Bentornata Piedigrotta" è uno spettacolo di comicità, emozioni, nostalgia e cura per un repertorio che, oltre a contemplare le canzoni che hanno reso Napoli e la sua musica famosa nel mondo, propone brani di ottima fattura musicale e poetica, ricordati dagli appassionati e dai cultori del genere, e che il grande pubblico avrà il piacere e la sorpresa di riscoprire nelle due ore di rappresentazione, in cui sarà reso omaggio a una delle grandi protagoniste della Canzone Napoletana: Maria Paris. I protagonisti dello spettacolo sono gli attori Lello Pirone e Natalia Cretella. Interventi di Ciro Capano e Salvatore Meola. Le voci in scena sono di Enzo Esposito, Francesco Viglietti e Simona Capozzi. E ancora, in ordine di apparizione, Carla Buonerba, Umberto del Prete, Francesca Di Tolla, Gianpietro Ianneo, Salvatore Imparato, Carlo Liccardo, Nadia Pepe, Lucrezia Raimondi Sciotti, Marilù Russo, Luca Sorrento e Daniela Sponzilli. Gli arrangiamenti e la direzione musicale sono del Maestro Ginetto Ferrara. I testi e le ricerche musicali sono di Enzo Esposito. Le ricerche storiografiche sono di Antonio Sciotti. Coreografie a cura di Daniela Sponzilli. Costumi realizzati da Antonietta Rodo. Luci e fonica di Michele ed Enrico Napolitano. 

Colpo di scena, adesso è Jimmy sotto accusa

Nuovo colpo di scena nel caso Asia Argento. Jimmy Bennett, il giovane attore e musicista rock che ha accusato la regista italiana di essere stato aggredito sessualmente quando era ancora minorenne, sarebbe stato a sua volta denunciato di molestie nel 2015 dalla sua ex fidanzata. Secondo quanto riportato dal sito 'Daily Beast', entrato in possesso degli atti legali, la ragazza sarebbe stata "manipolata", pedinata e minacciata da Bennett, sia durante che dopo la loro relazione. I fatti sarebbero avvenuti nello stesso anno della vicenda in cui è coinvolta Asia Argento.

"Ci siamo lasciati che io avevo 17 anni e lui 18, ma ha continuato a molestarmi tramite telefonate e messaggi", ha raccontato l'ex fidanzata di Bennett, la cui identità è tenuta riservata. "Ha alla spalle alcune storie di droga", ha aggiunto, definendo Bennett "potenzialmente violento", "per questo io e mia mamma non ci sentivamo al sicuro". Da qui la decisione della ragazza di rivolgersi alle autorità californiane.

Nel documento giudiziario di 14 pagine citato da 'Daily Beast' si legge anche che Bennett, accusato pure di "stalking" e "pornografia minorile", avrebbe fatto sesso con la ragazza quando lei era ancora minorenne. "Avevo 17 anni e non lo avevo mai fatto, lui mi ha convinta - ha raccontato la presunta vittima -. Si è fatto strada nella mia vita, mi ha manipolata fino a farsi mandare delle mie foto nuda: questo mi ha creato danni emotivi", ha aggiunto.

Il 17 luglio del 2015 i giudici della Corte Suprema di Los Angeles avrebbero emesso una misura restrittiva temporanea nei confronti di Bennett, al fine di proteggere la ragazza e sua madre. La misura però, stando sempre alle rivelazioni del sito statunitense, sarebbe stata annullata il mese successivo in quanto le due donne non si sarebbero presentate in tribunale per l'udienza.

A “Sanremo canta Napoli" due inediti di Piero Del Prete

FRATTAMAGGIORE. Un po’ di Frattamaggiore alla kermesse ligure “Sanremo canta Napoli”. Ben due canzoni scritte dal musicista frattese Piero del Prete in gara al festival che omaggia la musica partenopea moderna. “Sanremo canta Napoli”: 20 i concorrenti in gara, selezionati accuratamente da una commissione specializzata, che eseguiranno altrettanti brani in napoletano, tutti inediti, presenteranno anche una canzone dal repertorio partenopeo. Si comincia mercoledì prossimo 12 settembre e si chiude sabato 15, allo storico teatro sanremese Ariston, che ospita il festival della musica italiana. Con una serata dedicata  a Pino Daniele, Renato Carosone, Roberto Murolo, Enrico Caruso. Ed anche interpreti che hanno fatto lo storia della canzone napoletana: Miranda Martino, Nino D’Angelo, Lisa, Manuela Villa, Marisa Laurito, Mario Tessuto, Gianni Nazzaro, Irene Fargo, Pietra Montecorvino, Mario Maglione, Lucia Cassini. A presentare la serata Massimo Proietto insieme a Lucia Cassini, collaborati da Dario Salvatori. E’ la prima edizione del festival napoletano che non si tiene a Napoli. Anche se era proprio qui che era nato nel 1932 non come competizione ma solo per far conoscere la canzone napoletana, molto più nota nel mondo di quella italiana. E secondo quanto spiegano gli organizzatori è da questa kermesse che nasce nel 1951 la gara che diventa festival della canzone italiana. “Le prime esibizioni nacquero per volere di Luigi De Santis gestore del Casino che si avvalse della consulenza di Raffaele Viviani di Ernesto Murolo e di Ernesto Tagliaferri, compositore e musicista”. Quasi un secolo dopo, un giornalista- produttore –editore, Ilio Masprone, ha riproposto l’evento “resuscitando” il festival di Napoli a San Remo. Alcuni degli ospiti, cantanti noti partenopei, faranno parte anche della giuria insieme ai giornalisti Marinella Venegoni (La Stampa), Dario Salvatori e Giorgio Verdelli (Rai). Tra  i venti brani, ben due sono del chitarrista frattese Piero Del Prete, ideatore di “guitar&voice”, iniziativa che propone al web (con migliaia di visualizzazioni) cantanti noti e non, accompagnati solo dalla chitarra. Le due canzoni di Piero saranno eseguite dalla siciliana Francesca Ferrara, “voce sensuale e potente” dice l’autore, e che canterà "Abbracciami" e la casertana Grazia Mastroianni (16 anni), “voce delicatissima ed emozionante”, che eseguirà "Quann'è 'a notte". «Ringrazio la commissione d'ascolto per averle selezionate tra moltissime partecipanti, e tutti i collaboratori e soprattutto ringrazio gli autori dei testi, Giuseppe Donniácuo e Ciro Troiano, grandi professionisti e grandi amici che hanno dipinto di suggestioni la mia musica» conclude Del Prete.

Morto il rapper Mac Miller

Il rapper Mac Miller è morto all'età di 26 anni. Lo ha confermato la sua famiglia in un comunicato, senza fornire dettagli sulle circostanze della morte. L'ufficio del medico legale della contea di Los Angels ha riferito che Mac Miller, il cui vero nome era Malcolm James McCormick, è stato trovato venerdì privo di sensi nella sua abitazione, nel quartiere di Stdio City. Secondo Variety, il musicista, ex fidanzato di Ariana Grande, sarebbe morto per overdose.

Il musicista, il cui ultimo album è uscito ad agosto, aveva parlato apertamente dei suoi problemi di tossicodipendenza. Ad agosto la polizia di Los Angeles lo aveva accusato di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, dopo che il musicista si era schiantato con la sua auto contro un palo.

Domani al Mercadante il premio “Le maschere del teatro italiano"

NAPOLI. Domani venerdì 7 settembre, alle 20.00, al Teatro Mercadante di Napoli si terrà la cerimonia di consegna del Premio “Le Maschere del Teatro Italiano 2018". L'evento sarà trasmesso in differita su Rai Uno dalle 23.00, condotta come sempre da Tullio Solenghi. Organizzato per il quarto anno consecutivo dal Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale, con il patrocino dell'Agis, il prestigioso riconoscimento italiano giunge quest'anno alla sua ottava edizione. Le categorie in gara sono tredici alle quali, come di consueto, si aggiungono i due premi speciali: il Premio del Presidente della Giuria e il Premio alla Memoria di Graziella Lonardi. Ospite speciale di quest'anno sarà Massimo Lopez accompagnato al pianoforte dal maestro Fabio Gangi. I nomi dei vincitori delle tredici categorie del premio saranno comunicati nel corso della serata. 

Teatro, “Così parlò Bellavista" debutta al San Carlo

NAPOLI. Il teatro San Carlo apre nuovamente le porte alla città e lo fa ospitando uno spettacolo che esula totalmente dalle sue solite linee programmatiche. Il debutto sarà prestigioso: il 26 settembre - prodotto da Alessandro Siani (nella foto con la sovrintendente Rosanna Purchia), andrà in scena “Così parlò Bellavista", diretto da Geppy Gleijeses commedia tratta dal saggio-romanzo (1977) e dal film ormai di culto (1984) che rivelarono il genio illuminsto di Luciano De Crescenzo, ingegnere, scrittore, libero pensatore, amante del gentil sesso. «Ripercorreremo la carriera del grande artista che racconta le sue passioni, attraverso le testimonianze di coloro che lo hanno accompagnato nel ricco percorso professionale e personale» racconta Rosanna Purchia, sovrintendente del San Carlo. L'ex ingegnere dell'IBM ha realizzato 4 film come regista, 7 come sceneggiatore, 8 come attore e ha condotto 7 programmi televisivi e nel 1994 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Atene, solo per citare qualche passo della sterminata biografia. Oltre allo stesso De Crescenzo hanno preso parte al film Renzo Arbore, Isabella Rossellini, Bud Spencer a Lina Wertmuller, Renato Scarpa, Marina Confalone, Marisa Laurito e Benedetto Casillo oltre ad alcuni amici. Nella colonna sonora anche il brano originale “Napulè” scritto e interpretato da Eddy Napoli. Tra presente e passato, si viene traghettati lungo un viaggio alla scoperta del compagno di avventure di Arbore, amico di Federico Fellini e di bellissime donne come la Rossellini. La sovrintendente Rosanna Purchia dal canto suo ha sposato con entusiasmo l'idea, il Comune di Napoli ha concesso il suo patrocinio e la Regione Campania ha fortemente voluto sostenere l'iniziativa che celebra un film culto con un indimenticabile coautore come Riccardo Pazzaglia, un romanzo venduto in tutto il mondo e il suo autore, il cui genio non sempre è stato riconosciuto nella misura che meritava. «Il San Carlo è sempre pronto ad accogliere iniziative volte a celebrare l'identità culturale della città di Napoli. Il teatro è sempre più aperto alla città, se al San Carlo passano quasi 300mila persona l'anno, posso solo dire che questa è la strada giusta». Queste le parole della Purchia relative alla maggiore disponibilità del Teatro ad ospitare iniziative "collaterali" dai flashmob a Maradona e fino all'ultimo spettacolo di grande successo "Dorian Gray, la bellezza non ha pietà" lo spettacolo prodotto da Pierre Cardin.

 

Pomigliano Jazz, arrivano i Baustelle

di Ivano Avolio

NAPOLI. I Baustelle tornano a esibirsi dal vivo a settembre per un concerto esclusivo alla XXIII edizione del festival “Pomigliano Jazz in Campania”. Dopo il successo dei tour dedicati alla presentazione delle canzoni dell’ultimo album “L’amore e la violenza vol. 2”, entrato ai vertici della classifica di vendita e preceduto dal singolo “Veronica, n.2”, domani alle ore 20.30 la band toscana porterà in scena all’Anfiteatro romano di Avella uno show unico e particolare con la partecipazione straordinaria dell’Onj-Orchestra Napoletana di Jazz. Con l’ensemble diretto da Mario Raja, i Baustelle dialogheranno in alcuni momenti del concerto, riarrangiando vari brani del loro repertorio con l’ausilio di una intera sezione di fiati. E così, accanto ai loro classici e ai brani dei due volumi “L’amore e la Violenza” troveranno spazio sorprendenti rivisitazioni di “Le rane”, “La guerra è finita” o “Il Minotauro di Borges”, solo per citarne alcuni. 
Sul palco con Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni), ci saranno Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano de Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere e chitarre), Andrea Faccioli (chitarre), oltre ai 12 musicisti dell’ONJ per una performance speciale e irripetibile. Gianfranco Campagnoli, Matteo Franza, Nicola Coppola e Mauro Seraponte (tromba); Alessandro Tedesco, Raffaele Carotenuto e Antonio Di Somma (trombone); Marco Zurzolo e Vincenzo Saetta (sax contralto); Enzo Nini e Giulio Martino (sassofono tenore); Nicola Rando (sassofono baritono).
Il tema “amore e violenza” non era completo, basta un secondo volume o la serie potrebbe proseguire?
«La serie potrebbe continuare all’infinito, perché Amore e violenza potrebbe stare bene a qualsiasi album registrato dai Baustelle. Quello che non era esaurita è la voglia di scrivere canzoni, abbiamo scritto le musiche dei nostri grani già durante il precedente tour».
Rimandi sonori agli anni ’70-’80, da qualche parte ho sentito i Goblin, Vangelis, elettronica analogica per così dire...
«Si è vero, ed è quello che dall’estero continuano a invidiarci. C’è stato un suono italiano bello, sparso tra i decenni ’60-’70-’80, c’erano una serie di compositori italiani di musica da film, da noi accantonati scoperti prima all’estero e poi da noi rivalutati. Noi quell’amore per quel tipo di libertà compositiva che c’era in quel periodo ce l’abbiamo sempre avuta fin dalla ostra nascita, fa parte del nostro Dna».
Musicalmente e testualmente le vostre composizioni dialogano con una platea colta, o quantomeno curiosa di andare a cercare su Internet il Minotauro di Borges...
«Scriviamo canzoni che presuppongono un’attenzione, predispongono il pubblico alla curiosità. Non ci siamo mai riferiti ad un determinato tipo di pubblico o ci siamo detti facciamo musica colta, però mi rendo conto che certe canzoni presuppongono una fatica interpretativa che potrebbe operare una selezione naturale nel pubblico oppure attivare la curiosità di ricerca e comprensione».
Sono andato a verificare se avevate già scritto una canzone titolata “Veronica”...
«Abbiamo titolato “Veronica n.2”, perché è la seconda canzone dedicata a Veronica, anche se la prima non meritava di essere incisa e l’abbiamo cestinata».
A parte la violenza fisica, l’amore è un sentimento violento, che genera emozioni e sensazioni violente...
«Secondo me si, a me piace però pensare ad un amore che non è violento ma è vicino all’illuminazione buddista, che coincide con l’annullamento dell’ego».
Più che di violenza stavolta cantate l’amore, anche quando finisce, anche quando è fugace...
«Mi sono dato come regola, scrivere testi che parlino solo d’amore, rispetto al volume 1 c’è meno contesto e quadretti sociologici. Quelle erano canzoni d’amore al tempo di guerra, e la guerra veniva più in superficie. Qui si parla di relazioni, qui volevo scrivere d’amore senza scadere nel melenso e nel banale».
“Perdere Giovanna” e “L’amore è negativo” evidenziano che l’amore delle canzoni ha dei limiti di argomento...
«È vero nelle canzoni si usa la visione rassicurante dell’amore, va molto di moda sia in ambito mainstream che indie, piace molto cantare d’amore in maniera rassicurante e di pancia, un tipo di canzone che non ci interessa».
Comprendere le ragioni del Minotauro in qualche modo è come dire comprendere le ragioni del violento di turno?
«Sì, è come comprendere la nostra natura bestiale, siamo potenzialmente violenti, è un modo per provare vergogna o pietà di questi istinti».

Pitt-Aniston, ritorno di fiamma?

Brad Pitt e Jennifer Aniston di nuovo insieme? Per ora sì, almeno in vacanza. Secondo quanto riferisce il magazine australiano 'New Idea', le due star di Hollywood, dopo essersi incontrati segretamente per tutto l'anno, si troverebbero sul lago di Como, a casa dell'amico George Clooney, insieme a Shiloh, terzogenita di Pitt e Angelina Jolie. Una reunion che farebbe pensare ad un possibile ritorno di fiamma tra i due a 13 anni di distanza dal divorzio. "Clooney è stato felice di ospitare Brad e Jennifer nella sua villa ora che si stanno riavvicinando", avrebbe spiegato una fonte anonima al settimanale, aggiungendo che l'attrice - separatasi di recente dal marito Justin Theroux - avrebbe raggiunto l'ex marito e la figlia al termine delle riprese di "Murder Mystery", la commedia targata Netflix girata proprio tra Como e Milano.

Il soggiorno in Italia servirebbe soprattutto a far distrarre Shiloh che tra i sei figli dei 'Brangelina' sarebbe quella che avrebbe risentito maggiormente del divorzio dei genitori. "È stato bello per Shiloh andare in giro, divertirsi un po' con Brad, e in particolare con Jennifer, dopo tutto lo stress recente", avrebbe raccontato la fonte, secondo cui tra l'attrice e la figlia di Pitt si sarebbe creata subito "un'amicizia straordinaria". "Brad spera che questa vacanza aiuti sua figlia a dimenticare tutte le amarezze del divorzio - ha spiegato - Sa che Jennifer è la persona giusta per Shiloh in questo momento, è così divertente, così spontanea, la tristezza scompare quando c'è lei".

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