Martedì 20 Febbraio 2018 - 14:46

È morto David Zard, leggenda dello showbiz

È morto questa mattina all'Ospedale Gemelli di Roma David Zard, il leggendario produttore discografico, impresario e organizzatore di concerti di origine libica. Zard, che era nato a Tripoli il 6 gennaio del 1943 da una famiglia di religione ebraica, si è spento a 75 anni dopo una lunga malattia.

Zard è il produttore che per primo ha portato i concerti negli stadi del nostro Paese e che ha legato il suo nome ai tour delle più grandi star della musica internazionale, da Cat Stevens a Elton John, da Tina Turner a Lou Reed, da Frank Zappa ai Rolling Stones, dai Genesis a Bob Dylan, da Madonna a Michael Jackson, ed è anche l’impresario che ha rilanciato il musical in Italia, con il “Notre-Dame de Paris" di Riccardo Cocciante e poi con “Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo".

Aveva cominciato la sua attività di impresario musicale a Tripoli organizzando concerti per la locale comunità italiana. Poi aveva abbandona la Libia nel 1967, a seguito delle persecuzioni contro gli ebrei in concomitanza della guerra dei 6 giorni.

Alla fine degli Anni '70 aveva organizzato La Carovana del Mediterraneo, dal progetto musicale di Angelo Branduardi. Poi negli anni '80 e '90 fu lui ad organizzare le tappe italiane degli indimenticabili tour di Michael Jackson: prima il Bad World Tour a Roma e a Torino nel 1988 e poi Dangerous World Tour a Roma e a Monza nel 1992. Grazie alle sue capacità imprenditoriali e artistiche e alla sua personalità di grande affabulatore, Zard ha avuto rapporti con tutto il mondo dello showbiz italiano e internazionale. La sua conoscenza dell'inglese, dell'arabo, dell'ebraico e dell'italiano facilitavano il suo essere introdotto quasi ovunque: la sua aneddotica sulle star era infinita e spaziava dal Luigi Tenco degli esordi alle vacanze a Portofino di Madonna negli anni '90. Nel '91 era apparso in un piccolo ruolo nel film “Il muro di gomma". Negli ultimi anni ha tuonato spesso contro il fenomeno dei secondary ticketing “pilotato", contribuendo a spiegarne il meccanismo perverso. Ed aveva mantenuto un ruolo nella discografia attiva, diventando l'agente e il produttore degli ultimi album di Gianna Nannini.

"Episodio Zero": un appuntamento che unisce le varie forme dell'arte

NAPOLI. Una serata dedita all’arte, che sia visiva, musicale, teatrale e gastronomica. Una miscela che possa far bene alla mente e allo spirito in programma sabato nello storico e imponente Palazzo dello Spagnolo a Napoli. Dalle ore 19,30 (ingresso esclusivamente su invito, quota 25 euro) si alzerà il sipario su “Episodio Zero”, un evento che in un’unica serata proporrà la volontà di unire le diverse espressioni dell’estro con una mostra che in apertura darà spazio ad artisti e artigiani napoletani (con un’esposizione artistica di Luciano Gargiulo, Alessandra De Francesco, Luisa Arcucci e book expo di Christian Carosella). La seconda parte della serata sarà, invece, incentrata sulla rappresentazione di un’opera teatrale inedita, “Episodio Zero” con la sceneggiatura curata da Rita Annarumma e la partecipazione straordinaria del celebre Walter Lippa. L’attore partenopeo, che nella serie “Gomorra” ha interpretato il ruolo di “Carlucciello”, sarà il protagonista della serata che prevede anche un’esibizione live del collettivo musicale IOtilde. In collaborazione con G2 Studios, un evento prodotto a cura di VJ Lab, associazione culturale di respiro internazionale, con più di cinque anni di esperienza, che si pone come obiettivo principale quello di promuovere l’arte, la cultura e la ricerca attraverso la creazione e la sponsorizzazione di eventi prevalentemente in Campania e su tutto il territorio nazionale. Un appuntamento con l’arte da vivere a pieno respiro.

Addio ad Anna Campori, la Giovanna del Corsaro nero

Dal 1961 al 1966 il suo sceneggiato musicale liberamente ispirato alle storie di Salgari aveva fatto la storia della televisione: "Giovanna: la nonna del Corsaro Nero". Lei, Anna Campori - scomparsa all'età di cento anni e sei mesi - era stata la nonna per eccellenza, protagonista dei pomeriggi della Tv dei Ragazzi Rai. Una vita tra cinema, teatro e piccolo schermo, anche con Totò, Tognazzi, Macario. E con il marito Pietro De Vico, morto nel 1999, suo compagno nella vita e in “Giovanna", nei panni del nostromo Nicolino. Un'attrice che ha lasciato un segno profondo nella storia del servizio pubblico e alla quale Rai Teche dedica da oggi - con un ricordo riconoscente - una pagina del proprio sito web (www.teche.rai.it) con contenuti speciali tra i quali il filmato amatoriale con 18 minuti originali di backstage di “Giovanna: la nonna del Corsaro Nero". Un documento in Super 8 unico, perché del programma non esiste più alcuna registrazione, ma solo fotografie, appunti di lavoro, bozzetti dei costumi, oltre ai costumi stessi. È un'occasione per rivedere Anna Campori e gli altri protagonisti quel programma: da Giulio Marchetti che interpretava il maggiordomo Battista a Pietro De Vico con il suo nostromo Nicolino, fino al "cattivo" Mario Sbardella nel ruolo del comandante degli spagnoli. Nello Speciale web di Rai Teche, inoltre, l'intervista di Anna Campori con Pippo Baudo a "Domenica In" nel 2007, in occasione del novantesimo compleanno, quando lei stessa ricordava di aver trasformato la nonna del Corsaro Nero rispetto al copione originario e spiegava così la ragione del successo di un programma amato dai più piccoli ma non solo: «Oltre a essere un programma per i ragazzi, aveva un tocco di rivista». Sempre sul sito di Rai Teche, infine, il rimando al libro “Un doppio hurrà per nonna sprint" di Barbara Scaramucci e Stefano Nespolesi che Rai Eri ha dedicato ad Anna Campori e al programma nel 2015.

Addio a Dolores O'Riordan, cantante dei Cranberries

 

È morta a Londra la cantautrice, musicista e attrice irlandese Dolores O'Riordan. Lo riferisce il sito dell'“Irish Times". L'artista, che era cantante e chitarrista dei Cranberries, si trovava nella capitale britannica per una breve sessione di registrazione. Secondo quanto riferisce il sito del quotidiano irlandese, l'addetto stampa della O'Riordan ha detto che i familiari sono «devastati dalla notizia» e chiedono il rispetto della privacy.

L'ultimo post di Dolores sulla pagina Facebook della band risale a pochi giorni prima di Natale. Era il 20 dicembre e scriveva: «Ciao a tutti, qua è Dolores. Mi sento bene. Durante il weekend ho fatto il mio primo concerto dopo mesi, cantando alcune canzoni all'annuale party di Billboard a New York. Mi è piaciuto molto! Buon Natale a tutti i nostri fan!».

Il gruppo dei Cranberries la scorsa estate aveva annullato l'intero tour europeo a causa dei problemi di salute della cantante e chitarrista. «I medici hanno ordinato a Dolores O'Riordan di non riprendere il tour come programmato, affinché possa completare le terapie che sta seguendo per un problema alla schiena» si leggeva sul sito della band irlandese. «È con enorme dispiacere che cancelliamo questi concerti - aveva commentato il gruppo - Dolores sta facendo grandi progressi, tuttavia non vogliamo mettere a rischio la sua ripresa. Eravamo entusiasti di essere tornati in tour a condividere la nostra musica con i nostri fan, e non vediamo l'ora di tornare sul palco quanto prima».

“La bohème" di Puccini torna al San Carlo

NAPOLI. Torna al teatro San Carlo, da stasera alle ore 20, “La bohème” di Giacomo Puccini, secondo titolo in cartellone per la stagione operistica 2017-2018 inaugurata lo scorso dicembre con un altro titolo pucciniano, “La fanciulla del West”. Nell’ambito del progetto “Il San Carlo per il sociale”, invece, ieri è stata aperta al pubblico la prova generale, dedicata alla Fondazione Pascale per il progetto di ricerca clinica e biomolecolare E.C.Co.-Endometrial Cancer Conservative treatment.

Tradizionale e rispettosa la mise en scène. Cinque in tutto le repliche di “Bohème”, in programma fino a martedì, che vedranno Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo diretti da Stefano Ranzani. Tradizionale e rispettosa del libretto la mise en scène: la regia di Mario Pontiggia, le scene e i costumi di Francesco Zito e le luci di Bruno Ciulli ripropongono con freschezza l’ambientazione originaria della Parigi degli anni’30 e la vivacità del Quartiere Latino. L’allestimento è del Teatro Massimo di Palermo. A dare volto e voce a Mimì sarà Eleonora Buratto, al suo debutto italiano nel ruolo, che si alternerà con il soprano rumeno Elena Mosuc. Jean-François Borras e Massimiliano Pisapia interpretano Rodolfo, il ruolo di Marcello è affidato a Mario Cassi e Vincenzo Nizzardo mentre Musetta avrà la voce di Francesca Dotto e Gladys Rossi. Completano il cast Leon Kim e Alessio Verna (Schaunard), Fabrizio Beggi e Laurence Meikle (Colline), Matteo Ferrara (Benoît / Alcindoro) e Stefano Pisani (Parpignol). “La bohéme” andrà in scena anche in versione ridotta all’interno della stagione “Educational” del teatro San Carlo domani e martedì alle ore 11. Sul podio Maurizio Agostini.

Puccini si ispirò a parigi. Opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, “Bohème” è tratta da “Scènes de la vie de bohème” di Henri Murger, romanzo che segna la comparsa di elementi naturalistici propri del vivere quotidiano nella letteratura francesce. Il libretto è frutto di una tormentata gestazione lunga più di due anni, che vede divisi Illica, strenuamente legato al romanzo originale, e Puccini, proteso verso un sostanzialmente rinnovato “verismo sentimentale”. Per la composizione del suo capolavoro, Puccini si ispirò alla Parigi della prima metà del secolo che fa da sfondo, con il suo gelido inverno, alla tragedia della giovinezza che sfiorisce in un contesto sociale di indigenza e degrado. Tra le più note creazioni del teatro lirico di tutti i tempi - e tra le opere più rappresentate al San Carlo - “Bohème” andò in scena per la prima volta al Regio di Torino il 1° febbraio 1896 con Arturo Toscanini sul podio. Di appena un mese e mezzo dopo la prima sancarliana, con Elisa Petri e Fernando De Lucia nei panni di Mimì e Rodolfo, diretti da Vittorio Vanzo.

CineBus, ecco i premiati del primo festival cinematografico in movimento

Si è concluso con un brindisi in piazza Garibaldi a Napoli il tour del Cinebus, il primo festival di cinema itinerante. Una due giorni dedicata alla settima arte con proiezioni, incontri, casting e workshop. Un appuntamento che ha coinvolto centinaia di giovani giungendo anche nelle piazze di Benevento e Salerno.

Una giuria di giovani studenti dell’Università del Cinema ha attribuito il Premio CineBus, dopo l’attenta valutazione delle opere vincitrici dell’ultima edizione del Social World Film Festival. Miglior lungometraggio è risultato “Saawan” di Farhan Alam (Pakistan, 138’), tra i documentari l’ha spuntata “Very Nice Shoes” di Elisa Bucchi e Nicola Bogo (Kenya, 11’), miglior corto è “Buffet” di Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosio (Italia, 15’)

Hanno animato le giornate interessanti dibattiti con gli attori Cristina Donadio, che ha ritirato il Premio Cinema Campania 2017, Fabrizio Nevola, Yuri NapoliAntonio Braucci (“Napoli Velata”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”), Fefè Altamura (“Gatta Cenerentola”), che si sono prestati alle domande di giovani talenti e semplici appassionati. Presenti anche i registi Alessio Perisano, Fabrizio Bancale, Santa De Santis, Andrea Beluto, Alfredo Mazzara, Fabio Massa. È intervenuta al termine dei lavori l’Assessore ai Giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente.

Lunghe file per gli street casting a cura di PM5 Talent e Paradise Pictures alla ricerca di nuovi volti. Seguitissimi i workshop di regia, fotografia e recitazione e le presentazioni dei libri “Lettere a mia madre” e “Maritè non morde”.

L’evento è stato organizzato dall’Ente Social World Film Festival nell’ambito delle attività del progetto La Mostra Internazionale del Cinema in Campania e nel Mondo sostenuto dalla Regione Campania per il Piano Cinema 2017, con l’adesione della Film Commission Regione Campania, Comune di Benevento, Comune di Napoli, Comuna di Salerno e la collaborazione di Rai Cinema Channel, Paradise Pictures, Università del Cinema, Sabox - Formaperta. Media partner Canale 21 e Radio Marte.

Le attività istituzionali hanno ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, il riconoscimento del Presidente della Repubblica, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso, Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani – Premi Nastri d’Argento, Città di Vico Equense, Università degli Studi di Salerno e le Università di Napoli Suor Orsola Benincasa e L'Orientale. L’Ente è, tra l’altro, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi.

In nove anni di storia, il Social World Film Festival, che annovera come presidente onorario l’attrice Claudia Cardinale, ha organizzato 480 giornate di attività cinematografica in Campania e nell’intera nazione, 36 eventi internazionali che hanno toccato 27 città dei cinque continenti da New York a Sydney passando per Tokyo, Los Angeles, Rio de Janeiro, Tunisi e Londra, coinvolgendo migliaia di spettatori e centinaia di protagonisti della cinematografia mondiale.

La grande festa del cinema campano all’Hart

Una grande festa per celebrare un anno di lavoro, un momento di confronto e dibatto all’Hart per la serata del “Premio Cinema Campania”. Un riconoscimento non competitivo che è andato a istituzioni, aziende, professionisti che hanno contribuito allo sviluppo, alla crescita e alla promozione dell’attività cinematografica ed audiovisiva in Campania nel 2017, con una particolare attenzione alla celebrazione dei giovani artisti.

«Il 2017 è stato un anno importante per il cinema del nostro territorio – così il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore del Premio e patron del Social World Film Festival – un anno segnato dalle grandi soddisfazioni artistiche e dal risultato della legge regionale. Ora ci attende un nuovo anno di duro impegno e di grande responsabilità».

Hanno ritirato il premio, introdotti dal conduttore televisivo Rai Livio Beshirgli attori Carlo Buccirosso, Gianfranco Gallo, Fabio Fulco, Nello Mascia, Lucianna De Falco, Francesco Paolantoni, Pina Turco, Gianluca Di Gennaro, Fabio Balsamo, Arturo Muselli, Angela e Marianna Fontana, Massimiliano Rossi, Ilaria Porcelli, Denise Capezza, Francesco Di Leva, Erasmo Genzini, Sara Tancredi, Mario Di Fonzo, Anna Capasso, i registi Edoardo De Angelis, Francesco Patierno, Stefano Incerti, Guido Lombardi, Diego Olivares, Dario Sansone, Emanuele Palamara, Luigi Pane, Fabio Massa, Francesco Afro De Falco, Alfredo Mazzara, Maria Di Razza, Luca Bellino, Silvia Luzi, Ciro Formisano, i produttori Gaetano Di Vaio, Luciano Stella, Angelo Curti, Andrea Cannavale, Pierpaolo Verga, Claudio Bucci, Armando Ciotola, Antonio Acampora, Silvestro Marino, il fotografo di scena Gianni Fiorito, i musicisti Nelson, Ntò, Lucariello e Tony Tammaro, Antonio Fresa e Luigi Scialdone, Ilaria Graziano & Francesco Forni, il gruppo dei Foja, i giornalisti Titta Fiore e Vanni Fondi, la casting director Marita D'Elia, la costumista Annalisa Ciaramella, lo sceneggiatore Giovanni Mazzitelli, i montatori Dario Incerti e Lorenzo Peluso, lo scenografo Flaviano Barbarisi.

Hanno ricevuto il riconoscimento altresì gli attori Ernersto Mahieux, Rosaria De Cicco, Antonio Folletto, i registi Antonietta De Lillo, Francesco Filippini, i giornalisti Antonello Perillo e Angelo Cerulo, e l’amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco che ha così commentato “Abbiamo a cuore la regione Campania e in questi anni tante nostre produzioni l’hanno avuta come sfondo: uno sfondo mai inerte, piuttosto un protagonista in grado di “parlare” e raccontare storie che appartengono a tutti noi, alla nostra cultura, alle nostre tradizioni, al nostro passato e soprattutto al nostro presente”.

Premi speciali alla Giunta Regionale della Campania, al Comune di Napoli - Assessorato Cultura e Tursimo, all’ e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, al CLARCC – Comitato Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi, al Coordinamento Festival Cinematografici della Campania, al Giffoni Experience, al Palazzo Caracciolo Mgallery by Sofitel, alla T&D Angeloni - Trasporti Cinematografici e al The CTRL Room.

Presenti alla serata anche il direttore della Film Commission Campania, Maurizio Gemma, e il consigliere della Regione Campania, Emilio Borrelli.

Il Premio Cinema Campania 2017 è realizzato nell’ambito delle attività in Campania e nel Mondo del Social World Film Festival, interamente organizzato da un team di professionisti under 35, con il contributo del piano operativo annuale di promozione dell’attività cinematografica e audiovisiva della Regione Campania, l’adesione della Film Commission Regione Campania e la collaborazione di Rai Cinema Channel, Paradise Pictures, Università del Cinema. Le attività istituzionali hanno ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, il riconoscimento del Presidente della Repubblica, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso, Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani – Premi Nastri d’Argento, Città di Vico Equense, Università degli Studi di Salerno e l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. L’Ente è, tra l’altro, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi.

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