Martedì 11 Dicembre 2018 - 3:54

"Jova Beach Party" arriva Castel Volturno

Un tour estivo e speciale: Jovanotti protagonista della prossima estate con 15 appuntamenti - due le tappe ancora in via di definizione - sulle spiagge più famose d'Italia. A luglio 2019 Lorenzo Cherubini darà la carica ai fan direttamente in riva al mare con il 'Jova Beach Party'. "Un villaggio, una città temporanea che dura un solo giorno, con ristoranti, il mare accessibile, diverse band, giochi in spiaggia, tanti ospiti che non posso rivelare, potrò anche celebrare matrimoni", annuncia in conferenza stampa a Milano. 

"Sarà più di un concerto... sarà una festa, una figata pazzesca che dura un'intera serata: avrò una console da deejay, ci sarà la mia band, ci saranno le mie hit poi ci sarà l'improvvisazione, ogni data sarà diversa ma sempre uno spettacolo che inizia al tramonto e finisce di notte" aggiunge. Il tour inizia il 6 luglio a Lignano Sabbiadoro e si chiude in "una spiaggia" sulle Dolomiti il 24 agosto. "I costi sono alti ma siamo riusciti a ottenere un costo unico per tutte le tappe: il biglietto costa 52 euro e i bambini fino a 8 anni non pagano".

LE TAPPE - Dopo Legnano, si prosegue il 10 luglio a Rimini, il 13 a Castel Volturno, il 16 a Ladispoli, il 20 a Barletta, il 23 Olbia, il 27 a Albenga, il 30 a Viareggio, il 3 agosto al Lido di Fermo, il 7 agosto a Praia a Mare, il 10 Roccella Ionica e a Vasto il 17 agosto. Prima dell'appuntamento a quasi 2.500 metri d'altezza a Plan de Corones, previsto il 24 agosto, si lavora a due altre tappe: "Stiamo organizzando in Basilicata e nel Nord dell'Adriatico". 

"E' un progetto bellissimo, enorme, nuovo - spiega Jovanotti -. Penso davvero di poter dire che la prossima estate vi porto nel vero ombelico del mondo", uno spazio di 300 metri di lunghezza per 100 metri di larghezza" con un occhio attento all'ecosostenibilità, in collaborazione con il Wwf. "Lasciare la spiaggia meglio di come l'abbiamo trovata è il traguardo che ci siamo imposti. Lavoreremo - sottolinea - perché tutte le legge siano rispettate, ma soprattutto per il pubblico e le città". Una festa "lunga una giornata" che offrirà una scaletta complessa: "Si balla, ci sarà il mio repertorio, la disco e la musica creata al momento. Ultimamente ho scritto molto: per adesso non c'è l'ipotesi di cantare nuove canzoni ma non lo so, con me non si sa mai" dice il cantante, che poi esclude una sua presenza al Festival di Sanremo.

ANNIVERSARI - "Mi aspetto molto da questa avventura che mi emoziona e mi eccita, ho sempre pensato che l'estate sia una grande invenzione degli italiani. La spiaggia è un simbolo forte di partenza, di incontro, di avventura". L'estate prossima, conclude Jovanotti, "non ricorrono solo i 50 anni dallo sbarco sulla Luna, il mio primo ricordo cosciente, ma anche i 50 anni da Woodstock e io voglio celebrare così questi anniversari. La Luna è la spiaggia dell'universo e le nostre spiagge saranno una figata pazzesca".

 

Benvenuti al Rione Sanità, via la festival

NAPOLI. Sei palchi, decine di artisti e botteghe aperte anche di sera per il lancio di Benvenuti al Rione Sanità, il Festival itinerante interamente gratuito che attraverserà la III Municipalità di Napoli per le festività natalizie. Si parte sabato 8 dicembre alle 20.30 con la Notte Bianca dell'Immacolata, tra musica, danza, giochi e cabaret nei sei luoghi simbolo della Sanità. Una serata arricchita dai commerciati che offriranno a un prezzo speciale cibo, vino e le migliori specialità partenopee nei loro negozi che resteranno aperti per tutta la notte. Il 2 e 3 gennaio la Basilica di Santa Maria alla Sanità ospiterà la Cantata dei Pastori, spettacolo tradizionale con la regia di Vincenzo Pirozzi e le musiche dell'Orchestra Sanitansamble, il progetto di formazione orchestrale giovanile per contrastare la devianza minorile nel Rione Sanità. Si respira aria di festa per brindare al nuovo anno anche sabato 5 gennaio con lo storico spettacolo Sanità Tà Tà, uno degli eventi clou che chiude il Natale a Napoli  tra musica, spettacolo e animazione nel rione più vivo della città. 

«Il festival Benvenuti alla Sanità - racconta il presidente della III Municipalità di Napoli Ivo Poggiani - è la valorizzazione di un quartiere che vive una stagione di rinascita incredibile in un momento in cui il tessuto sociale del rione è sotto attacco. In ciascuno degli eventi in programma, chiameremo i nostri concittadini a fare da scudo in difesa di realtà come la cooperativa La Paranza e Fondazione San Gennaro, esperienze che hanno contribuito in maniera sostanziale alla crescita del capitale umano del quartiere. Con le iniziative di solidarietà e di impresa sociale, inoltre, oggi il territorio vive un momento di incredibile risveglio economico: ogni mese nel quartiere si apre un bar, un'enoteca, una pasticceria, un ristorante». Nel 2018, spiega Poggiani, «sono 150mila i turisti che hanno attraversato il Rione Sanità e tanti stanno tornando ad investire. Presto lanceremo un nuovo progetto turistico al Borgo Vergini e siamo pronti a sperimentare con Benvenuti alla Sanità un nuovo concept di festival nel rione. Le tre iniziative, infatti, saranno a basso impatto ambientale grazie alla raccolta differenziata che è partita in tutto il quartiere e sta funzionando benissimo».

Durante la Notte Bianca dell'Immacolata, dalle 20,30 l'intero quartiere della Sanità sarà invaso da musica e performance artistiche nei sei palchi installati in Largo Vita, piazza Sanità, Gradoni via Arena, via Vergini, piazzetta Crocifieri e via Fuori Porta San Gennaro, che accompagneranno il pubblico in un tour tra le bellezze del rione e le botteghe dei commercianti. «Abbiamo provato a fondere più generi musicali grazie anche alla moltiplicazione degli eventi organizzati per il Natale alla Sanità con il contributo dei commercianti che, insieme ai turisti, stanno risollevando il quartiere», spiega Massimo Jovine, direttore artistico di Benvenuti alla Sanità. «Tutti gli artisti che aderiscono a questo festival - sottolinea - partecipano a titolo gratuito e questo per noi significa partecipare alla rinascita del rione. Fino a qualche anni fa, la Sanità era una periferia al centro di Napoli, un'enclave chiusa che invece, grazie al lavoro fatto negli ultimi anni sul territorio, si è aperta al mondo esterno e oggi è letteralmente invasa da turisti italiani e stranieri. Ci aspettiamo, quindi, una grande partecipazione di pubblico, con 5mila-10mila persone che affolleranno la Sanità durante le tre iniziative», conclude Jovine. 

Claudia Gerini a Sorrento in Circum, pioggia di selfie

NAPOLI. «Bella, splendente e sorridente come sempre Claudia Gerini è arrivata stamane a Sorrento con i mezzi pubblici - raccontano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore della Radiazza su radio Marte Gianni Simioli - senza atteggiamenti da grande diva e facendosi i selfie con i passeggeri e le guardie giurate della Circumvesuviana. Di fatto ha regalato senza volerlo un mega spot preziosissimo e inaspettato al trasporto pubblico campano. Se prima ci piaceva tanto sia adesso ci piace ancora di più». La Gerini è ospite della convention di presentazione della Eagle Pictures, si parla del biografico “A mano disarmata”, per la regia di Claudio Bonivento. In questo film l'attrice interpreta Federica Angeli, la cronista sotto scorta a causa delle minacce della criminalità.

Erin K dal vivo al Mamamu

Sabato 8 dicembre, il Mamamu di Napoli ospiterà l'anti-folk femminile dell'inglese Erin K.

Erin K (Erin Kleh), solo pochi anni fa prendeva una chitarra e iniziava a scrivere canzoni autobiografiche che le hanno fatto, sempre più, guadagnare una reputazione nella scena anti-folk londinese.

Le sue sono canzoni bizzarre, oneste e sentite cariche di stile folk.

Ha registrato il suo primo album "Little Torch", pubblicato a marzo 2017 e coprodotto da Andrea Appino (Zen Circus), disco in cui sono ospiti  Roy Paci ed Enrico Gabrielle.

Erin K ha fatto da supporto, come apertura, ai Zen Circus nel loro ultimo tour in Italia.

Arcobaleno napoletano, al Sannazaro le eccellenze napoletane

NAPOLI. Le eccellenze campane del mondo dello sport, della cultura, della musica, del teatro e dell'imprenditoria saranno le protagoniste della settima edizione della manifestazione “L'Arcobaleno Napoletano", premio ideato dall'attrice Anna Capasso e dedicato alla memoria di Ileana Bagnaro. L'appuntamento è per mercoledì prossimo, 5 dicembre, nel Teatro Sannazaro a Napoli. La direzione artistica è affidata al giornalista del Roma, Diego Paura, mentre a condurre la serata sarà Fatima Trotta con le incursioni di Enzo Calabrese. La manifestazione si svolge con il patrocinio morale del Comune e con la collaborazione della Fondazione Melanoma onlus guidata da Paolo Ascierto, oncologo presso l'Istituto dei tumori “Pascale" di Napoli. I premiati sono per la categoria Teatro e Musica Nino D'Angelo, per il Cinema Salvatore Esposito, per la Musica Valentina Stella, per il Giornalismo Gianfranco Coppola, per Arte e Tradizione Velia Magno, per la sezione Cabaret 'I ditelo voi', per Soap e Fiction Cristiana Dell'Anna, per l'Imprenditoria Walter Wurzburger. Il riconoscimento come Professionista dell'anno sarà consegnato ad Amedeo Manzo, mentre il Premio alla carriera va a Tato Russo. La serata si svolgerà con la regia di Maurizio Palumbo. Ospiti saranno Anna Capasso, Lorenzo Hengeller e Francesco Testi. Questa mattina la presentazione dell'evento al Comune, con gli assessori Alessandra Clemente e Nino Daniele.

Rumberos de la O' dal vivo all'Ennò

Venerdì 7 dicembre, all'Ennò di Napoli (via Bellini), sertata dalle atmosfere speciali con la musica dei Rumberos de la O'.

La chitarra e la voce di Rafàel Arias e di Cecilia Baliva e il cajon di Piero Riccardi "viaggeranno", con passione e sensualità, dal Flamenco alla musica Sudamericana, per un concerto di musica contrassegnato dalla grande qualità.      

Lutto nel mondo del cinema, muore a Napoli Ennio Fantastichini

NAPOLI. È morto a Napoli l'attore Ennio Fantastichini, stroncato da una grave emorragia cerebrale, conseguenza di una leucemia. Era ricoverato da quindici giorni presso il reparto di rianimazione dell’azienda ospedaliera universitaria Federico II. Il popolare attore aveva 63 anni. Originario di Fiuggi, nel 1975 si era trasferito a Roma per studiare recitazione all’Accademia nazionale di arte drammatica. Arriva al successo con “Porte Aperte” di Gianni Amelio del 1989, grazie al quale, interpretando il personaggio di Tommaso Scalia accanto al suo maestro Gian Maria Volontè, riceve vari premi: Ciak d'oro 1991, Nastro d'argento (miglior attore non protagonista), European Film Awards (scoperta dell'anno) e il Premio Felix 1991. Fantastichini ha recitato in una cinquantina di pellicole tra cui “Mine vaganti” di Ozpetek, per il quale vince il David di Donatello come miglior attore non protagonista, e in una ventina di serie e film tv. Era nel cast del film “Bar Giuseppe", diretto da Giulio Base, le cui riprese sono in corso a Bitonto. Dal 16 gennaio 2019 era atteso con Iaia Forte al Teatro Diana con lo spettacolo "Tempi nuovi" con la regia di Cristina Comencini. 

Taranta power, il concerto del ventennale al Plebiscito

NAPOLI. Eugenio Bennato dirige il concerto che celebra il primo ventennale di Taranta Power. Un live vulcanico a cui parteciperanno le principali formazioni che negli ultimi decenni hanno interpretato, custodito e tramandato il linguaggio fisico della musica popolare.

Appuntamento sabato 1° dicembre 2018, in piazza Plebiscito, si inizia alle 20.  Sul palco in compagnia di Daniele Sepe, Dolcenera, Pietra Montecorvino, Arisa, Alfio Antico, M'Barka Ben Taleb,Mario Incudine, Il tesoro di San Gennaro, Officina Zoe', Marcello Colasurdo, Mujura, Voci del Sud, Phaleg e Rione Junno.

Dalle 17, inoltre, lungo via Toledo e via San Carlo due parate di suonatori itineranti: la Tarantella di Montemarano e i Bottari di Macerata Campania.

Napoli e il ritmo. Il Sud e la tarantella. Il concerto apre il calendario della rassegna “Musica: identità e rivoluzione” ideato dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e realizzato grazie al Programma operativo complementare (POC ) 2014-2020 – piano strategico regionale per la cultura e i beni culturali – programmazione 2018. Taranta Power – 20 anni di battito del Sud vuole essere un appuntamento che mette in connessione il passato e il futuro, “l’algebra e la magia”, in un dialogo aperto fra i maestri e le generazioni che crescono. Dall’arcaico entroterra campano al Salento luminoso, dalle solitarie lande calabresi ai festosi borghi lucani e alle vorticose strade siciliane, il battito genera un’onda che incendia le esperienze di chi fa musica nel Mediterraneo e da qui parte per diffondere questa secolare cultura in ogni continente. Con la fede nel mito, contro gli stereotipi e assecondando il credo della danza rituale.

«Taranta Power – racconta Eugenio Bennato – è un movimento che fondai 20 anni fa, e nacque nell’entusiasmo di maestri e artisti della musica anonima del Sud, e si diffuse grazie ad un favore popolare diretto ed indipendente dai mezzi di comunicazione di massa. La leggenda del ragno nero che avvelena e induce al ritmo trasgressivo della taranta ha conquistato nuove generazioni, che ritrovano nei passi della danza e nella tecnica degli strumenti la coscienza e la riconquista delle proprie radici. La manifestazione del 1° dicembre a piazza Plebiscito, voluta e sponsorizzata dal Comune di Napoli, è una chiamata a raccolta dei maestri e delle nuove leve dalla musica popolare di tutte le regioni del Sud: dalla Sicilia alla Puglia alla Calabria alla Basilicata alla Campania». «Alla presenza dei maestri storici della tradizione – insiste Bennato – , quali i Solisti di Montemarano e i Bottari di Macerata Campania; Phaleg della tarantella calabrese, Officina Zoe' della pizzica, Marcello Colasurdo della tammurriata, Alfio Antico del tamburo siciliano, si aggiungono artisti di nuova generazione, autori e interpreti in chiave moderna della musica etnica: Mujura, Il tesoro di San Gennaro, Rione Junno, Mario Incudine, Mimmo Epifani, Daniele Sepe, M’Barka Ben Taleb, Zena Chabane, Erasmo Petringa, Le Voci del Sud, Mohammed El Alaloui, in rappresentanza di una schiera foltissima che non potra' esserci tutta e mi auguro di coinvolgere in future edizioni».

Per l’evento di piazza Plebiscito sono stati realizzati dal regista Federico Gravina una serie di videoclip, in particolare dedicati ai maestri di Carpino, del Gargano, e ad Antonio Infantino di Tricarico di Basilicata. Infine in palcoscenico ci saranno tre voci femminili, tre grandi voci meridionali che interpreteranno brani legati alla musica etnica del Sud: Arisa (Basilicata), Dolcenera (Salento) e Pietra Montecorvino (Napoli).

Natale a Pozzuoli tra musica e cultura

POZZUOLI. Si comincia l’8 dicembre con un concerto in piazza della Repubblica per finire il 6 gennaio con la Befana dei piccoli a Monterusciello. In mezzo concerti, animazioni di artisti di strada, esibizioni di danze acrobatiche o in verticale, con videomapping ed effetti speciali. Poi l’evento clou, come ogni anno: il Concerto di Capodanno in piazza, che quest’anno vede sul palco Le Vibrazioni, Flo e Luché. È il Natale a Pozzuoli 2018, presentato questa mattina al Rione Terra nel corso di una conferenza stampa.

«Oltre venti proposte per un calendario che intende mostrare, attraverso eventi musicali, di intrattenimento o culturali, la ricchezza di un territorio ospitale e ricco di spunti di storia - ha sottolineato l’assessore alla Cultura Maria Teresa Moccia di Fraia -. Pozzuoli non è solo ristorazione e drink: si potrà ascoltare buona musica o passeggiare per le stradine del borgo marinaro, facendo shopping sotto le luminarie. Le iniziative sono modulate per un pubblico eterogeneo, senza tralasciare la promozione di monumenti e percorsi d’arte che ospiteranno molti degli eventi in cartellone».

Tanta la musica proposta: dalla presenza di Jazz Festival Winter (con due concerti: l’8 e il 13 dicembre) all’appuntamento del sabato in Cattedrale con i concerti di ensemble e cori, fino al concerto del duo di violoncelli ad Arco Felice nella chiesa di San Luca (20). Da segnalare il ritorno di Lino Cannavacciuolo che dedica alla sua città un concerto speciale (17 dicembre).

«Il nostro scopo è sempre quello di offrire ai cittadini e a quanti desiderano trascorrere il loro tempo nella nostra città momenti di spensieratezza e di svago in una cornice di luci e suoni – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Figliolia -. Le iniziative abbracciano l’intero territorio e puntano a soddisfare varie esigenze e gusti. Quest’anno c’è un’attenzione particolare per i giovani, con attività dirette espressamente a loro e un concerto di Capodanno che vede protagonisti artisti molto apprezzati nel mondo giovanile»

Nel cartellone c’è anche “Aspettando Libr’Alia”, una giornata riservata al libro e al gioco da 0 a 16 anni, curata da Ipertesto ed un pool di Associazioni con mostra mercato di libri, incontri con autori, cerchi di lettura e laboratori con le Scuole: appuntamento il 15 dicembre a Palazzo Migliaresi al Rione Terra. Sempre dedicati ai più giovani cittadini anche quattro appuntamenti di intrattenimento dislocati tra Agnano Pisciarelli, Licola, Rione Toiano e Monterusciello con animazioni, parate, mascotte, gadget e quant’altro.

Il concerto di Capodanno sarà presentato da Mino Monelli: dalle 22.30 sarà protagonista Flo, giovane cantautrice napoletana dall’accattivante sound mediterraneo, pluripremiata per musicultura e arrangiamenti. A cavallo della mezzanotte interverranno Le Vibrazioni, con il loro inconfondibile repertorio pop rock, mentre ad accendere gli irriducibili fino all’alba ci sarà il rap di Luché, artista che ha ormai conquistato gli onori della critica nazionale, pur non rinunciando alla sua matrice partenopea.

 

Ultimi ciak di “Gomorra 4"

L’ultimo ciak verrà battuto in questi giorni dopo otto mesi di riprese che hanno portato la macchina produttiva di 'Gomorra – La serie' da Napoli – fra le location anche la Città della Scienza, per la prima volta dall’incendio che ha distrutto la vecchia struttura - a Londra, a Bologna e a Reggio Emilia, per poi tornare a Napoli per le scene finali dei nuovi 12 episodi.

Più di 100 location differenti, vecchi e nuovi personaggi, oltre 3500 figuranti e un debutto televisivo atteso a marzo 2019 su Sky Atlantic per i nuovi episodi della serie originale Sky prodotta da Cattleya, parte di ITV Studios, e Fandango in collaborazione con Beta Film. Le prime tre stagioni hanno ricevuto, in Italia e negli oltre 190 territori in cui è stata venduta, un’accoglienza entusiastica da parte di pubblico e critica, ottenendo numerosi premi e contribuendo in maniera decisiva a ridefinire gli standard della serialità italiana.

Nei nuovi episodi della serie, nata da un’idea di Roberto Saviano, il pubblico ritroverà i personaggi alle cui storie si è appassionato nel corso delle passate stagioni. Genny (Salvatore Esposito), che dopo la morte di Ciro, ucciso proprio per sua mano nell’indimenticabile finale della terza stagione, proverà a cambiare vita nel tentativo di salvare la sua famiglia; Patrizia (Cristiana Dell’Anna), dopo il tradimento consumato ai danni di Scianèl (Cristina Donadio), si è ormai fatta fagocitare da quel mondo che diceva di voler tenere lontano dai suoi fratelli; e ancora Enzo, Sangue Blu (Arturo Muselli), e Valerio (Loris De Luna), che alla fine della terza stagione hanno confermato la posizione del loro clan nel centro di Napoli e che nei nuovi episodi dovranno affrontare degli importanti cambiamenti. Chi non ci sarà nel cast di interpreti è Marco D’Amore che torna sul set, per la prima volta, non da attore ma dietro la macchina da presa, per la regia di 2 episodi.

Da Genny, ormai sempre più solo e per questo sempre più in pericolo, riprende la storia nei nuovi episodi. L’erede dei Savastano è sopravvissuto a tutto, ma qualcosa in lui si è spezzato da quando Ciro non è più al suo fianco. L’Immortale si è sacrificato perché Genny potesse spendere la sua vita insieme ad Azzurra (Ivana Lotito) e a suo figlio, un dono che non può e non deve andare sprecato ma che oggi è in serio pericolo. Sangue Blu ha riconquistato il traffico nel centro città insieme a Valerio, confermando la posizione del loro clan. I fratelli Capaccio, gli unici due superstiti dei boss Confederati, che alla fine della scorsa stagione si sono alleati con Enzo e Valerio contro Genny, smaniano per allargarsi ai danni di Secondigliano.

L’unico modo che Genny ha per ristabilire un equilibrio e scongiurare la guerra è usare come garanti i Levante, ramo della famiglia legato a Donna Imma, e affidare il suo regno nelle mani di Patrizia. Parallelamente si assisterà ad un (ulteriore) cambio radicale di Genny, che si reinventa imprenditore per lasciare un’eredità a suo figlio Pietro diversa da quella lasciata a lui da suo padre. Si inserisce nel mondo del business e prende le distanze dalle vecchie conoscenze. La scalata verso il successo lo porterà fino a Londra mettendo in gioco le sue finanze, con il supporto della moglie Azzurra, sempre più coinvolta nel nuovo posizionamento della famiglia Savastano. Nello snodarsi di questi eventi, anche in questa stagione nulla sarà ciò che appare in superficie.

Alla regia Francesca Comencini (dietro alla macchina da presa dei primi 4 episodi), cui è affidata anche la supervisione artistica della quarta stagione, Claudio Cupellini (regista degli ultimi due dei nuovi episodi), esordio per Marco D’Amore (suoi quinto e sesto episodio), già protagonista delle prime tre stagioni nel ruolo di Ciro di Marzio, Enrico Rosati (settimo e ottavo episodio), aiuto regia delle prime tre stagioni e regista di Gomorra VR - We own the streets, Ciro Visco, anche lui aiuto regia nelle prime tre stagioni nonché regista del nono e decimo dei nuovi episodi.

La nuova stagione di Gomorra, da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo romanzo (edito da Arnoldo Mondadori Editore), è una produzione Sky, Cattleya e Fandango in collaborazione con Beta Film. Il soggetto di serie è firmato da Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Roberto Saviano. Sceneggiature di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Enrico Audenino, Monica Zapelli. Direttori della fotografia sono Ivan Casalgrandi e Valerio Azzali.

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